L’infanzia assoluta
Francesco Lauretta
L’infanzia assoluta 

intervento audio di Diego Dall’Osto testo di Cristina Grazioli 

Fino al 23 novembre 2010

Partendo dall’idea di una mostra personale negli spazi genovesi, l’artista (nato a Ispica nel 1964, vive e lavora a Firenze) ha sviluppato un progetto site specific articolato e in collaborazione con due figure di spicco della cultura contemporanea, il compositore Diego Dall’Osto e la storica del teatro Cristina Grazioli.
La mostra personale si presenta dunque come una grande installazione ambientale che coinvolge tutte le sale della galleria: solamente due grandi dipinti dell'artista siciliano e un intervento sonoro di Diego Dall'Osto appositamente realizzato per l'occasione. 
I due oli di Lauretta, uno per stanza, sono come squarci colorati nell’intonaco bianco della galleria. Gli anni luce, collocato in un angolo della sala, come fosse riposto in una nicchia, rappresenta un bambino intento a realizzare una decorazione votiva, i colori sono scuri, la luce ferma e distesa; Vis(t)i senza ossa, al centro della parete di fronte all’ingresso dell’altra stanza, appare invece come un’ampia finestra, protagonista un piccolo gruppo di bambini all’angolo di una strada con una corona di pane per la festività, i colori sono radiosi, la luce chiara. Quasi uno l’opposto dell’altro, sono dipinti pieni di meraviglia, forza e certezza, immagini essenziali nella loro composizione, ricche di dettagli e allo stesso modo estremamente concise. Delle diverse impressioni che offre un tema ampio come quello dell'infanzia, l'artista sceglie di indagare quello positivo, magico, non aggredibile. Nei tempi bui, quello che definisce una buona opera d’arte mi sembra che sia la capacità di individuare e fare la respirazione bocca a bocca a quegli elementi di umanità e di magia che ancora sopravvivono ed emettono luce nonostante l’oscurità dei tempi (David Foster Wallace, La ragazza dai capelli strani). L’infanzia quale dimensione assoluta di libertà e incanto, senza condizioni, senza eccezioni, senza tempo.  Grazie all’intervento audio di Dall’Osto la mostra diventa esperienza percettiva assoluta. Il suono si diffonde ovunque, corre sui muri, echeggia tra un ambiente e l’altro, prende corpo nello spazio espositivo, si fa volume, scultura, architettura; avvolge completamente il visitatore annullando la distanza tra esecutore e ascoltatore, tra artista e spettatore. Il progetto, inoltre, è corredato da un testo di Cristina Grazioli che apporta ulteriori stimoli di riflessione all’installazione, parole che "si posano sul mio progetto come la ciliegina sulla torta" - Francesco Lauretta. 

Galleria DAC
piazzetta Barisone 2R  16128 Genova 
T: 010 859 22 83
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