ANANAS!
A fette, a cubetti, in polpa, in succo...
E' tra i frutti esotici più famosi, che oltretutto come centro tavola fa decisamente scena, in ogni occasione. In più ha poche calorie, va bene da solo o accompagnato, ad esempio da carni o in insalate. E poi niente fa più idea di “vacanza” quanto una bella guarnizione di ananas con un cocktail, magari sotto la classica palma…

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Storia
E’ un altro meraviglioso dono del Nuovo Mondo al Vecchio Continente. I marinai di Cristoforo Colombo assaggiano l’ananas per la prima volta nel 1493, quando approdano nell’isola di Guadalupe. L’aspetto è quello di una pigna e infatti gli spagnoli lo battezzano piña. È quindi la “pigna delle Indie” per gli esploratori spagnoli e “pigna reale” per i ricchi europei. Visto che si tratta di un frutto gli inglesi pensano bene di chiamarlo pineapple, cioe’ mela a forma di pigna. Ma considerando che nel Caribe il termine usato era anana, che significa “eccellente”, l’italiano ananas è decisamente più appropriato. Dopo la sua “scoperta”, il prezioso frutto cominciò a girare, per poi raggiungere Filippine, Hawaii e Guam. La prima testimonianza singolare di una passione “reale” per il frutto tropicale è un quadro del Seicento, dove Carlo II, re d’Inghilterra, viene ritratto mentre riceve in dono il prezioso frutto. Altro appassionato famoso è Luigi XIV, che smaniò tanto per averlo in Francia che alla fine fece inventare la coltivazione in serra, nel Settecento. Il problema di questo frutto infatti è che probabilmente non poteva resistere a lunghi viaggi senza deteriorarsi. Di qui il suo essere prezioso e decisamente “in” per la nobilità.

Curiosità

Nei Carabi il frutto veniva lasciato all’ingresso del villaggio per dare il benvenuto all’ospite e consumato in occasione dei riti di iniziazione. Una seconda patria l’ananas la trova nelle Hawaii, dove si inventano l’ananas in scatola agli inizi del Novecento. Oggi il grosso di questa produzione si concentra in Filippine, Thailandia, Messico, Carabi e soprattutto Cina. In generale il frutto si trova in Paesi come Brasile e Costa Rica, ma anche Costa d’Avorio, Camerun, Kenya e nel Sudest asiatico. Sfondo di diverse opere di Gauguin è invece la Polinesia francese, con luoghi mitici come Tahiti e Bora Bora, dove pare che il cocktail Mai Tai venga offerto all’entrata in albergo. Praticamente un sogno…

Proprietà e vademecum
Poche calorie e un aiuto contro la famigerata cellulite perche’ favorisce la diuresi: il segreto della fortuna di questo frutto nei Paesi occidentali forse è tutto qui. Mangiato fresco, si assume la bromelina, un enzima che ha la proprietà di far digerire rapidamente una grande quantità di proteine. Non a caso uno splendido matrimonio è in Oriente la carne all’ananas. Il suggerimento comunque è quello di consumare l’ananas fresco lontano dai pasti per assorbirne il meglio, dalla famosa bromelina alla vitamina C e al manganese. Queste e altre info nel vademecum per eccellenza: Ananas, della collana Olidea, a 6,50 euro

La Piña colada
Esistono diverse versioni circa l'origine di questa creazione, a base di rum, latte di cocco e succo d'ananas. Sembra che di “bevande a base di ananas e rum”, ma senza il latte di cocco, se ne parlasse sin dagli anni ’20, riferendosi alle Indie occidentali e a Cuba in particolare. Ed è probabile che in buona parte dei Caraibi, dagli anni ‘50, questo mix esistesse ma fosse battezzato “ananas colata”. Nel 1963 però diventa importante, perché viene ufficializzato il nome di Piña Colada e il cocktail diventa la bevanda nazionale portoricana. Un’altra versione afferma infatti che la sua invenzione si deve al portoricano don Ramon Portas Mingot.

L’altra ricetta
Celiaci e vegetariani troveranno in una delle tante insalate all’ananas un’ottima soluzione primavera-estate, in alternativa al panino. Mille le combinazioni: per citarne alcune, il frutto sposa bene sia spinaci freschi sia indivia riccia, scarola, sedano, magari accompagnato da noci, gorgonzola e aceto balsamico, oppure abbinato con caciotte fresche oppure pollo e radicchio. Per i carnivori invece, l’ananas può contribuire a splendide marinate unito con senape, arancio, zenzero, aceto balsamico, olio, sale e pepe secondo i gusti.

L’angolo
Piña colada e non solo, cocktail à go go serviti nella frutta, come l’ananas, ma anche accompagnati da frutta come aperitivo, sui 10 euro. L’appuntamento è al Caffè Etnico, in via Luigi Canonica 14 a Milano. E per chi facesse un salto a Cuba, in ogni casa della musica trova una ricca offerta di cocktail Cuba Libre, Mohito e Piña colada.

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