Bologna - 31 ottobre - 15 novembre - mostra “Der Untergang des Abendlandes - Il Tramonto dell’Occidente” di Fabio Balcon

“Der Untergang des Abendlandes - Il Tramonto dell’Occidente”

Dal 31 ottobre al 15 novembre, via del Pratello ospita - attraverso un'allestimento itinerante che vedrà coinvolti quattro locali (Il Punto, Bar Osvaldo, 66 e Cafè della Piazza) situati nella nota zona delle osterie di Bologna - la mostra “Der Untergang des Abendlandes - Il Tramonto dell’Occidente”, che vede protagoniste 100 fusioni digitali di nobilità inconsapevole, realizzate da Fabio Balcon.

Il progetto di Balcon è semplice ed efficace, come descrive il progetto: “Der Untergang des Abendlandes, Il Tramonto dell’Occidente: una raccolta deliberata, 100 ritratti, 100 anime brulicanti che l’autore, attraverso l’elaborazione digitale, innesta, in una sorta di parabiosi iconografica, sulle basi di altrettanti celebri ritratti della tradizione pittorica tra XVI e XIX sec. Ecco allora dj Topo trasformarsi in un Velazquez, l’iracondo oste Osvaldo sfumare in un Caravaggio, e le pance melettiane, le dentature lanarizzate, trovar posto, e l’apparenza di un rifugio. Il Pratello dunque come una di quelle isole-palude, Kreuzberg, Soho, williamsburg, Testaccio etc., in cui si consuma la colorata, nevrastenica, giocosa, drammatica, aporia vitale dei personaggi raffigurati”.

Con l'ironia dissacratoria che lo contraddistingue, l'artista Fabio Balcon ha scelto di immortalare i personaggi noti della notte bolognese, in particolare coloro che frequentano il Pratello, utilizzando per la maggior parte scatti fatti con il cellulare, mixati sulle opere storiche originali grazie al software di rielaborazione fotografica digitale Photoshop CS3. Si tratta di una raccolta di 100 opere, di dimensioni variabili (da 24 x 30cm fino a 50 X 70 cm), stampati su carta telata ed abbelliti da cornici barocche rigorosamente made in China.

Fabio Balcon nasce a Belluno il 15 gennaio del 1969 alle 2 di pomeriggio in una 500 abarth del ‘67, visto che una furiosa bufera di neve sorprende sull’infida Salita del Boscon il padre Bruno e la madre Cesarina mentre cercano di raggiungere l’ospedale. Figlio unico, trascorre gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza in quel di Sedico fra scuola e lunghe passeggiate solitarie nella selva antistante casa sua. Nel 1989 consegue la Maturità scientifica e dopo aver prestato il servizio militare presso il glorioso reggimento 7° Alpini di stanza a Belluno fugge dalla natia terra per cercar fortuna e una laurea a Bologna. Animo inquieto e solitario abbandona da copione gli studi a un passo dalla laurea per intraprendere un cammino creativo che lo porterà ad interferire con ambiti assai diversi tra loro. Mantenendo un comune denominatore però: una iconoclasta vena dissacratoria. Dj, Art director presso svariate agenzie di pubblicità, animatore di serate danzanti ed agitatore del web attualmente vive a Santa Maria in Duno vicino a Bologna circondato dall’affetto di Gina (la gatta) e di 400 cactus.

Dal 31 ottobre al 15 novembre presso i locali:
PUNT? - via San Rocco 1/g, Bologna
BAR OSVALDO - Via del Pratello 96, Bologna
66 - Via del Pratello 66, Bologna
CAFFE’ DELLA PIAZZA - Piazza San Francesco 3, Bologna

Ufficio Stampa
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