Roma - 8-11 giugno - APPUNTAMENTI all'Auditorium Parco della Musica

AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
INFO 06.80241281
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CinaviCina Festival fino all’8 giugno

TRADIZIONE
CHONGQING ACROBATIC TROUPE
6 giugno ore 19 - 7 giugno ore 11 e 17 - 8 giugno ore 11 e 23
Cavea

L’esercizio acrobatico è un aspetto importante della cultura popolare dell’antica città di Chongqing. La Chongqing Acrobatic Troupe porta in scena numeri mozzafiato in cui gli acrobati danno prova di equilibrio ed abilità sfidando letteralmente le leggi della fisica.
Acrobati: Guo Junnanan, Li Jinghong, Lin Chengyang, Liu Qidi, Tang Xingyong, Tu Jiang, Wang Jiao, Zhang Heng, Chen Ke

Programma
Cuochi
Interpreti: Tang Xingyong, Liu Qidi
Mentre stanno cucinando due cuochi si mettono a far vedere come si fa a tenere in equilibrio una padella su un dito o sulla testa. In men che non si dica vedremo i tegami roteare a tutta velocità su un lungo palo con una sinfonia di pentole e padelle in sottofondo.
Potere
Interpreti: Guo Junnan, Lin Chengyang
“Shadow boxing”è una combinazione perfetta di acrobazia e di arti marziali cinesi e mostra un nuovo tipo di potere e bellezza. Questo spettacolo ha vinto la medaglia d'oro alla Chinese Wu Qiao International Acrobatics Competition ed è stato presentato molte volte sui palcoscenici di tutto il mondo con grande successo.
L'arte degli anelli
Interpreti: Tu Jiang, Lin Chengyang, Guo Junnan, Tang Xingyong, Liu Qidi
Con figure forti e vigorose e abili passi di danza, muovendo avanti e indietro cinque anelli e facendo salti mortali, gli attori creano un ritmo esaltante.
Equilibrismo
Interpreti: Zhang Heng, Chen Ke, Tu Jiang, Huang Jiao
Un ritmo dinamico, la personale meccanica delle acrobazie, una splendida presentazione, la forma fluida delle figure, questo regalano l'abilità da equilibristi e lo spirito di gruppo degli attori.
Antipodismo
Interpreti: Chen Ke, Zhang Heng, Huang Jiao
Gli artisti si esibiscono lanciando e riprendendo oggetti d'uso quotidiano come banchi e bacinelle che volteggiano in incredibili evoluzioni.
L'arte del secchio
Interpreti: Guo Junnan, Lin Chengyang
In bilico su un secchio, rotolando con la cooperazione dell'equilibrio di due corpi, gli artisti esprimono il desiderio di volare come due uccelli.

Domenica 8 giugno
TRADIZIONE
Shaanxi Yutian Folk Art & Cultural Transmission Co.
Teatro Delle Ombre di Huazhou
6, 7 giugno ore 18, 8 giugno ore 11
Studio 3 – Auditorium Parco della Musica

Il Teatro delle Ombre cinesi di Huazhou è uno spettacolo dal fascino antico: nasce in epoca Han, matura con le dinastie Tang e Song, prospera nella tarda epoca Quing e nei primi anni della Repubblica cinese. È il simbolo della scuola dello Shaanxi orientale.
La leggenda narra che duemila anni fa, Lady Li, donna dalla bellezza straordinaria, divenne la concubina prediletta dell’imperatore Wudi della dinastia Han. Quando Lady Li morì, l’imperatore cadde in uno stato di profonda tristezza e finì per ignorare i suoi impegni politici. Un giorno, uno dei suoi ministri uscì dal palazzo e s’imbatté in alcuni bambini che giocavano con le bambole. Notò le loro vivide ombre riflesse sul selciato e un’idea gli balenò in testa. Appena rientrato a palazzo, fabbricò una sagoma di Lady Li con panno e seta, la colorò e sistemò delle bacchette di legno nelle mani e nei piedi. Fece poi installare una tela quadrata e invitò l’imperatore ad assistere al suo spettacolo. L’imperatore lo apprezzò molto e ne divenne un appassionato. Questa storia, raccontata nel Libro degli Han, è considerata la prima testimonianza dell’origine del teatro delle ombre cinesi di Huazhou.
In questo tipo di teatro, ogni scena coinvolge cinque artisti, diversamente da altri stili che richiedono sette o otto persone. Durante lo spettacolo, la storia viene cantata da una voce principale, tutti i movimenti vengono eseguiti da un solo artista che controlla le sagome tramite le bacchette e la musica viene suonata da tre musicisti. Quest’insieme crea l’effetto scenico del “raccontare una storia di millenni con una voce sola e governare milioni di guerrieri con due mani”.
Le figurine sono realizzate a mano con pelle di vitello dal pelo nero, tramite un complesso procedimento che consta di più di 20 passaggi.

La Shaanxi Yutian Folk Art & Cultural Transmission Co. contribuisce a difendere il patrimonio culturale nazionale salvaguardando la preziosa tradizione del teatro delle ombre di Huazhou. Grazie allo sviluppo della manifattura artigianale delle ombre, la formazione e il training di giovani artisti, il Teatro delle ombre di Huazhou è diventato famoso in tutto il mondo.

MUSICA  
The Inner Mongolia Youth Chorus,
Butterfly  Girls Band

7 giugno ore 21 - 8 giugno ore 18
Sala Petrassi 
Auditorium Parco della Musica

Una serata tutta dedicata ai giovani interpreti della musica tradizionale. Il Coro Giovanile della Mongolia Interna, rinomato sia in patria che all’estero grazie alle sue performance a cappella in stile mongolo e la Butterfly Girls Band, composta di giovani musiciste che suonano strumenti tradizionali a fiato e a corda (flauti di bambù, ehru).

The Inner Mongolia Youth Chorus
Fondato nel marzo del 1987, l’Inner Mongolia Youth Glee Club è una compagnia di canto corale di ottimo livello, famosa per le sue esecuzioni a cappella in stile mongolo. La corale si è esibita in tutto il mondo, dalla Sydney Opera House, alla Wiener Konzerthaus di Vienna, alla Shanghai Opera House, alla Beijing Concert Hall e presso l’Hong Kong Cultural Centre. 
Nel corso degli anni la corale ha partecipato a numerosi festival internazionali, tra cui il  Chorus Festival of China di Pechino classificandosi prima e vincendo il Conductor Award e alle Olimpiadi corali del 2000 che si sono tenute in Austria, dove ha conquistando tre medaglie d’oro. Grazie al suo intenso sapore culturale e alle eccellenti tecniche di esecuzione la corale ha riscosso sempre un grande successo. I critici e gli appassionati di musica ne hanno esaltato l’arte descrivendola come “un’esecuzione ineccepibile che proviene da praterie lontane”, “uno splendido fiore nel giardino della musica corale”, “una felice combinazione della musica corale occidentale con un meraviglioso e unico stile mongolico, che eleva quest’arte a nuovi livelli e crea lo stile unico e caratteristico del coro della steppa.”

Butterfly Girls Band
La Butterfly Girls Band è un gruppo di giovani artiste selezionate della Zhejiang Traditional Orchestra. La band interpreta la musica per strumenti a corda e a fiato tipica della provincia di Zhejiang, nella regione di Jiangnan. Questo stile musicale popolare, vivace ma allo stesso tempo aggraziato, risale ai tempi della dinastia Tang (618-907) e nacque nella città di Hangzhou (capoluogo della  provincia dello Zhejiang). Con il loro stile originale e brioso, le Butterfly Girls hanno fatto numerose tournée internazionali  riscuotendo ampi consensi e un grande successo di pubblico. La loro esibizione combina la musica e il canto con la danza e il folclore dando vita a uno spettacolo affascinante.  Il Ministero della cultura cinese ha inserito lo stile musicale dello Zhejiang tra gli elementi del patrimonio culturale non materiale della Cina.

MUSICA
Orchestra di Roma e del Lazio
diretta da Tan Li Hua
CONCERTO FINALE
Musiche di He Xuntian, Guo Wenjing, Wang Xi-Lin
8 giugno Sala Santa Cecilia ore 21
Auditorium Parco della Musica
Chen Chunyuan: erhu
Tang Junqiao: flauto
He Xuntian:  Four Dreams, Concerto per Erhu e orchestra
Guo Wenjing. Chou Kong Shan, Concerto per flauto di bambù cinese e orchestra
Wang Xi-Lin: Quarta Sinfonia

Il Festival CinaviCina chiude l’8 giugno con un grande concerto di musica sinfonica. Nella Sala Santa Cecilia, l’Orchestra di Roma e del Lazio diretta da Tan Li Hua, acclamato direttore di fama internazionale, eseguirà opere di tre dei più importanti compositori contemporanei cinesi He Xuntian, Guo Wenjing e Wang Xi-Lin.

He Xuntian compositore e preside del Dipartimento di composizione e direzione del Conservatorio di musica di Shanghai, nel 1981 ha presentato le sue teorie originali e innovative sulla musica in The Three Periods Theory (Teoria dei tre periodi) e The Theory of Musical Dimension (Teoria della dimensione musicale). Nel 1982 ha elaborato The RD Method of Musical Composition (Metodo di composizione musicale RD) ed è diventato il primo compositore a basare la sua produzione musicale sulle proprie teorie. Nel 1995 è stato il primo artista cinese a lanciare un disco sul mercato musicale internazionale: il suo album è stato distribuito in più di 80 paesi e ha realizzato vendite di milioni di copie.
Numerose orchestre, tra cui la BBC Symphony Orchestra, hanno portato il suo lavoro di esordio in giro per il mondo.
Le sue opere sono oggi considerate classici della musica cinese del XX secolo.

Guo Wenjing  è nato nel 1956 a Chongqing, una antica città nella provincia cinese di Sichuan. Nel 1978, Guo è stato tra i cento ammessi (su 17.000 candidati) al Conservatorio centrale di musica di Pechino, appena riaperto. A differenza di altri celebri diplomati di questa classe (Tan Dun, Chen Yi, Zhou Long), Guo non ha lasciato la Cina, fatta eccezione per un breve periodo trascorso a New York, con una borsa di studio dell’Asian Cultural Council.
L’ opera di Guo è descitta come di “una bellezza musicale e una potenza drammatica incomparabili” (Le Monde), “viva e mordace” (The Guardian), “pura e disinibita” (Het Parool) e “sottile e straordinaria” (Frankfurter Allgemeine Zeitung), e lui come un compositore che “sa mostrare le sue credenziali di uomo di teatro” (Financial Times) ed è dotato di “grande originalità nell’interpretare le potenzialità dell’opera” (The Independent).
Oltre ad aver scritto musica da camera per quartetti d’archi e complessi di percussioni di tradizione occidentale, Guo ha composto Late Spring (1995) per ensemble cinese e Sound from Tibet (2001) che combina strumenti cinesi e occidentali. Tra le sue composizioni da camera più popolari, ricordiamo Drama (1995, un trio per percussioni, con cantato e parlato), Inscriptions on Bone (1996, per contralto e 15 strumenti), She Huo (1991, per 11 strumenti) e Parade (2004, il seguito di Drama, sempre per tre percussionisti). Ha inoltre composto musiche per le colonne sonore di 20 film e 25 film per la televisione in Cina.
In patria, Guo è stato annoverato tra i 100 artisti viventi più illustri. All’estero, le sue opere sono state presentate ai festival di Amsterdam, Berlino, Glasgow, Parigi, Edimburgo, New York, Aspen, Londra, Torino, Perth, Huddersfield, Hong Kong e Varsavia, e su palcoscenici illustri quali l’Opera di Francoforte, la Konzerthaus di Berlino, il Concertgebouw di Amsterdam, il Kennedy Center di Washington e il Lincoln Center di New York. Guo ha scritto musica per importanti ensemble internazionali come il Nieuw Ensemble, l’Atlas Ensemble, il Percussion Group Cincinnati, il Kronos Quartet, il Quartetto Arditti, l’Ensemble Modern, la Hong Kong Chinese Orchestra, l’Orchestra sinfonica di Göteborg, la China Philharmonic Orchestra, la Guangzhou Symphony Orchestra e la Filarmonica di Hong Kong.
Guo Wenjing è stato direttore del dipartimento di composizione presso il Conservatorio centrale, dove lavora tuttora, mantenendo un programma fitto di impegni sia come compositore sia come insegnante. Le sue opere più recenti comprendono un concerto per erhu (violino cinese a due corde) commissionato congiuntamente da “Musica Viva”, serie concertistica di lunga data della Radio bavarese, e dalla Singapore Symphony Orchestra e Poet Li Bai, scritta per la Central City Opera. Entrambe le opere hanno debuttato nel 2007.

Wang Xi –Lin (1937) si è diplomato in composizione al Conservatorio di Shanghai nel 1962 presentando la Sinfonia n. 1 Op. 2.  La suite Yunnan Tone Poem Op. 3 composta nel 1963, è stata eseguita per la prima volta nel 1981 e ha vinto il Firts – rank Prize alla prima All China Symphonic Work Competition. Da allora è stata eseguita in tutto il mondo. Il ritardo con cui l’opera è stata presentata si spiega con il fatto che nel 1964 Wang proferì un lungo discorso critico nei confronti della politica culturale di Mao che gli valse l’esilio nella Provincia dello Shanxi e 14 anni di persecuzioni, violenze e lavori forzati. Solo al termine della Rivoluzione culturale, all’età di 40 anni, Wang potè tornare a Pechino e riprendere la sua attività musicale. Lo studio degli autori del XX secolo come Schönberg, Stravinskij, Penderecki ha influenzato la sua estetica e il suo linguaggio musicale. La sua esperienza di vita confluisce nella sua musica, densa di sofferenza, tragicità e umanità. La sua produzione include, tra l’altro, 7 sinfonie, 2 suite sinfoniche, 2 cantate sinfoniche, 3 ouverture, un concerto per violino e oltre 40 musiche per film.

Orchestra di Roma e del Lazio
L’Orchestra di Roma e del Lazio nasce nel 1991 su iniziativa di Ottavio Ziino, Gabriele Pizzuti, Pierluigi Capanni e Sergio Ursino, con lo scopo di creare un complesso stabile professionale per Roma e il Lazio sul modello di altri già esistenti in Italia. Fin dall’inizio, segno distintivo dell’ORL è stata l’attenzione rivolta alla divulgazione della musica contemporanea, accostata, nei concerti, ai grandi e più noti capolavori classici. Nei suoi cartelloni l’Orchestra offre prime esecuzioni assolute – spesso appositamente commissionate – e prime esecuzioni italiane. Da sempre, l’ORL svolge un’intensa attività, prima di tutto a Roma con i tradizionali Concerti della domenica – che oggi si tengono nel nuovo Auditorium Parco della Musica – ma anche in numerosi centri della Regione, nelle scuole e in tante località normalmente escluse dai circuiti concertistici. Nel 2003 è stato dato avvio al progetto del Circuito Lirico Regionale con l’esecuzione de Il Barbiere di Siviglia di Rossini nei teatri di Latina, Rieti e Civitavecchia. Tra le finalità prioritarie dell’ORL c’è quella di promuovere i giovani musicisti, individuati spesso tra i vincitori dei grandi concorsi nazionali e internazionali. Con l’Orchestra hanno collaborato direttori e solisti di fama (Sinopoli, Melles, Tamajo, De Bernart, Panni, Renzetti, Aprea, Belkin, Giuranna, Maisky, Petracchi, Lonquich, Gallois, Schellenberger, Leister, Azzolini, Vlatkovic, Cassone, Barrueco, Antonelli...). I primi direttori musicali sono stati György Györyvanyi Rath e Stefan Anton Reck. Il compositore Mauro Bortolotti è stato direttore artistico dal 1995 al 2000. Dal 2001 al 2007 il Maestro Lü Jia ha assunto l’incarico di Direttore Musicale. Nel 1997 l’ORL è stata riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali come Istituzione Concertistico Orchestrale (ICO) e nel ‘99 si è trasformata in Fondazione, i cui membri sono, oltre ai fondatori originari, anche il Comune di Roma e la Regione Lazio.
Il 22 settembre 2007 al Colosseo l’ORL ha eseguito dal vivo le musiche di Napoleon (1927) durante la proiezione del film muto di Abel Gance nella versione restaurata da Francis Ford Coppola per festeggiare i trent’anni dell’Estate Romana.

ALTRI APPUNTAMENTI

“NOTE DAL ’68 – LA MUSICA RIBELLE”
LEZIONE - CONCERTO
di Ernesto Assante e Gino Castaldo
con la partecipazione di
DOCTOR 3

MARTEDI’ 10 GIUGNO SALA SINOPOLI ORE 21
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

Un evento unico dedicato alla musica del 1968. Due appuntamenti in una sola serata, il primo con Ernesto Assante e Gino Castaldo che ricostruiranno il ‘68 attraverso immagini e suoni del rock dell'epoca, il secondo con i Doctor 3, che riproporranno i brani più memorabili di quella stagione, riletti con la straordinaria sensibilità creativa di Danilo Rea,  Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra.

Il 1968 è stato, per molti versi, l'anno del rock. L'anno in cui sono usciti il doppio bianco dei Beatles, Beggar's Banquet dei Rolling Stones, Astral Weeks di Van Morrison, We're only in it for the money di Frank Zappa, White Light White Heat dei Velvet Underground, Electric Ladyland di Jimi Hendrix, A Saucerful of Secrets dei Pink Floyd, Crown Of Creation dei Jefferson Airplane, Waiting for the sun dei Doors, solo per citare alcuni dei titoli più noti. Era l'anno della cultura giovanile che esplodeva in tutto il mondo e che prendeva corpo nella musica, una musica elettrica e psichedelica, ricca e appassionante, nuova e sorprendente, musica attraverso la quale si provava a cambiare il mondo, a leggerlo attraverso lenti diverse, a vederlo con occhi nuovi, immaginando e provando nuove soluzioni

“NOCHE DE MAMBO”
con la big band di Augusto Enriquez

MERCOLEDì 11 GIUGNO CAVEA ORE 21.30
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

Si inaugura la stagione estiva di Musica per Roma ballando sotto le stelle nella Cavea dell'Auditorium con la big band di mambo di Augusto Enriquez, scatenata nei ritmi più trascinanti del mondo. Una serata irresistibile.

Musica per Roma e G.M.E. Produzioni presentano un progetto di Gianni Minà sulla musica cubana, inserito nella settimana dedicata dalla Casa del Cinema di Villa Borghese ai documentari e ai reportages recentemente premiati ai festival di Montreal, Berlino e Siviglia, oltre che ai programmi tv, che hanno segnato cinquanta anni di carriera del giornalista e scrittore.

La Notte del Mambo, mercoledì 11 giugno, ripropone le atmosfere del genere più nobile della musica da ballo, nata dall'incontro tra i ritmi della tradizione cubana e l'orchestrazione delle jazz band nordamericane.

Per l'occasione quindici solisti (ben nove fra trombe, tromboni e sax, e tre le percussioni) accompagneranno, insieme ad alcuni ospiti prestigiosi, Augusto Enriquez nella presentazione del terzo cd, Maracaibo Oriental, che completa il percorso nella storia del mambo e del bolero compiuto in questi anni dall'artista che, nel 2002, duettò con Luciano Pavarotti al Pavarotti&Friends in una inedita interpretazione della celebre Chitarra romana, arrangiata a danzón cubano. Questa rarità è inserita nel cd in uscita, come omaggio al grande tenore.

I formidabili arrangiamenti sono del maestro Demetrio Muñiz, direttore musicale del progetto Buena Vista Social Club, che scandirà anche il tempo della band sul palco della Cavea.

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