Edonismo/SesSO/hUmor
Dalla pornograFia di Kern al feTicismo di Newton. Dall'umorismo di Olaf alla trasgreSsione di Bowery

Ladies and Gentelmen…Leigh Bowery!
Taboo, la prima mostra italiana dedicata a Leigh Bowery (Sunshine, Australia 1961–Londra 1994) prende il nome dalle memorabili serate animate dall’artista ogni giovedì tra il 1985 e il 1986 alla discoteca Maximus di Leicester Square a Londra.
Bowery è un personaggio cult: artista, performer, disegnatore di moda, musicista e modello prediletto di Lucian Freud. Edonistico, trasgressivo, precursore dei tempi, emblema della club culture londinese, di tabù proprio non ne aveva. Cristiana Perrella, curatrice della rassegna, ripercorre la vita di un’icona degli anni ’80 attraverso gli straordinari costumi e le acconciature realizzati dall'artista, i ritratti firmati da grandi fotografi come Fergus Greer, Nick Knight, Annie Leibowitz, i flyers del Taboo, materiale video, istantanee e lettere.
Leigh Bowery, Taboo, The British School At Rome, via Antonio Gramsci, 61, Roma, tel. 06 3264939, www.bsr.ac.uk, gallery@bsrome.it, dal 6 aprile al 6 giugno 2006, orario: lunedì - sabato 16–19.30, domenica chiuso

Helmut Newton: seX and landscapes
“Non ho mai pensato che il mio lavoro fosse una forma d'arte. In ogni caso volevo prostituire questo talento che mi era stato dato” dichiara Helmut Newton nella sua autobiografia. A un anno dalla morte, Palazzo Reale di Milano dedica una grande retrospettiva al celebre fotografo tedesco/australiano con 90 scatti, di cui alcuni inediti. Da quando ha lasciato la Germania nazista ha immortalato tutto ciò che lo ha affascinato: molte le donne, tra erotismo, provocazione e feticismo, i paesaggi, tra scenari marini e orizzonti desertici. In mostra anche il video di una sua intervista realizzata dalla moglie June, musa, modella, nonché interprete della sua arte.
Helmut Newton, Sex and Landscapes, Palazzo Reale, piazza del Duomo, 12, Milano, tel. 0286464430, www. www.comune.milano.it/palazzoreale, dal 24 febbraio al 4 giugno 2006, orari: martedì - domenica 9.30 - 19.30, giovedì e sabato 9.30 - 22.30, lunedì chiuso, biglietto: € 9,00 intero, € 7,50 ridotto, € 4,50 scuole

Ritorno al futuro
Il 5 aprile inaugura la seconda parte della mostra Flash Back, personale del fotografo olandese Erwin Olaf. Dopo i video, vengono presentate ora una serie di 32 immagini che, tra presente e passato, come i flash back di un film, ripercorrono la carriera dell’artista. Sono fotografie perfette, estremamente eleganti e raffinate, simulazioni scenografiche rielaborate attraverso la manipolazione digitale. Sono commenti ricchi di humor sui processi comunicativi dei mondi della pubblicità, della moda, dei tabloid scandalistici e della pornografia.

Erwin Olaf, Flash Back, B&D Studio Contemporanea, via Calvi 18/1, Milano, tel. 0254122563, www.bnd.it, info@b&d.it, dal 17 febbraio al 30 aprile 2006, orario: martedì-sabato 16.00 – 19.30

...ancora Wurm
È su da mesi ma vale la pena di non perderla. È la mostra personale dedicata a Erwin Wurm, artista capace di indagare i principi su cui si regge l’arte contemporanea attraverso una scultura spassosa e irriverente. La mostra, curata da Danilo Eccher, direttore del MACRO, è allestita nella hall del museo e presenta una serie di opere site specific come l’enorme Fat House, una casa flaccida e debordante che, per mezzo di un video proiettato al suo interno, parla al visitatore. Di Wurm sono celebri le One Minute Sculptures, brevissime performance di gente comune che fa cose non comuni e demenziali. Il video Can’t Stop tratto dall’album By the Way dei Red Hot Chili Peppers è ispirato agli happening dell’artista austriaco: i musicisti, con grande divertimento, si nascondono in bidoni della spazzatura, si infilano matite nel naso, costruiscono muri di cartone. 
Erwin Wurm, MACRO, via Reggio Emilia 54, Roma, tel. 06 671070400,
www.macro.roma.it, macro@comune.roma.it, dal 10 novembre 2005 al 31 maggio 2006, orario:martedì – domenica 09.00 – 19.00, lunedì chiuso, biglietto: € 1, gratuito sotto i 18 e oltre i 65 anni

Il sesso secondo Kern
Richard Kern, fotografo e regista indipendente americano, è uno degli artisti + trasgressivi del nostro tempo. Dopo le prime fotografie scattate ai fantasmi dell’underground e agli artisti squattrinati che frequentavano il suo studio newyorkese, negli anni ’80 dirige alcune film e collabora con musicisti come i Sonic Youth. Recentemente ha realizzato il video Lunchbox di Marilyn Manson. Con le sue fotografie, in particolare, approfondisce la ricerca all’interno del mondo femminile. Tra pornografia e arte si fa interprete di una New York cinica e provocatrice che si manifesta negli sguardi e nelle pose delle giovani modelle. In mostra sono esposti 15 nuovi scatti a colori. 
Richard Kern, Photographs, Guidi&Schoen Arte Contemporanea, Vico della Casana 31r, Genova, tel.  010 2530557, www.guidieschoen.com, info@guidieschoen.com, dal 24 marzo al 15 aprile 2006, orari: da lunedì pomeriggio a sabato 9,30-12,30 e 16-19,30


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