Arezzo - 3 aprile - Lo spettacolo "Mea Culpa" al Teatro Verdi di Monte San Savino

TEATRO VERDI
MONTE SAN SAVINO
stagione teatrale 2008 2009

venerdì 3 aprile 2009 - ore 21.15   

The Kitchen Company:
MEA CULPA

scritto diretto e interpretato da Eleonora d’Urso
e con Fatima Corinna Bernardi, Claudia Claudi,
Daria D’Aloia, Valeria Perdonò

Lo spettacolo Mea Culpa, che ha debuttato al Festival Asti Teatro 30 lo scorso giugno ricevendo critiche assai positive, sarà sulla scena del Teatro Verdi di Monte San Savino venerdì 3 aprile alle ore 21.15 in data unica per la Toscana.

Protagoniste di Mea Culpa sono una prostituta rumena costretta ad avere un rapporto sessuale non protetto, una studentessa
che per pagarsi gli studi ha venduto il suo corpo alla persona “sbagliata”, una ragazza di provincia che porta in grembo il figlio di uno stupro, una minorenne adescata dal fedele amico di famiglia e una mogliettina arricchita, ingannata da chi le aveva promesso aiuto e conforto. Sono giovani donne profondamente credenti e tutte ingabbiate in un cattolicesimo che le spinge a ricercare in se stesse la colpa di quanto è accaduto. Queste donne, interpretate da Eleonora D’Urso (anche autrice e regista dello spettacolo), Fatima Corinna Bernardi, Claudia Claudi, Daria D’Aloia, Valeria Perdonò, si confessano, si raccontano, e il disperato bisogno di un’assoluzione è la loro unica via di scampo al senso di colpa che le opprime poiché mai oserebbero puntare il dito contro l’unico vero responsabile delle violenze subite ovvero un uomo intoccabile, insospettabile: il parroco di quartiere, il proprio confessore, la guida spirituale di famiglia, un uomo che protetto dal ruolo che riveste, ha potuto agire indisturbato.

Un testo che affronta il tema dell’abuso sulla donna ma, prima ancora, si pone delle domande sull’ingerenza del cattolicesimo nella vita di ognuno di noi, sulla rigidità dei suoi dogmi e su un’idea di fede da molti vissuta come cieca credenza. Mea Culpa è un “unico” monologo dedicato alla “donna vittima”, suddiviso in cinque voci diverse per percorsi e storie, ma l’obiettivo dell’autrice è fortemente indirizzato ad un’unica identità, con messaggio “allegorico” di grande responsabilità civile: evidenziare il marciume che in questa società ammantata di perbenismo ricade sulla donna e sul suo universo. Lo dimostrano anche le soluzioni registiche, come quella di vestire le donne con pezzi di un unico abito, a sottolineare una sola identità, e di omologare ciascuna con una parrucca bianca uguale per tutte e far calzare scarpe con tacco a spillo. I personaggi sono stati collocati su un palcoscenico altare, raffigurante una scacchiera (che ricorda molto il Bergman de “Il Settimo sigillo”), come se si trattasse di una partita giocata da Dio. Dio che non protegge, Dio che concede soprusi.

La Compagnia teatrale The Kitchen Company è un progetto di Massimo Chiesa ed è composta da 15 attori e 15 attrici (quasi tutti diplomati all’Accademia Silvio d’Amico e con un’età media di 24 anni). Chiesa, dopo aver lavorato per oltre venti anni con
artisti come Sergio Castellitto, Stefano Accorsi, Paolo Villaggio, Nancy Brilli, Ricky Tognazzi, Claudia Cardinale, Stefania Sandrelli, Dario Fo e molti altri, ha deciso di investire tempo, passione e denaro in questo nuovo progetto, suddividendo il lavoro da affrontare in tre fasi: la prima prenderà il via con la stagione 2009/2010, dove la Compagnia si presenterà sul mercato teatrale con 4 titoli, due regie dello stesso Chiesa e due di Eleonora d’Urso. La seconda dovrebbe coincidere con la stagione 2010/2011 che ha in previsione il coinvolgimento dei registi italiani. La terza, cercherà di lavorare per un’apertura decisa verso l’estero per proporre ad alcuni registi stranieri di fare un’esperienza nel nostro Paese. “Tutto ciò – afferma Chiesa - non si potrà mai realizzare senza l’aiuto concreto dei direttori dei teatri, dei circuiti teatrali, dei festival e, in molti casi, anche degli assessori alla cultura, ed è ovvio che sarà un cammino arduo e complesso, eppure ho la sensazione che provare a far nascere una Compagnia di questo tipo proprio adesso, in un periodo in cui l’Italia è attanagliata da una crisi profonda non solo economica ma anche e, soprattutto, culturale, ebbene, credo che provarci sia giusto e per me indispensabile. Confido molto nella voglia di reagire, di dare uno scossone ad un teatro che sembra in letargo, ma con il serissimo pericolo di non svegliarsi più”.

La Compagnia teatrale The Kitchen Company parteciperà al Festival dei due mondi di Spoleto 2009 con lo spettacolo “Un piccolo gioco senza conseguenze” di Gerald Sibleyras e Jean Dell, con la regia di Eleonora d’Urso.

Eleonora d’Urso  e la Compagnia  saranno all’Interno 43 alle ore 18.30,  per un incontro-aperitivo con il pubblico.

Info:
Officine della Cultura - viale Michelangelo 36
Tel 057527961 -
info@officinedellacultura.org
Monte Ufficio Informazioni Turistiche
Piazza Gamurrini, 73 (c/o Il cassero) tel. 0575849418


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