Fragalà L'eccidio di Melissa...tra storia e leggenda
STAGIONE 2010 - 2011

eUROPA tEATRI
Fragalà
L'eccidio di Melissa... tra storia e leggenda
 
venerdì 21 gennaio
ore 20.00

incontro con Gino Murgi, sindaco di Melissa, e Raffaele d'Angelo,
presidente del Comitato di Promozione Culturale “Calabresi di Parma”
seguirà un aperitivo
di prodotti tipici calabresi offerto dal Comitato

ore 21.15 inizio spettacolo

sabato 22 gennaio spettacolo ore 21.15

 
 
 
 
 
 

ideazione e ricerca storica Ilaria Gerbella e Maria Teresa Lonetti

con
Maria Teresa Lonetti Michela Ollari Franca Tragni

testi
Ilaria Gerbella e Maria Teresa Lonetti

immagini video
Ilaria Gerbella

musiche originali scritte e interpretate dal vivo da

Maria Teresa Lonetti
Antonio Bodini
batteria
Massimo Spadotto
basso
Tomas Carretta
chitarra
Fiorenzo Fuscaldi percussioni
Emanuele Mazzaschi fisarmonica

 

regia Ilaria Gerbella

 

 Torna in scena al Teatro Europa, dopo il debutto della scorsa stagione, venerdì 21 e sabato 22 gennaio alle 21.15, lo spettacolo Fragalà – L'eccidio di Melissa... tra storia e leggenda, diretto da Ilaria Gerbella, che ha curato la drammaturgia in collaborazione con Maria Teresa Lonetti. L'affascinante storia che verrà portata in scena è quella del paese dell'entroterra calabrese, da sempre legato a storie suggestive, come quella che lo vuole luogo in cui le streghe si rifugiarono dopo la cacciata da Benevento, ma anche crude e dolorose, come quelle della famiglia egemone dei conti Campitelli, che nel '600 reintrodussero il costume dello ius primae noctis.
Venerdì 21 gennaio la serata della prima inizierà alle ore 20.00, con un incontro a cui saranno presenti il sindaco di Melissa Gino Murgi e il presidente del Comitato di Promozione Culturale “Calabresi di Parma” Raffaele D'Angelo, cui seguirà un aperitivo di prodotti tipici calabresi offerto dal Comitato.
Sul palco alle 21.15,
Franca Tragni, Michela Ollari e Maria Teresa Lonetti porteranno in scena le atmosfere di questa terra, per arrivare all'evento centrale dello spettacolo, l'eccidio del 29 ottobre del 1949, giorno in cui i contadini, donne e uomini melissesi, occuparono le terre incolte nella zona di Fragalà, a pochi chilometri dal paese. Lo stesso giorno arrivarono a Melissa da Bari un centinaio di poliziotti chiamati dal proprietario Berlingieri, con l’intento di combattere quello che sembrava agli occhi del marchese un sopruso. Quel 29 ottobre, il reparto della celere sparò sui contadini che avevano invaso, per dissodarlo, un fondo incolto, uccidendone tre e ferendone gravemente altri diciassette. Fu il momento culminante di un'attività repressiva che si afferma in Calabria e nel mezzogiorno e che rafforzò un processo di presa di coscienza da parte del popolo. Melissa rappresenta il simbolo della volontà di lotta e dell'antica aspirazione alla giustizia delle classi povere del sud. Ad accompagnare le tre protagoniste in questo spettacolo, e a immergere il pubblico nell'atmosfera di questa terra e di questa narrazione ci saranno le musiche originali di Maria Teresa Lonetti ed eseguite dal vivo da Antonio Bodini, Massimo Spadotto, Tomas Carretta, Fiorenzo Fuscaldi ed Emanuele Mazzaschi.
Con lo spettacolo
 Fragalà - L'eccidio di Melissa... tra storia e leggenda si vuole rappresentare ed evocare il mondo magico di cui il paese di Melissa è pervaso fondendolo insieme alla componente storica che ha caratterizzato non solo il paese, ma tutto il Sud Italia. La comunione delle vicende si riscontra nella ricerca dei valori e degli ideali come la libertà, la coesione e unione nella riscossa all'indipendenza e alla lotta contro il sopruso. Il "fuoco" dello spettacolo è la donna.
Il ruolo della donna vista nella componente magica nelle tre streghe di Melissa, vista come "oggetto" nel sopruso maschilista del Conte che applica lo ius primae noctis, ma soprattutto vista come icona di coraggio e forza, colei che lotta e si pone in
prima fila.
Di fondamentale importanza le tematiche trattate che si ricollegano a problematiche ancora oggi esistenti e paradossalmente irrisolte.

Una produzione complessa e coraggiosa, che alla ricerca storica e drammaturgica ha accostato quella teatrale, combinando sul palco il video, la musica dal vivo, il canto, la danza e la parola poetica. […] Sono il canto, la musica, le parole ed i corpi a dare forza a questo spettacolo sincero, in cui tutto si confonde in una carnalità viva; in cui “cominci a sentire con gli occhi, a vedere con il battito del tempo”; in cui il filo della storia si fa gomitolo di ricordi, e la rabbia annoda ciò che la difesa della libertà non ha potuto sciogliere.

(dalla recensione di Giulia Guiducci)

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