Roma - 6 maggio - Presentazione del libro di Philip Lopate: "L'arte di aspettare ed altri saggi" (edizioni GAFFI) @ libreria FELTRINELLI
interverrà l'autore, con Alessandro Preziosi che leggerà alcuni brani del libro

Martedì 6 maggio ore 18
Filippo La Porta e Giacomo Marramao
presentano
il libro di Philip Lopate
L'arte di aspettare ed altri saggi
edizioni GAFFI

libreria FELTRINELLI - via del Babuino 39/40 - ROMA

interviene l'autore
Alessandro Preziosi
leggerà alcuni brani del libro

librolopate

L’arte di aspettare e altri saggi
di Phillip Lopate
Prefazione di Filippo La Porta

COLLANA: INGEGNI N°17
PAGINE: PAG. 190
PREZZO: € 12.00
COD. ISBN: 978-88-6165-008-4
GENERE: SAGGIO
USCITA: NOVEMBRE 2007

CONTENUTO
Che succede quando decidiamo di sbarbarci definitivamente? Perché non siamo in grado di passare tutto il pomeriggio seduti in un caffé? Come mai le interminabili cerimonie nuziali si stanno trasformando in una fiera dell’improvvisazione e del narcisismo? Queste e altre domande (all’apparenza poco metafisiche) si pone Phillip Lopate in questa raccolta di scritti che ha suscitato il plauso della critica americana e la curiosità di molti intellettuali italiani.
Vita quotidiana, piccoli aneddoti sulla fragilità umana, osservazioni sarcastiche sulle nostre idiosincrasie: proprio partendo dalla realtà di tutti i giorni, fingendo di volare basso, Lopate coglie lo spunto per ampliare metodicamente – e senza che il lettore se ne accorga – lo sguardo.
L’autore cammina alla stregua di un funambolo sempre in bilico tra commedia e tragedia, tra aneddoto effimero e parabola edificante, tra lirismo e ridicolo, senza mai perdere di vista il senso dell’impresa: camminare sopra il baratro dell’esistenza e restituirci una letteratura di grande spessore filosofico e di fluida lettura.

L’AUTORE
Phillip Lopate, scrittore, giornalista e intellettuale newyorchese è autore di centinaia di saggi sulla narrativa, la poesia, il cinema, l’arte, l’architettura. Negli Stati Uniti è pubblicato da Random House, i suoi libri appaiono sempre nelle classifiche tra i libri più venduti. In Italia è appena uscito per i tipi de Il Saggiatore il saggio Writing New York. Di prossima pubblicazione per Gaffi Editore l’antologia critica dedicata al cinema American Movie Critics.

fotolopate

La prospettiva di un’intera giornata in spiaggia mi mette il panico. Non c’è niente di più sfiancante per me che trascinarsi in qualche posto piacevole, dove si è costretti a stare per ore e a “divertirsi”! Phillip Lopate

UN AUTORE CULT
L’arte di aspettare e altri saggi è una acuminata presa di distanza dai luoghi comuni sull’amicizia, sulla morte e sulle mode in genere. La penna di Phillip Lopate sfiora l’acume dei grandi moralisti (e umoristi) ebrei alla Mordecai Richler o alla Woody Allen, flirtando con la sfrontatezza di Philip Roth. Eppure, rispetto a questi nomi, Lopate ha una sfumatura in più. Un’ombra di malinconia rassegnata che rende la sua prosa più europea, vicina ai grandi saggisti della letteratura inglese e francese, agli adorati William Hazlitt e Michel de Montaigne. Dietro all’ironia, c’è l’amarezza. Come se l’angoscia e la spensieratezza fossero sempre le due facce della stessa medaglia.
Phillip Lopate è una delle firme americane più note in Italia, per i suoi articoli e saggi disincantati e corrosivi apparsi su La Repubblica e Il Corriere della Sera, che gli hanno fatto guadagnare la stima e l’ammirazione di noti intellettuali italiani. Primo fra tutti Filippo La Porta che ha caldeggiato la pubblicazione di questo libro e ne firma l’introduzione, ma anche Goffredo Fofi che ha tradotto e pubblicato i suoi saggi su Lo straniero, Nanni Moretti che custodisce gelosamente una copia di American Movie Critics o Antonio Pascale (autore Einaudi e minimum fax) che organizza reading sulle sue opere e ne adotta i testi nei suoi corsi di scrittura creativa.

L'americano Philip Lopate con L'Arte di aspettare e altri saggi (traduzione di M. Rossari - pag. 318, euro 12 edizioni Gaffi) teorizza e mette in pratica la sua forma letteraria prediletta il "personal essay". Il libro contiene "saggi personali" sul matrimonio, sull'amicizia, sui vicini di casa, sulle scuole di scrittura, sul linguaggio pretenzioso degli architetti, sul fumare... Tra i suoi ispiratori, Montaigne e l'inglese William Hazlitt, padri nobili di una pratica che sfrutta positivamente le idiosincrasie personali, ovvero ricorrere a fatti individuali per trarne conclusioni generali, a costo di sottrarsi alle mode del momento.
"Un'altra cosa va detta a vantaggio di Lopate : quelli come lui non fanno perdere tempo, non forniscono più illusioni di quelle strettamente necesarie a vivere. Con questo libro non perderete il vostro tempo ma prenderete del tempo, solo il meglio"
Antonio Pascale

organzzzione e uff. stampa per la presentazione: Giovanna Nicolai

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