Roma - 13-14 maggio - la Compagnia MOTUS DANZA presenta CONFINI | uno spettacolo dedicato alle terre negate e ai popoli che ne rivendicano il diritto

Teatro Vascello - Roma
Martedì 13 e Mercoledì 14 Maggio ore 21.00
la Compagnia MOTUS DANZA presenta
Confini

Coreografie: Simona Cieri

uno spettacolo dedicato alle terre negate
e ai popoli che ne rivendicano il diritto

In questi anni la guerra è tornata ad essere una delle opzioni della politica, facendo regredire la teoria e la pratica dei rapporti internazionali a prima della drammatica esperienza della Seconda Guerra Mondiale e ritagliando per l’ONU un ruolo del tutto marginale. Dalle guerre del Medio Oriente, a quelle del Corno d’Africa, dalle rivolte del Tibet, all’indipendenza del Kossovo, il mondo somiglia sempre più a una polveriera in procinto di esplodere.
Oggi più che mai si combatte per i confini. Oggi più che mai è necessario che la società civile si impegni per promuovere una cultura di pace che investa ogni cittadino a livello individuale e si estenda alle organizzazioni locali e nazionali che hanno la responsabilità di rendere permanente l’educazione alla pace e ai diritti umani.
Se, da una parte, il contributo dei mezzi d’informazione e di comunicazione alla diffusione della cultura della pace e dei diritti umani è fondamentale, non meno importante può esserlo quello di coloro che si muovono sul terreno della creazione artistica. E questo è certamente l’obiettivo della Compagnia
Chi ha scelto di essere un artista - ci dicono Rosanna e Simona Cieri, rispettivamente autrice e coreografa della Compagnia - ha in mano strumenti per arrivare alla gente che possono essere molto potenti. In questo senso, l’arte può essere usata come espressione di dissenso verso qualsiasi forma di omologazione del pensiero e come strumento di denuncia. Noi crediamo che di fronte a certe questioni come la pace, il rispetto dei diritti umani, le discriminazioni, la libertà di espressione, il rapporto diseguale tra nord e sud del mondo, l’ingiustizia, non ci si possa astenere.”
CONFINI è un lavoro forte, di grande denuncia, in cui la Palestina, il Kurdistan o la Cecenia, assurgono a simbolo per tutti quei popoli cui viene negato un luogo di esistenza.
Per i confini si è sempre combattuto, ma oggi, nell’era della globalizzazione, grossi interessi economici internazionali contribuiscono ad inasprire i conflitti e fomentano lo scontro per poter gestire indisturbati risorse strategiche, nascondendosi dietro a differenze di etnia o di religione.
MOTUS ha scelto di raccontare tutto questo utilizzando la continua interazione tra danza e immagini. La scelta della multimedialità, che ha permesso alla compagnia senese di aggiudicarsi il Premio Internazionale Teatarfest 2006, crea una interazione continua tra le immagini virtuali dei danzatori sullo schermo e quelle reali in movimento sul palco.
Così la coreografia di Simona Cieri, è interpretata da cinque danzatori che si moltiplicano dialogando con le loro controparti virtuali.
Il risultato è di grande impatto visivo e la qualità è particolarmente elevata, grazie anche alla collaborazione dei professionisti del Video Professional Studio di Siena.

Lo spettacolo è prodotto con il contributo della Regione Toscana e del Comune di Siena.

TEATRO VASCELLO
Via G. Carini, 78 – 00152 Roma
Info 06 5881021 –
www.teatrocascello.it

Prezzi: posto unico €. 12.00, ridotto 10


CONFINI

Tra un campo e l'altro c'è una linea, una staccionata, o anche soltanto delle pietre che segnano la fine. La fine di una terra e poi ancora l’inizio di altra terra.
Un luogo noto, riconoscibile, dove la storia di uomini e donne continua e si evolve, di generazione in generazione.
Una linea di confine segna il territorio e definisce una nazione (dal latino natio , "nascita")  come punto di riferimento, per tutta la vita. Custode di ricordi, garanzia di identità e pacifica convivenza.
Un territorio senza confini è evanescente e i popoli che ci vivono sono privati del diritto a ricordare, a riconoscere loro stessi.
Sono terre contese su cui gravano interessi di altri e in cui vige la legge del più forte che, quasi sempre, è anche il più ricco.
CONFINI è un lavoro dedicato a tutti coloro che condividono storie e legami di un popolo ma sono privati della facoltà di disegnare i propri confini. A questi popoli, che siano Palestinesi, Kurdi o Ceceni, viene negato il diritto di esistere e definirsi Nazione.

Coreografie:   Simona Cieri
Soggetto/sceneggiatura: Rosanna Cieri
Musiche:   Autori vari
Riprese video:  Riccardo Domenichini, Simona Cieri, Gino Massari
Video editing:  Simona Cieri, Barbara Castelli
Costumi:   Mirko Bolognesi
Danzatori:   Martina Agricoli, Maurizio Cannalire, Simona Gori, Federica Morettini, Riccardo Pardini
Regia:   Rosanna e Simona Cieri

La parte video dello spettacolo è stata realizzata in collaborazione con Video Professional Studio (Siena)


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