CASSERO JAZZ 2011

COMUNE DI CASTEL SAN PIETRO TERME


ASSESSORATO ALLA CULTURA


L’ Assessorato alla Cultura di Castel S.Pietro Terme, l’UISP (Comitato di Castel S.Pietro Terme) e il Combo Jazz Club di Imola in collaborazione con Crossroads – Jazz e altro in Emilia Romagna, Jazz Network., il Centro Musicale CA’ VAINA, l' ARCI , la Compagnia Teatrale della Luna Crescente, l’Associazione P.I.M. (Poesia Immagine Musica)  , presentano la  VENTIQUATTRESIMA edizione di CASSERO JAZZ.
    

CRONISTORIA CASSERO JAZZ


Nata nel 1988, la Rassegna castellana nel corso degli anni si è caratterizzata per la presenza dei migliori jazzisti del panorama italiano e internazionale, per la scelta di formazioni miste con musicisti stranieri, per l’originalità delle proposte musicali e per la presentazione di progetti con caratteristiche interdisciplinari (poesia e musica - teatro e musica - cinema e musica) alcuni dei quali inediti e realizzati su richiesta espressamente per “Cassero Jazz”. Riassumendo, nel corso delle passate edizioni, si sono esibite 90 formazioni con la presenza di ben  273 musicisti diversi che hanno presentato 47 progetti originali di cui 9 inediti commissionati appositamente per  CASSERO JAZZ.
Tra le  formazioni e i  musicisti  che si sono esibiti al Cassero di Castel S.Pietro Terme  nel corso di tutti questi anni possiamo ricordare Paolo Fresu, David Liebman, Tiziana Ghiglioni, i “Lingomania”,  Daniele D’Agaro, Han Bennink, Gianni Coscia, Gianluigi Trovesi, Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, Stefano Battaglia,  Norma Winston, Rita Marcotulli, Steve Beresford, Lol Coxhill, David Murray, Aky Takase, Vinicius Cantuaria,  Carlo Rizzo, Greg Osby, Jason Moran,   l’”Acoustic Quartet” di Louis Sclavis , “Trios” con C.Bley - S.Swallow - A.Sheppard,  Stefano Bollani, Anthony Coleman , Mark Dresser, A.Cyrille”,  i “Klezmatics”, Roberto Gatto,  l’ “Italian Instabile Orchestra”, Marty Ehrlich, Henry Grimes, Matthew Shipp, William Parker, Cristina Zavalloni, Mike Westbrook, Javier Girotto, Roscoe Mitchell, Wadada Leo Smith, Antonello Salis, Paolo Angeli,Cuong Vu,Franco D'Andrea, Peter Brötzmann solo per citarne una parte.
Tra i progetti segnaliamo: “Senza” di Paolo Damiani,  “Etnia Immaginaria” con Trovesi - Tesi - Vaillant, lo “Jana Project”di Enzo Favata, “Nosferatu” di Giancarlo Schiaffini & Orchestra, “Phantabrass”, “Iberica” di Lorena Fontana (registrato dal vivo al Cassero e ora inciso con il titolo di “Radici  iberiche e musica vagabonda” per l’etichetta “Panastudio”), Louis Sclavis insieme al quartetto “Atman”, del trio C.Zavalloni/P.Favre/V.Vasi,  e “Steamboat Bill Jr”della Bruno Tommaso Orchestra.
Inoltre le produzioni di “If Six Was Nine” sulla musica di Jimi Hendrix  curato dal sestetto di Diego Carraresi (ora inciso su CD per la “Splash”),”Tinissima” di Francesco Bearzatti, “On The Road” (spettacolo di poesia e musica sulla Beat Generation) ad opera di Francesco Lanza e Roberto Bartoli, del “Persecutore” (spettacolo di teatro e musica liberamente tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore Julio Cortazar) sempre realizzato da F.Lanza e R.Bartoli con Lorena Fontana e Cristina Mazza,  e di “Sarabanda” con Eugenio Colombo e il Corpo Bandistico Città di Castel San Pietro Terme.
PRESENTAZIONE  EDIZIONE 2011

Cassero Jazz 2011 si svilupperà in due serate,  il 19 e 20 MARZO, con la presentazione di tre  proposte di elevato interesse ( nella serata di sabato 19 è previsto un doppio concerto). Pur con una forte riduzione dei finanziamenti pubblici, che ha portato anche quest'anno a concentrare il programma in solo due serate,  il Festival, ha  cercato di mantenere le linee che hanno caratterizzato la manifestazione in tutti questi anni , premiando l’originalità e la qualità delle proposte, garantendo così una continuità di stile e d’intenti, capace anche di diversificarla da altre iniziative  simili realizzate in Regione. Per  questa edizione sono state  presi come riferimento sia la scena nazionale, da anni ad alti livelli, che quella internazionale   e sono state   selezionate delle proposte che  rappresentano, sempre in ambito jazzistico,  percorsi musicali e realtà  diverse tra di loro con  progetti di elevato interesse e musicisti autorevoli e non certamente tra i più inflazionati.

Nella prima serata avremo un doppio concerto. In apertura verrà presentato il Piano Solo del giovane pianista jazz emergente mantovano Federico Squassabia. Musicista di talento, con due prove discografiche a suo nome, Squassabia presenterà in anteprima questo suo nuovo impegnativo progetto che Cassero Jazz ha il piacere di ospitare fedele alla volontà di proporre  in cartellone giovani bravi musicisti ancora non molto conosciuti.
A seguire  si esibirà un DUO con due figure storiche della scena jazz mondiale. Si tratta del pianista inglese Keith Tippett e del batterista sudafricano Louis Moholo.
Tippett attivo dalla metà degli anni '60, è stato uno dei protagonisti vitali di quella splendida stagione musicale e culturale   che ha visto nascere e crescere la scena jazz creativa inglese ed europea, dando vita a progetti ( come ad esempio l'orchestra “Centipede” con un organico di 50 elementi che raccoglieva i migliori musicisti attivi in Inghilterra in quegl'anni provenienti dalla scena jazz, rock e classica) e collaborando con i maggiori esponenti di quel “movimento”musicale. Inoltre  non va dimenticata, sempre agli inizi degli anni '70, la sua attività sul versante della scena  “Rock Progressive” inglese con la collaborazione al  mitico gruppo dei “King Crimson” al fianco di Robert Fripp partecipando alla realizzazione di tre album storici.
Moholo, sudafricano è l'ultimo rimasto di quel gruppo di musicisti sudafricani esuli in Europa dalla metà degli anni sessanta (Chris McGregor, Johnny Dyani, Harry Miller, Dudu Pukwana, Mongezi Feza) che stanchi del razzismo e dell'apartheid nel loro Paese d'origine, si stabilirono a Londra nel 1964 dando un significativo contributo all'evoluzione e sviluppo della scena jazz creativa e  d'avanguardia europea.La sua musica, il suo stile è una originale stimolante sintesi tra la libertà espressiva del free storico e le radici profonde della musica africana. 
La seconda serata invece vedrà il concerto della blasonata formazione italiana dei “Nexus” che si esibirà nel trentennale della sua  costituzione e presenterà il  nuovo cd realizzato per l'occasione. Fondato e guidato da due figure di spicco della scena jazz italiana come il sassofonista Daniele Cavallanti e il batterista TizianoTononi, il gruppo si è sviluppato come una sorta di laboratorio dinamico che nel corso degli anni ha ospitato diversi musicisti ognuno dei quali ha potuto aggiungere la propria originale voce creativa arricchendo e contribuendo alla costruzione di un vero  stile e suono   proprio del gruppo. Dell'attuale formazione, oltre ai due leader, fanno parte musicisti di primo piano come il violinista Emanuele Parrini, il sassofonista clarinettista Achille Succi e il contrabbassista Giovanni Maier.
L’edizione 2011 di Cassero Jazz, come le precedenti, è stata inserita  interamente nel   prestigioso  cartellone del Festival Regionale CROSSROADS – Jazz e altro in Emilia Romagna
Tra le varie collaborazioni di cui si  avvale la rassegna castellana segnaliamo quella  con il Centro Musicale Ca’ Vaina di Imola, struttura con scuola di musica, sale prova e studio di registrazione gestita dal Comune di Imola e dalla Sea Coop.

I concerti  si terranno il 19 e 20 MARZO al “CASSERO” TEATRO COMUNALE
Via Matteotti 2 Castel San Pietro terme (BO) con inizio alle ore 21,15. 
Il prezzo  del biglietto sarà di   15,00 € intero e  di 12,00 € ridotto.

PER  INFORMAZIONI  TEL.   051/19987939 (UISP) oppure  335/6916225.
info@combojazzclub.com
 http://www.crossroads-it.org/
 http://www.combojazzclub.com
 http://www.myspace.com/combojazzclub
Le foto degli artisti in programma a Cassero Jazz sono disponibili nel sito www.crossroads-it.org.
Vi preghiamo cortesemente di darne notizia nelle rubriche di cultura e spettacolo e siamo a vostra disposizione per ulteriori informazioni. Per la richiesta di eventuali accrediti stampa vi chiediamo di comunicarcelo per tempo perché la nuova Sala Cassero ha una capienza limitata.
Ringraziando per l’attenzione, porgiamo i più distinti saluti.

Per il Combo Jazz Club
Ufficio  Stampa
Fabio  Ravaglia
Tel 0542/690411-35502 (solo pomeriggio)
e-mail:   fabioravaglia@libero.it
Valentina Monti
Tel 347/1833392
e-mail  monti_vali.mati@alice.it
                                                       

CASSERO JAZZ 2011


SABATO 19 MARZO ORE 21:15

FEDERICO SQUASSABIA    PIANO SOLO

Federico Squassabia – pianoforte

KEITH TIPPETT  & LOUIS MOHOLO  DUO
Keith Tippett -pianoforte e direzione
Louis Moholo – batteria

DOMENICA 20 MARZO ORE 21:15

NEW  NEXUS QUINTET

“NEXUS play NEXUS”
Daniele Cavallanti – sax tenore, ney
Achille Succi – sax , clarinetti
Emanuele Parrini – violino
Giovanni Maier – contrabbasso
Tiziano Tononi - batteria


SCHEDE  GRUPPI E MUSICISTI

Federico Squassabia - “Ho passato molti anni della mia vita ad indagare le nebbie e a studiare complessi ritrovati alchemici. Ora miscelo tasti bianchi e neri e creo nebbie colorate. Tendenzialmente esplosive”.  Pianista, tastierista e compositore nato a Mantova il 25/02/1980 ha collaborato e collabora con i nomi più interessanti della nuova scena avant-jazz italiana: Silvia Donati, Francesco Bigoni, Max Sorrentini, Danilo Gallo, Nelide Bandello, Stefano Senni, Francesco Cusa, Gaetano Santoro,Francesco Bearzatti, Gaspare De Vito, Enrico Terragnoli, Zeno De Rossi e molti altri.Ha anche lavorato con lo scrittore Aldo Nove (“Gusci a Perdere”, ChantSong Orchestra, IndieMood) e con diverse voci del rock indipendente italiano: Emidio Clementi, Mauro Ermanno Giovanardi, Roy Paci, Cristina Donà. Nel 2008 è stato pubblicato per Improvvisatore Involontario il suo primo lavoro con il trio elettrico FEET OF MUD (Stefano Senni, contrabbasso , Francesco Cusa , batteria), mentre recentissima è l'uscita per l'etichetta Trovarobato-Parade del disco in piano trio Federico Squassabia Walkabout – Songlines (D.Gallo , contrabbasso, N.Bandello, batteria).Collabora con la società WADIS (World Architectural Discovery, ) per la sonorizzazione di opere di architettura contemporanea.

Keith Tippett. Musicista inglese alfiere di uno fra i più intensi viaggi musicali a cavallo tra gli anni ’60 ed i decenni successivi, ha accolto nel proprio percorso artistico alcuni fra questi stimoli sonori forgiandoli insieme ad una personale visione ed una fede umana ed artistica incrollabile che lo ha portato a sostenere progetti utopistici come l'orchestra di 50 elementi “Centipede” fondata a 22 anni nel 1970 e che raccoglieva musicisti provenienti dal rock, jazz, musica classica etc, con il quale incise lo storico album “Septober Energy”. Nei decenni a seguire inventò altre stimolanti esperienze orchestrali come le formazioni “Ark” e “Tapestry”, oltre ad un quartetto di grande impatto denominato“Mujician” con cui ha suonato e registrato negli ultimi 20 anni.All’ inizio degli anni ‘90 poi contribuisce in modo determinante alla bellissima avventura della “Dedication Orchestra”, un’orchestra inglese che raccoglie storici musicisti come Elton Dean, Evan Parker, Lol Coxhill, Harry Beckett, Phil Minton e numerosi altri in cui arrangia alcuni dei brani più belli scritti dai compianti musicisti sudafricani dei “Blue Notes”. Inoltre non va dimenticata, sempre agli inizi degli anni '70, la sua attività sul versante della scena  “Rock Progressive” inglese con la collaborazione al  mitico gruppo dei King Crimson al fianco di Robert Fripp partecipando alla realizzazione di tre album storici come:“In the Wake of Poseidon”, “Lizard” (entrambi del 1970) e “Islands” (1971).
Louis Moholo.Sudafricano, batterista, il suo jazz ha rappresentato negli anni sessanta e settanta una originalissima sintesi tra la libertà espressiva del free storico e le radici profonde della musica africana. Moholo, è un musicista decano e l'ultimo rimasto di quel gruppo di musicisti sudafricani esuli in Europa dalla metà degli anni sessanta: Chris McGregor, Johnny Dyani, Harry Miller, Dudu Pukwana, Mongezi Feza. Stanchi del razzismo e dell'apartheid nel loro Paese d'origine, si stabilirono a Londra nel 1964 dando un significativo contributo all'evoluzione e sviluppo della scena jazz creativa e d'avanguardia europea collaborando con musicisti come: Evan Parker, Kenny Wheeler, Radu Malfatti, Keith Tippett, Willem Breuker, Irene Schweizer, Steve Lacy, Trevor Watts, Peter Broetzmann e molti altri. Una stagione che ha offerto momenti esaltanti a partire dal primissimo organico, i “Blue Notes,” fino ai successivi “Brotherhood of Breath,” gli “Isipingo” di Harry Miller, il “Moholo's Unit”, l'ottetto “Spirits Rejoice”, il settetto “Viva la Black”. Una grande stagione vissuta da Moholo con passione ma anche con l'amarezza dello sradicamento dalla sua terra d'origine.
Il DUO Keith Tippett-Louis Moholo  rappresenta quindi una formula di concerto che scava fino al cuore di una collaborazione artistica, oltre che umana, che ha attraversato 30 anni di storie musicali, lasciando intatta la creatività, la voglia di mettersi in gioco, di  rischiare, la freschezza e l’energia.

Nexus. Il gruppo si è costituito nel 1980 attorno alle figure di Daniele Cavallanti e Tiziano Tononi con l’idea di creare un gruppo e una compagine musicale unitaria ispirata nel sound e nelle dinamiche alle esperienze più significati del jazz e della musica afro‐americana degli anni ‘60 (Mingus, Coleman, Coltrane, Shepp, Cherry, Art Ensemble of Chicago, Liberation Orchestra etc.), chiaramente contestualizzata nel mondo contemporaneo. In più di 25 anni di attività Nexus è diventato sempre più una sorta di laboratorio e band‐workshop in cui sono stati ospitati tanti musicisti, ognuno dei quali ha potuto aggiungere la propria originale voce creativa arricchendo e contribuendo alla costituzione di un vero e proprio “Nexus sound”. Il repertorio del gruppo consiste principalmente in composizioni originali dei due leader Tononi e Cavallanti. Nexus ha realizzato programmi e progetti speciali dedicati alla musica di grandi compositori e artisti quali Albert Ayler, John Coltrane, Don Cherry, Roland Kirk e Duke Ellington. Nexus ha partecipato a numerosi festival italiani tra cui quelli di Milano, Clusone, Cagliari, Bolzano, Trento, Roma, Pavia,Noci, Talos Ruvo di Puglia, Venezia. Verona. E’ stato in tour in Germania, Olanda nel '82, '83, '85 e ha suonato nei festival internazionali di Wien, Koln, Le Mans, Kempten, Mulhouse, Vilshofen, Gent, Opeye, Saarbrucken St.Ingbert, Tampere, Vancouver, Praga.

Daniele Cavallanti. Milanese, classe 1952, vanta oramai 35 anni di carriera musicale professionale con collaborazioni di prestigio al fianco di Mark Dresser, Herb Robertson, Dewey Redman, Roswell Rudd, Cecil Taylor, Anthony Braxton, Glenn Ferris, Nels Cline, Raphael Garrett, Jean Jacques Avenel, Oliver Johnson, Willem Breuker, Wolter Wierbos, Evan Parker, Paul Lytton, Elliott Sharp, Jerry Granelli, Keith Tippett e molti molti altri. E' membro dell' Italian Instabile Orchestra.

Tiziano Tononi. Milanese, classe 1956  è attivo musicalmente dalla metà degli anni '70.Nel 1978 incontra il percussionista americano Andrew Cyrille, con cui inizia a studiare a New York e successivamente, a varie riprese, sia negli Stati Uniti che in Europa. Nel 1979 entra alla “Civica Scuola di Musica” di Milano dove studia sotto la guida di David Lee Searcy, primo timpanista dell’Orchestra del Teatro alla Scala e nel 1981 torna a New York per studiare con Bob Moses. E' membro fondatore dell’Italian Instabile Orchestra e ha suonato e/o registrato con Tiziana Ghiglioni, Gianluigi Trovesi,  Dino Betti Van Deer Noot, Giancarlo Schiaffini, Enrico Rava, Muhal Richard Abrams, Pierre Favre,  Dave Liebman, Jean Jacques Avenel, Oliver Johnson, Maggie Nicols, Andrew Cyrille, Barre Phillips, Mark Dresser, Ray Anderson, Steve Lacy, Dewey Redman, Tony Scott, William Parker, Cecil Taylor, Glenn Ferris, Mark Dresser, Herb Robertson, Roswell Rudd. Ha vinto con due lavori a proprio nome - "Awake Nu A / A Tribute To Don Cherry" e "We Did It, We Did It (Rahsaan & The None")  le edizioni del TOP JAZZ 1998 e 2001. 

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