Roma - 15 aprile - seminario nazionale: "Verso il G8 agricolo: le organizzazioni contadine prendono la parola"

“Verso il G8 Agricolo:
La parola alle organizzazioni contadine africane”

15 Aprile 2009, Roma

Contesto

Il 15 aprile 2009 le cinque reti regionali africane di organizzazioni contadine adotteranno una Dichiarazione Comune diretta al G8 Agricolo che si svolgerà in provincia di Treviso dal 18 al 20 aprile e in vista del G8 Sviluppo che si terrà dal 21 al 23 maggio a Pescara.

Questa iniziativa si colloca in un contesto caratterizzato da:
• crisi alimentare e sue cause a lungo termine (aggiustamento strutturale e liberalizzazione dei mercati, in particolare dal punto di
vista degli agricoltori africani), aggravata dalla crisi energetica, finanziaria, climatica;
• un riconoscimento generale dell’importanza che riveste oggi il settore agricolo, della necessità di ripensare la questione della governance globale dell'agricoltura e dell'alimentazione;
• una crescente consapevolezza del fatto che non può essere trovata nessuna risposta sostenibile alla crisi alimentare se non viene dato ascolto alle voci degli stessi produttori agricoli.

Nel caso dell’Africa, regione che il G8 prenderà in particolare considerazione, il processo di strutturazione continentale delle organizzazioni di agricoltori africani attualmente in corso facilita il dialogo con questi attori chiave. Con il supporto della campagna ItaliAfrica- Terre Contadine, cinque reti regionali africane di organizzazioni contadine hanno preso l’iniziativa di organizzare la riunione del 15 aprile: la Rete delle Organizzazioni Contadine e dei Produttori Agricoli dell’Africa Occidentale (ROPPA), la Federazione delle Organizzazioni Contadine dell’Africa Orientale (EAFF), la Piattaforma Regionale delle Organizzazioni Contadine dell'Africa Centrale (PROPAC), la Confederazione dei Sindacati Agricoli dell’Africana del Sud (SACAU) e l’Unione Magrebina di Agricoltori (UMAGRI). In effetti, nel corso degli ultimi anni le organizzazioni contadine africane si sono riunite in reti regionali per affrontare le sfide regionali ed internazionali di sviluppo e di governance agricola. Da un anno queste reti stanno realizzando una piattaforma continentale delle organizzazioni contadine con lo scopo di dialogare con l'Unione Africana e con il Programma Globale di Sviluppo Agricolo della Nuova Partnership per lo Sviluppo Africano (NEPAD/CAADP). I target primari del advocacy delle reti dei contadini africani sono i loro stessi governi e gli organismi intergovernativi regionali e continentali africani. Tuttavia gli orientamenti politici delle istituzioni africane sono fortemente influenzati dalle decisioni prese nei forum globali. Questo accade particolarmente in un momento in cui la Comunità
mondiale sta ponendo una grande attenzione alle questioni del cibo, con uno sguardo specifico sull'Africa, aprendo sia nuove opportunità, che sfide per il modello di agricoltura familiare che le reti degli agricoltori africani difendono.

Per la prima volta nella storia del G8 è stata dedicata una riunione specifica al tema dell’agricoltura. Il tema principale dell'incontro è la sicurezza alimentare mondiale. L'obiettivo è quello di individuare una strategia comune per rimettere la produzione agricola al centro dell'economia politica, fermare il fenomeno delle speculazioni, migliorare le catene produttive dei prodotti, stimolare gli investimenti e gli aiuti diretti alle zone del mondo a vocazione agricola e a redditi bassi. Il G8 Agricolo rappresenta una tappa importante verso l'istituzione di una Partnership Globale sull’Agricoltura e la Sicurezza Alimentare. Oltre alle questioni legate all’alimentazione e all'agricoltura, l'Africa è stata eletta a tema prioritario di tutto il G8.

Sul tavolo ci sono temi importanti sia in termini di strategie che di governance.
C'è una comune intesa sulla necessità di promuovere la produzione alimentare dei piccoli agricoltori, in particolare nei paesi in via di sviluppo. Le modalità con cui raggiungere questo obbiettivo restano, tuttavia, aperte alla discussione e le roposte che vengono dagli stessi agricoltori africani devono essere rese pubbliche e devono essere difese. Per quanto riguarda la governance dell’alimentazione e dell'agricoltura, le organizzazioni della società civile stanno sostenendo l'istituzione di un singolo forum globale per l’assunzione delle decisioni politiche sotto gli auspici delle Nazioni Unite, che abbia modalità di funzionamento partecipative e trasparenti. Che cosa hanno da dire i piccoli produttori agricoli africani sul loro ruolo nella governance e sulle condizioni necessarie ad una loro partecipazione efficace? Il G8 Agricolo, che si svolge successivamente alla riunione di Alto Livello sulla Sicurezza Alimentare tenutasi a Madrid a gennaio 2009, rappresenta una tappa importante verso le prossime riunioni che avranno luogo quest’autunno presso la FAO, nelle quali i temi delle strategie e della governance saranno discussi nel contesto delle Nazioni Unite.

Preparazione

Per l'organizzazione del loro seminario le reti contadine africane hanno cercato l’appoggio dei partner italiani della rete “ItaliAfrica-Terre Contadine” che riunisce circa 30 Ong ed organizzazioni agricole. A metà febbraio Terra Nuova e il Centro Internazionale Crocevia hanno organizzato una serie di riunioni volte a facilitare gli incontri tra il rappresentante africano della piattaforma continentale delle reti contadine regionali africane e le autorità italiane responsabili del G8: il Ministero delle Politiche Agricole, il Ministero degli Affari Esteri e la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Questi incontri hanno confermato l'interesse del Governo Italiano e il suo impegno nel garantire che la Dichiarazione finale elaborata nel corso della riunione della rete degli agricoltori africani venga trasmessa al Vertice del G8 agricolo. Coldiretti, la più grande organizzazione europea di agricoltori e tra gli organismi promotori di “ItaliAfrica-Terre Contadine”, ha accettato di ospitare la riunione. Le risorse per coprire i costi del seminario sono pervenute da diverse fonti. Il Ministero Italiano degli Affari Esteri e la Commissione Europea (attraverso progetti portati avanti, in Italia, dalla rete ItaliAfrica), Vredeleisanden (Belgio), Agriterra (Olanda), Collective Stratégies Allimentaires (Belgio).

Obiettivo

Dare alle reti di organizzazioni agricole africane l'occasione di sottoporre all’attenzione del G8-Agricolo, del G8-Sviluppo e del successivo Vertice G8 a presidenza italiana, la propria analisi dello stato dell’agricoltura africana e della sicurezza e sovranità alimentari, insieme alle proposte per il futuro, e alle proprie riflessioni sul ruolo che le organizzazioni contadine debbono giocare nella governance dell'agricoltura e dell'alimentazione.

Programma

Il 14 aprile si svolgerà un incontro a porte chiuse in cui le reti africane prepareranno la loro Dichiarazione, che verrà ufficialmente adottata la mattina del 15 aprile e presentata alla stampa con una conferenza.

Il pomeriggio del 15 aprile le reti africane intendono presentare la loro Dichiarazione al Ministro dell'Agricoltura italiano, Luca Zaia ed ai rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri e della Presidenza del Consiglio dei Ministri in un seminario aperto al pubblico. Nello stesso pomeriggio il presidente della Colidretti, Sergio Marini, presenterà la Dichiarazione adottata il 19 marzo scorso dalla riunione dei sindacati degli agricoltori dei Paesi G8. Si svolgerà successivamente un dialogo tra le organizzazioni agricole africane ed italiane, con la partecipazione delle istituzioni internazionali competenti, su due temi:“Possono le agricolture familiari nutrire il mondo?” e “Quale il ruolo delle organizzazioni agricole nella governance dell'agricoltura e dell'alimentazione?”.
Il seminario terminerà con una comunicazione sul lavoro di sensibilizzazione del pubblico sui temi del cibo e dell'agricoltura svolto nelle regioni italiane e con la Dichiarazione diretta al G8 agricolo adottata dal Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare.

Segreteria Organizzativa Terra Nuova:
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