IL CIBO DEI DIAVOLI
Pianta “infernale” e medicina preziosa, l'aglio impazza ovunque, dall’antico Egitto all’India…
Consumato da cinesi, babilonesi, arabi ed egizi fin da tempi immemori, l’aglio non ha origini certe, anche se molti ritengono arrivi dall’Asia centrale. Gli schiavi egiziani che costruivano le piramidi non potevano farne a meno e nel codice di Ebers, papiro medico che risale al 1550 a.C., sono illustrati ben 22 impieghi terapeutici di questa pianta, della famiglia dei gigli, le Liliacee. Citato anche nella Bibbia, non manca nella dieta degli antichi greci e i soldati dell’impero romano lo usano come rimedio contro le malattie infettive e come vermifugo. Delle sue proprieta’ parlano Ovidio, Erodoto, Terenzio e Varrone. Carlo Magno, imperatore del Sacro romano impero, rende obbligatoria nei suoi domini la coltivazione della preziosa pianta e il successore Enrico IV riceve una strofinata d’aglio sulla bocca in occasione del battesimo, per ottenere forza. La leggenda vuole poi che i grandi consumatori d’aglio si siano salvati durante l’epidemia di peste in Europa nel Medioevo. Nel Rinascimento la pianta viene impiegata solo come farmaco

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Una pianta “infernale”
Nella tomba di Tutankhamon sono stati rinvenuti bulbi d’aglio, probabilmente allo scopo di scacciare gli spiriti maligni. Per le sue relazioni con gli inferi, i cultori di yoga e i bramani si astengono dal mangiarne. Una credenza indiana sostiene poi che i diavoli siano golosi di aglio e neppure Maometto se ne cibava. Gli antichi greci depositavano teste d’aglio sui mucchi di pietre, a indicare un incrocio per placare Ecate, in grado di collegare i tre livelli del mondo: inferi, terra e cielo. Mentre nel mondo cristiano, secondo la leggenda, quando Satana viene cacciato dal paradiso, dalla sua impronta sinistra nasce l’aglio e dalla destra la cipolla. E poi, dalla Sicilia all’India, un mazzo d’aglio tiene lontano il malocchio. Sognarlo? Porta fortuna

Specialità e le feste

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Non tutte le sue piante sono uguali. In Italia è famoso l’aglio rosso di Nubia e quello rosso di Proceno, il bianco di Ponticelli e quello di Sulmona, ma anche quello di Voghiera dove si celebra la festa ad agosto. A fregiarsi di una fiera antichissima ad hoc, che si tiene anche quest’anno il 2 luglio, è l’aglio di Vessalico. Le prime documentazioni di questa manifestazione risalgono al 1760. Anche gli americani hanno la loro festa, il Gilroy Garlic Festival, in estate. Mentre in Spagna l’appuntamento è nel mese di luglio con la Feria del Ajo, che conta quasi novecento anni di storia

Giramondo
L’aglio si trova ovunque. Crudo si usa per il burro all’aglio, l’olio all’aglio e l’aioli, una salsa tipica di Francia meridionale e Spagna, la skordalia e lo tzatziki greci. Comunque approda nelle cucine europee e del Medio ed estremo Oriente, in Africa, India e America. In Turchia si usa in una salsa allo yogurt e menta, con riso bianco, carne e verdure, invece in Libano si accompagna alla crema di sesamo, la tahina, mentre l’harissa, salsa tipica nordafricana, sposa l’aglio all’olio e al peperoncino. In Italia la Liguria è la regina delle ricette geniali, dall’agliata, che accompagna pesce e carne bollite, oppure verdure, fino al mitico pesto ligure

Le guide
Afrodisiaco, antibiotico naturale, valido per il cuore e il colesterolo alto, per depurare l’organismo e rafforzare le difese immunitarie, l’aglio ha innumerevoli virtù terapeutiche. Per scoprirle tutte, ricette incluse, c’è Il saporitissimo giglio. Aglio: storia, curiosità e ricette, ed. Marsilio a 10,50 euro; Aglio, ed. Macro a 9,80 euro e da cult è Aglio, ed. Olidea a 6,50 euro.
E poi tanti siti internet: www.vessaglio.it/storia.htm; www.diwinetaste.com/dwt/it2005027.php; www.napoli.com/aglio/storia.htm

pestogenovese

L’altra ricetta
Vietata durante l’allattamento, o a chi soffre di gastrite e ulcera, la ricetta dell’agliata ligure non è vietata ai celiaci: basta sostituire la mollica di pane di frumento con quella del pane per celiaci. Si prepara con 10 spicchi d’aglio, una tazza di mollica di pane, 2 cucchiai di olio di oliva, aceto di mele, sale e pepe. Una volta imbevuta la mollica nell’aceto si frulla il tutto...

L’angolo
Nella cucina mediterranea l’aglio si usa molto, in particolare in Spagna e Grecia.
Lo tzatziki, a base di yogurt, cetrioli e ovviamente di aglio, si può spalmare su insalate e su carni.
A Bologna si trova al ristorante e take away To Steki, a Largo Respighi 4/e, mentre a Napoli al Neapolis, Via Paladino 22, zone universitarie.

L'evento: la fiera dell'aglio
Da venerdì 8 a domenica 10 agosto 2008: al Castello del Belriguardo, undicesima Fiera dell’aglio di Voghiera (FE)
E’ l’unico aglio europeo ad aver ottenuto il riconoscimento DOP: è il bulbo di Voghiera (FE), inconfondibile, bianchissimo e sublime. C’è chi sostiene che, sminuzzato e inserito opportunamente nel biberon, sia un metodo infallibile per tenere sotto controllo i bambini anche al buio. La festa, capace di attirare ogni anno frotte di appassionati e di curiosi da tutta Italia, torna al castello di Belriguardo per la sua undicesima edizione. Un appuntamento fisso che lo scorso anno ha ricevuto ancora più prestigio grazie alla certificazione DOP del prodotto. E, se si considera che dei 450mila quintali annui prodotti in Italia, ben 10.000 provengono da questo territorio, non c’è nulla di sorprendente in quello che può apparire un singolare culto dell’aglio. Per 3 giorni, il bulbo conquista anche i più accaniti tra i suoi detrattori: indossa abiti inconsueti, si presenta sotto insospettabili spoglie, suscita l’entusiasmo dei buongustai e dei sostenitori delle sue molteplici proprietà, sedendo sul trono del sovrano incontrastato. E contempla orgoglioso la folla accorsa ad ammirare le miriadi di banchetti allestiti in suo onore e il corteo di iniziative.
La fiera è in primo luogo una vetrina per il Consorzio dei produttori dell’aglio di Voghiera, che riunisce 37 aziende e collabora anche con gli istituti di ricerca dell’Università di Ferrara, e si dipana lungo le giornate tra appuntamenti golosi e divertimento. Sono previste degustazioni, giochi collettivi per ragazzi, sfide tra cuochi per la ricetta più appetitosa (da cui trarre spunti inediti!) e l’emozionante “volo” su una mongolfiera del Ferrara Balloon Festival della treccia di aglio più lunga del mondo! A fare da sfondo, il Grande Mercato dei sapori, testimone e cassaforte del lavoro di una terra che non lascia spazio ai complimenti e offre i propri frutti agli ospiti graditi di una festa collettiva. Al termine della manifestazione il prezioso bulbo di Voghiera si può trovare sempre nel punto vendita “I Sapori delle Aie”, del Consorzio, puro o trasformato in mille inebrianti prodotti, dal patè all’olio, dal salame al formaggio…
La fiera dell’Aglio accompagna dolcemente verso un altro imperdibile appuntamento: la fiera di Ducentola dell’11 agosto, per continuare a fare festa a un alimento che è elisir di gusto e di giovinezza!
www.ellastudio.it/articolo-443.htm
Per informazioni: Presidente del Consorzio dell’Aglio di Voghiera (FE) Alessandro Benini 347.1145619, oppure Comune di Voghiera, tel. 0532-328511.
Sito web: www.agliodivoghiera.com
Dal sito www.ella.it è possibile scaricare testi e immagini (alta risoluzione)

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