Roma - 23 maggio - 8 giugno - CinaviCina Festival @ Auditorium

CinaviCina Festival
23 maggio - 8 giugno

Dopo la cultura indiana, scandinava, russa e tailandese, la Fondazione Musica per Roma continua nel suo viaggio intorno al mondo e presenta il primo grande festival monografico mai organizzato in Italia, dedicato interamente alla cultura cinese. Dal 23 maggio all’8 giugno quattrocento partecipanti provenienti da ogni parte della Cina animeranno il Parco della Musica per la rassegna dedicata alla cultura tradizionale e contemporanea del più popoloso Paese del mondo. La manifestazione prodotta dalla Fondazione Musica per Roma e dal Centre of International Cultural Exchange, con il supporto del Ministero della Cultura della Repubblica Popolare Cinese, fa parte del Programma di Collaborazione Culturale 2004 - 2007 stipulato dai governi italiano e cinese. Si tratta del principale appuntamento internazionale promosso dal Governo Cinese in Europa prima dei Giochi Olimpici del 2008 e una delle più importanti iniziative europee mai dedicate alla Cina. Per quindici giorni, il Parco della Musica si trasformerà in una vera Chinatown. In tutte le sale e gli spazi dell'Auditorium si svolgeranno spettacoli teatrali, musicali e di danza, ma anche rappresentazioni dell'opera tradizionale cinese e  manifestazioni circensi, tutti eventi in prima italiana. Aprirà il festival l’opera contemporanea Poet Li Bai, con l’Orchestra e il Coro della Shangai Opera House presentata in prima europea all’Auditorium di Roma. Composta da Guo Wenjing, uno dei maggiori artisti cinesi viventi, l’opera teatrale è un tributo a Li Bai, il più famoso poeta della dinastia Tang. L’Henan Opera House che ha dominato per cinquanta anni la scena orientale grazie ai suoi celebri interpreti presenterà per la prima volta al di fuori della Cina “Cheng Ying salva l’orfano degli Zhao”, una yu opera, cioè una ricercata forma tradizionale, tra il farsesco e il melodrammatico. Ospite d’eccezione anche l’enfant terrible della nuova scena musicale, Liu Sola, che ha fondato la prima jazz band cinese della storia. Tra gli altri appuntamenti musicali The Inner Mongolia Youth Chorus e la Butterfly Girls Band, fiori all’occhiello della musica corale e il concerto finale affidato alla Orchestra di Roma e del Lazio diretta per l’occasione da Tan Li Hua, maestro di fama internazionale. Eccezionali gli appuntamenti di danza contemporanea nel cartellone di CinaviCina: le performance raffinate e affascinati della GuangDong Modern Dance Company, gli spettacoli della Beijing Modern Dance Company, considerata la più importante compagnia di danza moderna cinese e le coreografie della City Contemporary Dance Company, Hong Kong che per l’occasione riunirà i lavori fondamentali di sette importanti coreografi di Hong Kong. Di grandissima qualità gli spettacoli teatrali in programma proposti da due capisaldi del teatro nazionale: Beijing People’s Art Theatre e Shanghai Dramatic Arts Centre. Sarà possibile inoltre conoscere e sperimentare la cultura dei massaggi cinesi e la gastronomia. E ancora workshop di Tai Chi e Kung Fu. Eccezionalmente, oltre ai laboratori e alle brevi dimostrazioni previste, i Monaci Shaolin si esibiranno in due grandi performance pubbliche. Un posto speciale verrà riservato all’antichissima arte della Danza del Leone attraverso esibizioni nella cavea. Acrobati mascherati animeranno il pubblico con salti ed evoluzioni, nel corso della Cerimonia inaugurale del 23 maggio.
Una vera e propria festa.
E come ogni festa che si rispetti, alla fine della manifestazione uno spettacolo pirotecnico. Un’esplosione di coloratissimi fuochi d’artificio illuminerà la cavea dell’Auditorium per “spaventare e scacciare gli spiriti maligni”.

CinaviCina Festival
TRADIZIONE
Dongguan Shipai Lion Dancing Troupe
DANZA DEL LEONE
23 maggio ore 19
24,25,31 maggio – 1,2 giugno ore 11 e ore 17
Cavea - Auditorium Parco della Musica

Direttore: Liu Ying
Direttore Musicale: Liu Ya
Rappresentante del CPC Shipai Town Committee of Duangguan City: Wang Yongquan
Vicedirettore del Dipartimento cultura della provincia di Guangdong: Zhang Shu
Artisti: Wang Shurong, Wang Zengfa, Wang Yaoqiang, Wang Zhuqiang, Wang Huilian, Wang Weiwen, Wang Jianhong, Wang Weitao, Wang Bingquan, Wang Jinfu, Wu Wenliang, Wu Musen.

La Dongguan Shipai Lion Dancing Troupe, coltiva la tradizionale Danza del leone, una delle arti più importanti della regione del Guangdong, trasmessa di generazione in generazione fin dai tempi della dinastia Ming.
Avvolti in raffinati costumi, nascosti sotto la maschera del leone, due artisti - uno che manovra il capo e l’altro la coda – ne imitano con grande vivacità i movimenti, ammiccando, leccandosi i baffi, rotolandosi e correndo, e portano in scena gli otto sentimenti leonini: la felicità, la rabbia, la tristezza, la gioia, l’eccitazione, la calma, la paura e il dubbio. Saltano all’indietro, piombano dall’alto e si attaccano per mostrare al pubblico la ferocia di questi animali.
I leoni danzanti di Shipai sono uno spettacolo vivo e intenso. Mimandone meticolosamente i movimenti e il comportamento, gli artisti mostrano i sentimenti e i moti della mente di questi animali coraggiosi, vivaci e fieri dando, allo stesso tempo, spettacolo della loro abilità.

CinaviCina Festival
TEATRO
Beijing People’s Art Theatre
I love peach blossoms
di Zou Jimgzhi
24 e 25 maggio Teatro Studio ore 21
Auditorium Parco della Musica

Regia: Ren Ming
Aiuto regista Xu Ang
Personaggi e interpreti
Feng Yan: Xu Ang
Moglie di Zhang Ying: Bai Shanyuan  
Zhang Ying: Yu Zhen   

In lingua originale con sottotitoli in italiano

Fondato nel 1952, il Beijing People’s Art Theatre ha allestito più di trecento opere in stili diversi, inclusi lavori di autori stranieri, acquistando fama crescente grazie alla rappresentazione di opere di giganti della letteratura cinese come Guo Moruo, Lao She, Cao Yu e Tian Han. Nel corso di più di mezzo secolo di esplorazioni artistiche, la compagnia ha dunque sviluppato un proprio stile caratteristico che combina e unifica il realismo con le peculiarità del teatro nazionale.
I love Peach Blossoms racconta una storia di amore e tradimento ambientata in epoca Tang (618-907 d.C.).  Zhang Ying è un ufficiale dell’esercito, la cui moglie ha una relazione con un giovane di nome Feng Yan. Una notte Zhang Ying torna a casa ubriaco e la moglie nasconde Feng, senza accorgersi che il marito si è sdraiato sul copricapo dell’amante. Volendo scappare, Feng cerca di far capire a gesti alla donna di recuperare il suo copricapo, ma lei equivoca e pensa che l’amante voglia la spada del marito per ucciderlo. Estrae furtivamente la spada e la porge a Feng. “Io volevo solo il mio copricapo, e tu mi passi una spada”, pensa. “Che senso ha amare una donna simile?”. E con la spada uccide la donna.
La storia è un pretesto: il tema della relazione fra amanti diventa oggetto di dibattito tra attori e attrici in un teatro moderno.

Biglietto 12 euro (riduzioni del 25% con Parco della Musica card)
Abbonamento a tre spettacoli a scelta 36 euro

CinaviCina Festival
OPERA
The Second Corp
Henan Opera House
Cheng Ying salva l’orfano degli Zhao
Yu Opera basata sul dramma poetico
della dinastia Yuan “L’orfano degli Zhao”
28 e 29 maggio
Sala Petrassi ore 21
Auditorium Parco della Musica

lo spettacolo sarà rappresentato per la prima volta
al di fuori della Cina

In lingua originale con sottotitoli in italiano

Produttori esecutivi: Guo Junmin, Dong Wenjian
Feng Fangxi, Zhu Hua e Ma Shujun
Produttori: Long Xinzhi, Li Shujian, Zhang Ping Gao Ling, Li Huifang e Zheng Shugang
Diretore Esecutivo: Huang Zaimin
Drammaturgia: Chen Yongquan
Regia: Zhang Ping
Direttore Musicale: Fang Kejie
Compositore: Zhao Guo’an
Direttore d’orchestra: Li Hongquan
Scene: Xue Dianjie, Liu Haishan e Bai Shaojie
Luci: Yin Tianfu e Gao Yang      
Costumi: Lan Ling e Li Xiangying
Coreografia: Sheng Li e Song Xiaodong

Si Gu (percussioni): Shi Zhenhu
Ban Gu (percussioni): Li Changjiang
Accompagnamento Musicale
Second Yuju Orchestra of Henan Province

interpreti 
Cheng Ying: Li Shujian
Principessa: Tian Min   
Tu Anjia: Wang Kewei
Cai Feng: zhaojun
Gongsun Chujiu: Gao Hongqi   
Orfano: Lian Caifen
Wei Jiang: Li Genwang 
Han Jue: Li Hongbiao 
Segretario di Tu Anjia: Liu Xiaoguang

“Cheng Ying salva l’orfano degli Zhao” racconta le vicissitudini dell’orfano della famiglia Zhao, nella lotta tra il bene e il male, tra le avversità fisiche e morali.
La storia si svolge all’epoca delle Primavere e degli Autunni (770-476 a.C.), nel principato di Jin. Il perfido ufficiale di corte Tu Angu (Tuanjia) ordina la morte di oltre 300 membri della casata del fedele ministro Zhao Dun. L’unica a sopravvivere è Zhuangij, la nuora di Zhao, che partorisce un bimbo chiamato “l’orfano della famiglia Zhao” su cui ripone le sue speranze di vendetta. Quando Tu Angu viene a sapere del piccolo sopravvissuto cerca di farlo uccidere ma il medico Cheng Ying, amico di Zhao Dun, salva l’orfanello sacrificando suo figlio e l’amico Gongsun Chujiu. Considerato un traditore, per 16 anni sopporterà pesanti accuse e si occuperà dell’orfano finché al rientro del generale Wei Jiang, il medico racconterà la verità preparando così la vendetta.

La Yu Opera è una forma tradizionale dell’opera cinese tra il farsesco e il melodrammatico. Famosa per le parti cantate, mette in scena vicende possenti e forti sentimenti.

L’Henan Opera House è una compagnia professionista di arti drammatiche che si esibisce prevalentemente in antiche opere teatrali in costume e opere storiche moderne.
La compagnia vanta una formazione solida; per cinquant’anni ha dominato la scena con opere classiche e famosi interpreti. Negli ultimi anni, le opere L’orfano della famiglia Zhao e Padiglione Qing Feng con Li Shujian nel ruolo principale sono state trasmesse dalla televisione cinese. La compagnia si è esibita diverse volte anche a Pechino e in Giappone, a Singapore, Hong Kong, Macao e Taiwan, riscuotendo un grande successo di pubblico.

Biglietto: 20 euro (riduzioni del 25% con Parco della Musica card)
Abbonamento a tre spettacoli a scelta 36 euro

CinaviCina Festival
DANZA
Guangdong Modern Dance Company
Sticks, coreografia Sang Jijia
Upon Calligraphy, coreografia Liu Qi
31 maggio e 1 giugno
Sala Petrassi ore 21
Auditorium Parco della Musica

La Guangdong Modern Dance Company, conosciuta a livello internazionale per le sue performance raffinate e affascinanti, presenta due coreografie. Sang Jijia racconta in “Sticks”  la sua passione per la danza attraverso storie di ballerini, nel trantran della vita metropolitana, con uno stile nuovo e puro. “Upon Calligraphy”, della coreografa Liu Qi, è invece una poesia di movimenti che traggono origine dai differenti stili di scrittura cinese. Il passaggio da movimenti lenti e delicati a veloci ed espressivi corrisponde allo sviluppo della scrittura cinese e della comunicazione in genere.

Sticks (Fiammiferi)

Coreografia: Sang Jijia
Musica: Pan Sonic, Heiberg, Xyramat, Leslie Stuck
Progetto luci Li Chi Wai
Luci Goh Boon Ann
Costumi Sang Jijia
Danzatori: Chen Xiewei, Hui Guanglei, Jiao Lu, Li Pianpian, Li Wenjing, Liu Bingyuan, Lu Yahui, Tan Yuanbo, Zhang Congbin, Zhang Yinwen, Zhang Xiaochuan, Zheng Zhi, Zhou Ting, Yu Lijun
Prima rappresentazione: ottobre 2007 Guangzhou
Durata: 35 min.

Sticks (fiammiferi) sono un espediente comunemente usato dagli studenti di danza per annotare sequenze di passi e movimenti. Così è stato anche per Sang Jijia sin da quando cominciò a studiare danza all’età di 12 anni. Col passare del tempo i “fiammiferi” sono diventati un mezzo per pensare e raccontare storie. Sticks è il racconto figurato della passione di Sang per la danza, delle storie personali dei ballerini, della monotonia urbana di ogni giorno.

Upon Calligraphy

Coreografia: Liu Qi
Musica: Li Chin Sung
Luci: Goh Boon Ann
Costumi: Wu Bing

Prima rappresentazione: giugno 2005 ( Guangzhou)

Upon Calligraphy è un poesia di movimenti che traggono origine dai differenti stili di scrittura cinesi, colti nella loro profonda essenza. L’acutezza e la lentezza dello Stile delle Ossa Oracolari, l’eleganza dello Stile Sigillo, l’armonia dello Stile Ufficiale, la forza dello Stile Regolare e l’espressività e libertà dello Stile Corsivo sottolineano i vari episodi del balletto. Il passaggio dei movimenti dal lento e delicato al veloce ed espressivo corrispondono al cammino dello sviluppo della scrittura cinese e della comunicazione in genere. La scrittura quindi non convoglia soltanto il significato simbolico delle parole ma anche il temperamento e i sentimenti delle persone attraverso i tratti del pennello. Alla fine del viaggio ci troviamo nella moderna epoca dell’informazione, dove scrivere significa toccare la tastiera e le parole sono costituite da codici elettronici di forma identica uno all’altro.
Oggi, in un mondo che corre a una tremenda velocità, siamo sempre troppo occupati per assaporare la vita o per disciplinare il nostro corpo e nutrire la nostra mente. Apprezziamo solo i risultati immediati, trascuriamo l’essenza della vita e l’esistenza della natura e in tal modo perdiamo equilibrio. Il balletto ci riporta indietro nel tempo, per farci godere della magia dei movimenti di un pennello che si alza e si abbassa sulla pagina, per gettare uno sguardo sull’alternanza di azione e quiete ed esplorare la bellezza e l’armonia della vita.

Biglietto 15 euro (riduzioni del 25% con Parco della Musica card)
Abbonamento a tre spettacoli a scelta 36 euro

CinaviCina Festival
TEATRO
Shanghai Dramatic Arts Centre
The Salty Taste of Cappuccino
di Nick Rongjun Yu
31 maggio e 1 giugno
Teatro Studio ore 21
Auditorium Parco della Musica

In lingua originale con sottotitoli in italiano

Produttore: LEE Shengying
Drammaturgo: Nick Rongjun YU
Regia : YIN Zhusheng, ripresa da: ZHOU Xiaoqian
Scene: SANG Qi
Luci: LIU Jianzhong
Suono: LEE Jinrui
Costumi: ZHANG Tianyi
Direttore allestimenti: YAO Min
Direttore di palco: LIU Guoping
Tecnico luci: CHEN Lianyin
Attrezzeria: YU Shuxi
Make-up: BI Yuwen

Personaggi e interpreti
Uomo: Lu Liang
Donna: Song Yining

Quando: oggi        
Dove: una città       
Personaggi: un uomo e una donna

Dramma in tre atti

The Salty Taste of Cappuccino è una commedia in tre atti che racconta tre storie diverse, tre esistenze che riflettono, tra delusioni e disillusioni, frammenti di vita, emozioni e sentimenti comuni.
Per un’inaspettata casualità due ex amanti si rincontrano dopo 22 anni.
La donna, giunta alla mezza età, vive seguendo una routine fissa. A creare questa situazione sono state le aspettative. Persino l'amore non esiste più davvero, vive solo in frammenti di ricordi. Solo la famiglia merita tutti i suoi sforzi, ma con l’incidente capitato al figlio, sente di aver perso tutto. Davanti alla sua fredda e squallida casa e a uno sconosciuto come marito, deve scegliere disperatamente tra la vita e la morte…
L'uomo, ormai maturo, convive con il peso del lavoro. La sua passione, spentasi nel corso degli anni, viene destata all'improvviso dalla donna. Quella sera promette all'innamorata che chiederà il divorzio, e manterrà la promessa. Tornato a casa, però, non trova sua moglie, e tutta la meticolosa preparazione per quel momento si sgretola. Non riesce nemmeno a capire la ragione per cui, uscendo dalla porta di casa, prova un senso di pace.

Lo Shanghai Dramatic Arts Centre, fondato nel 1950, nel corso degli anni ha promosso l’interazione culturale e il  diffondersi di nuove tendenze. Le sue produzioni spaziano dai classici alle opere moderne e contemporanee anche occidentali.
Oltre agli spettacoli nei teatri convenzionali, lo SDAC ha allestito produzioni sperimentali grazie alle quali sono stati esplorati spazi alternativi per le rappresentazioni. La compagnia è stata invitata a esibirsi negli USA, nel Regno Unito, in Germania, in Russia e in un’altra ventina di paesi, dove ha ricevuto gli elogi della critica.
Organizza l’Asia Contemporary Theatre Festival, un evento annuale aperto a compagnie provenienti da ogni parte dell’Asia e del mondo.

Biglietto 12 euro (riduzioni del 25% con Parco della Musica card)
Abbonamento a tre spettacoli a scelta 36 euro

CinaviCina Festival
TRADIZIONE
Monaci Shaolin
Kung Fu
1 giugno
Cavea ore 11 (breve dimostrazione)
1 e 2 giugno Sala Sinopoli ore 21 (spettacoli)
Auditorium Parco della Musica

Nel passato i monaci guerrieri del tempio di Shaolin difendevano gli imperatori cinesi dalle rivolte interne. Oggi il Kung Fu Shaolin fa parte della tradizione culturale cinese ed è conosciuto in tutto il mondo grazie alle esibizioni dei Monaci Shaolin che con le loro prove di forza, abilità e concentrazione incantano le platee internazionali.
Il Kung Fu dei monaci del tempio di Shaolin fa la sua comparsa all’epoca della dinastia Tang. L’imperatore Li Shimin aveva concesso al tempio di Shaolin di mantenere una truppa di monaci soldati, come ringraziamento per il loro intervento nella repressione di una rivolta. Nelle dinastie successive si mantenne quindi il sistema dei monaci soldati. Questi studiarono il buddismo Chan e il Kung Fu e acquisirono grandi meriti nella storia della Cina. Secondo un detto cinese, tutti gli stili di Kung Fu provengono da Shaolin. Per diffondere questa brillante cultura, il M° Shi Yongxin, abate del Tempio, fondò nel 1987 il Gongfu Monk Group ponendosi personalmente alla sua direzione. Da allora i monaci Shaolin hanno realizzato esibizioni e seminari in numerosi paesi quali Stati Uniti, Russia, Inghilterra, Germania, Austria, Australia, Nuova Zelanda, Italia, Canada, Svizzera, Giappone, Corea, Malaysia, Singapore e altri ancora, nonché a Taiwan, Hongkong e altre località della Cina, riscuotendo grandi consensi e successi. Dopo aver assistito all’esibizione dei monaci nel tempio, l’ex presidente cinese Jiang Tzemin, il 6 luglio 2004, scrisse: “La cultura Shaolin è patrimonio dell’umanità”.

Biglietti: 1 e 2 giugno Sala Sinopoli 20 euro / 1 giugno Cavea ingresso libero

WORKSHOP Kung Fu
Il 30, 31 maggio e 1 giugno alle ore 17
Workshop di Kung fu con i Monaci Shaolin del Gogfu Monk Group of the Shaolin Temple

WORKSHOP Tai Chi
23,24 e 25 maggio alle ore 17 – Sala Studio 3
Workshop di Tai Chi con il M° Kang Dake.
Diplomato al Dipartimento di Arti Marziali della Beijing Physical Education University nel 1977, Kang Dake è stato istruttore della Beijing Shichahai PE School per più di trent’anni; i suoi allievi hanno vinto numerose competizioni di Arti Marziali. Kang Dake ha insegnato arti marziali anche alle Mauritius e in Benin.

Info e prenotazioni: promozione@musicaperroma.it

CinaviCina Festival
PADIGLIONE CINESE

ARTIGIANATO
Per tutto il Festival sarà attiva l’esposizione e la vendita di artigianato cinese. Nel padiglione allestito nell’area pedonale sarà possibile ammirare o acquistare oggetti realizzati con straordinaria finezza da artigiani cinesi che lavoreranno seguendo metodi tradizionali come la pirografia, oppure lavorando la lacca e il vetro o intagliando la giada.

MASSAGGI
Durante il festival Cinavicina sarà possibile sperimentare l’antica arte dei massaggi cinesi. Massaggiatori esperti permetteranno al pubblico di provare il benessere terapeutico di questa pratica che si basa sui principi della medicina tradizionale cinese.
Info e prenotazioni 340-1231331
Orari: 23 maggio dalle 18 alle 24 - 24 e 25 maggio dalle 11 alle 24 - dal 26 al 30 maggio dalle 14 alle 24 - dal 31 maggio al 2 giugno dalle 11 alle 24 - dal 3 al 6 giugno dalle 14 alle 24 - 7 e 8 giugno dalle 11 alle 24

RISTORANTE
Spring roll, wanton di gamberi, ravioli, pollo Gon Bao in salsa piccante, ma anche calamari saltati con sedano, polpettone di maiale brasato con verdure cinesi e sfogliata dolce di fagioli rossi. Il cibo cinese in tutte le sue forme soddisferà anche i palati più esigenti durante il Festival CinaVicina in un tripudio di colori, sapori e odori di una cucina fra le più ricche, che si potrà gustare al ristorante allestito nell’area pedonale e curato dai cuochi Wang Xu e Gong Xuejun.
Il segreto della prelibatezza della cucina cinese, giudicata come una delle più varie del mondo, è nella scelta degli ingredienti e dei metodi di preparazione che consentono di confezionare piatti appetibili e gustosi.
La cucina cinese presenta i tratti caratteristici delle arti culinarie orientali: è infatti una cucina che predilige i contrasti tra sapori diversi come agro-dolce e dolce-salato. Alla base di questo contrasto vi è la forza universale che secondo l’antichissima filosofia cinese, si estrinseca in tutti gli ambiti della vita dell’uomo: il Tao.
Info e prenotazioni 348-3029144
Orari: il 23 maggio chiuso. dal lunedì al venerdì dalle 19 alle 24. sabato, domenica e festivi dalle 12 alle 15 e dalle 19 alle 24

CinaviCina Festival
Tongji International Media Art Center
XIAO HUI WANG
MY LAST 100 YEARS
FLOATING MESSAGE BOARD
AuditoriumArte
Dal 23 maggio all’8 giugno

Durante il festival CinaviCina lo spazio AuditoriumArte ospiterà due installazioni audio-video realizzate dal centro di ricerca TIMAC. Le opere fanno parte del “Media art and theater performance” un importante progetto intrapreso dal TIMAC che prevede lo studio della storia del teatro tradizionale cinese, delle sue caratteristiche, delle sfide attuali e delle strategie che ne derivano, oltre all’impegno a ricostruire e ricreare questa importante tradizione culturale. Così, i risultati raggiunti attraverso la ricerca teorica troveranno applicazione in campo pratico.

Il TIMAC nasce come centro di ricerca, sviluppo e applicazione nel campo della media art, con sede presso la Tongji University di Shanghai, finanziato dal Dipartimento nazionale per l’istruzione.


INTERVISTE IMPOSSIBILI LIVE
PAOLO BONACELLI
RAMIN BAHRAMI
FRANCESCO CAROFIGLIO
Portano in scena le interviste a
Gioachino Rossini di Alessandro Baricco e Victoria Cabello
Johann Sebastian Bach di Vinicio Capossela
Tex Willer di Gianrico Carofiglio

regia di Gabriele Vacis
scenofonie di Roberto Tarasco
LUNEDI 26 MAGGIO SALA SINOPOLI ORE 21
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
una coproduzione Musica per Roma – Gush,
in collaborazione con Rai-Radiotre e RaiSat Extra

Ecco l’ultimo appuntamento di Interviste Impossibili Live per questa prima stagione.
Il 26 maggio nuovi autori, che hanno reinterpretato il format radiofonico degli anni Settanta, saliranno sul palco dell’Auditorium per leggere le interviste inedite a personaggi della musica e dei fumetti.
Victoria Cabello, autrice con Alessandro Baricco del testo, intervisterà sul palco il grande compositore Gioachino Rossini, interpretato da Paolo Bonacelli.
Vinicio Capossela incontrerà Ramin Bahrami, impegnato nel ruolo di un inusuale, umano e folle, Johann Sebastian Bach. 
Gianrico Carofiglio intervisterà uno degli eroi più celebri dei fumetti, Tex Willer, interpretato da Francesco Carofiglio.
La serata sarà introdotta dalla voce di Lorenzo Pavolini e trasmessa su Radio3 Suite e su RaiSat Extra.

Una produzione Fondazione Musica per Roma e Gush, in collaborazione con Rai Radio3, con la regia di Gabriele Vacis e le scenofonie di Roberto Tarasco.

ATTENZIONE: TEX WILLER sarà interpretato da FRANCESCO CAROFIGLIO, non da Pierfrancesco Favino come precedentemente annunciato


STORIA DELLA CANZONE ITALIANA
a cura di Ernesto Assante e Gino Castaldo
“GLI ANNI OTTANTA”
con Antonello Venditti
MARTEDÌ 28 MAGGIO SALA SINOPOLI ORE 21
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

Gli anni Ottanta, gli anni di Reagan e della Milano da bere, gli anni della new wave e dei paninari, gli anni dell'avvento dell'elettronica e dei computer. Gli anni in cui la musica italiana conosce nuove star e quelli in cui i cantautori degli anni Settanta diventano dei divi. Sarà Antonello Venditti ad accompagnarci nel lungo e affascinante racconto degli anni Ottanta, un decennio in cui la canzone italiana si rinnova completamente e conosce il suo periodo di massimo successo, sia in termini creativi che commerciali. Venditti è stato uno dei protagonisti principali del decennio, e del rinnovamento della musica del nostro paese, cambiando per primo il modo di produrre dischi e di scrivere canzoni, raccogliendo alcuni dei suoi più clamorosi successi, raccontando l'Italia con una forza ed una passione non comuni. Con   Antonello Venditti , Ernesto Assante e Gino Castaldo ripercorreranno  gli anni Ottanta attraverso le sue canzoni, ricordando avvenimenti e personaggi di anni che, tra revival e ricordi, per molti versi sono già diventati "indimenticabili".


Informazioni 06-80241281 – www.auditorium.com
Ufficio stampa Musica per Roma
tel. 06-80241 – 231 – 228 – 261
ufficiostampa@musicaperroma.it


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