Bazar: un uovo che fa l’uovo
Bazar: un uovo che fa l’uovo
Teste d’ovo sono quelle pienezzeppe (di Sapere, si suppone). Per Bazar la testa d’uovo è un IO pensante, attivo e critico che altro non è se non se stesso: non chiuso in un ego incontattabile ma fermo nella propria dignità e generosa esistenza.

 

 

Non è ancora chiaro se venga prima di altro (galline, contesti o ambienti socioculturali), di sicuro è essenza, origine, emblema, oltre che prodotto.

 

 

Come cellula (la più grande in natura), per continuare ha bisogno di fecondazioni (biologiche, culturali, affettive): ingrediente tra molti che incolla, amalgama, riunisce, addensa, compone.

 

 

Superconsistente (nutriente fino al collasso), se sbattuto, monta, gonfia, si increma: trasformandosi.

 

 

Solido o liquido, è base: dà peso o leggerezza a seconda della parte prescelta delle due di cui è composto.

 

 

Prodotto partorito o genitore partoriente, ha a che fare con la vita: rotola/può rompersi o dividersi/si dischiude/si decora/si assaggia.

 

 

Carena contenente o contenuto saturo, per sbucciarlo ci vuole cura e abilità perché, come il corpo, ha un guscio e una pelle, un odore e una funzione.

 

 

Come un uovo, Bazar consegue e persegue, genera ed è generato, connette e collega, s’insemina, si evolve, cambia il gusto delle cose e dalle cose prende gusto. Si lascia cuocere e manipolare, cambiando stato, odore, sapore, consistenza. E’ fragile e solido, ruzzola mantenendo un baricentro.

 

 

E’ essenziale ma bello: perché c’è.

AIUTACI

PATROCINI E PARTNERS


Co-edizioni cartacee Bazarsaggi e Bazarcollection


  :: chi siamo
:: contatti
Direttore Responsabile
Eugenia Romanelli
Responsabile News
Alessandra Caiulo
Responsabile Finanziario
Cristiana Scoppa
Graphic Designer
Cristina Manfucci
Web Master
Elisa Barbini
Powered by
i-node