NOVITA' LETTERARIE | "Puttanate magistrali" di Marco Porta | "In Duomo" di di Andrea Salvini

Marco Porta
Puttanate magistrali
Puntoacapo Editrice
pp. 80, € 10,00

Puttanate magistrali è una svelta e divertente raccolta di racconti brevi. L´alessadrino Marco Porta, insegnante al giro di boa del quarant´anni, racconta sul filo della memoria gli anni della gioventù, segnatamente quelli passati alle Scuole Magistrali. Il piglio goliardico bene nasconde una venatura di malinconia nel passare in rassegna fatti, aneddoti, ma soprattutto personaggi di quelli che, per chiunque, sono probabilmente gli anni più intensi e formativi ma anche divertenti e irresponsabili.

Il lettore non potrà non immedesimarsi nel protagonista, come non potrà non andare con la memoria ai propri ricordi, probabilmente non dissimili.

È un esordio maturo, quello di Marco Porta, che ci consegna un narratore scanzonato e anarchico.

Nota di lettura di Ivano Mugnaini


"In Duomo"
di Andrea Salvini
Puntoacapo, 2008

In questo suo secondo romanzo Salvini si conferma abile e attento osservatore: fa muovere l'occhio del suo disincantato alter ego Franco con carrellate hitchcockiane dai panorami ai dettagli, cogliendo ombre e riflessi, gli spazi stranianti dei cortili cittadini e le sagome affilate dei coltelli nascosti dietro i cliché stritolanti della burocrazia. Un mélange del tutto singolare tra un'impostazione narrativa classica, e, dal canto opposto, una moderna frammentazione delle trame e dei destini, specchio delle angosce sociali e mentali e delle beffe del caso, o, per dirla con Shakespeare, delle vicissitudini che affliggono il "merito onesto disconosciuto".

Sospesa tra Dickens e Kafka, la prosa di Salvini fa luce sui soprusi operati da figure mediocri che si trovano ad avere in mano poteri ottenuti per vie traverse, e, più in generale, senza indulgere in vane lamentazioni, ci offre la visione interna del meccanismo cieco che schiaccia speranze, prospettive e amori in una sorta di tragicomico Processo.

La SSIS, Scuola di Specializzazione post laurea, è il luogo d'inizio di queste vicissitudini. E' la prosecuzione ideale dell'Università, eppure è un mondo nuovo, un luogo in cui appare ancora viva l'illusione che il mondo possa ancora profumare di cartelle, di gomme da cancellare e dei quaderni a quadretti descritti nell'epigrafe del romanzo tramite i versi di Valeria Serofilli, poetessa amica e compagna di studi di Salvini. Ma quel mondo idialliaco è lontano. Franco è costretto, episodio dopo episodio, a prendere atto che la SSIS rappresenta l'atto preparatorio e insieme l'incontro non più procrastinabile con la vita vera, la fine di un'amata Arcadia. Tuttavia, tramite la perspicacia e la salda volontà di rendersi refrattario a facili compromessi, Franco supera gli ostacoli che lo separano dal traguardo della propria indipendenza, o, almeno, della propria integrità, la capacità di pensiero autonomo, La prosa di Salvini si conferma in questo suo nuovo romanzo incisiva e accattivante. Asseconda l'urgenza di ogni lettore di andare oltre la patina esteriore delle cose per sondare ragioni e follie, gesti sensati e gabbie dell'assurdo. Il tutto senza mai scordare l'impulso primo e fondamentale di ogni narrazione: raccontare una storia che, parlando delle eventi e dei mutamenti di un singolo uomo, parli della vita di ciascun uomo.


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