IMPETUOSI E VISCERALI
Sono gli artisti che attraverso i loro nuovi lavori riescono a esprimere con note e ritmi quello che hanno di più profondo...
BEN’S BROTHER
Beta male fairytales
EMI

BEN’S BROTHER

Un rock caldo, suadente, sensuale anche per quella sua voce rauca e graffiante che ricorda un certo Rod Stewart. Stiamo parlando di un artista che ha fatto del suo essere secondogenito il proprio punto di forza. E’ questo infatti il senso del titolo beta male fairytales: perché in inglese la sofferta condizione psicologica di secondogenito si chiama comunemente beta male (beta sta per “quello che viene dopo l’alfa, il secondo, quello meno importante”. Ecco allora che Jamie Hartman sceglie di dare a questo suo lavoro musicale un’impronta fortemente autobiografica raccontando di sé perfino nel nome d’arte che sceglie: Ben’s brother, ovvero il fratello di Ben. Eppure a dispetto di questo suo senso di inferiorità verso il fratello (che effettivamente è un atleta bello e di successo), il cd si presenta come un lavoro artisticamente molto valido. Un pop rock melodico, avvolgente, ricco di arrangiamenti ben curati e di ballate romantiche. Un lavoro che piace subito, fin dal primo ascolto, ma che tuttavia non stanca facilmente ad un riascolto anche ripetuto. La voce di Jamie Hartman si lascia accompagnare mirabilmente dal basso di Dan McKinna, dalle tastiere di Kiris Houston, dalla chitarra di Tim Vanderkuil e dalle batterie di Dave Hattee creando un sound maturo e sensuale.

NICK CAVE & THE BAD SEEDS
Dig, Lazarus, Dig!!!
mute/emi/Virgin

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E’ il ritorno di Nike Cave nei panni di cantautore affiancato dai Bad Seeds, recuperando così quella formazione nata nel lontano 1984 il cui ultimo album era uscito nel 2004. Che succede con questo nuovo lavoro? Cave e i Bad Seeds scelgono di privilegiare la chitarra, acustica soprattutto ma anche elettrica, escludendo completamente il pianoforte. Risultato? Un lavoro determinato, impetuoso, solido e grintoso il cui effetto finale, al cuore e all’orecchio, è squisitamente viscerale, anche se la mancanza del piano si sente. Forse non nel primo brano, non nel secondo… ma poi nel lungo ascolto qualche nostalgia arriva. Nostalgia di un Nike Cave più romantico: dove sono finite le ballad?

SNOOP DOGG
Ego Trippin'
Geffen

SnoopBig

Abituati come eravamo a vederlo affiancato da artisti come Stevie Wonder, Akon e Pharrell, ci meraviglia ora ritrovarlo quasi solo in quest’ultimo lavoro. Lanciato con un brano dal titolo molto provocatorio (sexual eruption) poi corretto in una versione più soft (sensual seduction), e divenuto subito un tormentone, il cd è una miscela di suoni anni ’80, atmosfere kitsch e ritmi hip hop carichi di grande sensualità. Accompagnato da un video molto accattivante, il nuovo cd di Snoop Dogg conferma la sua grande capacità camaleontica di adattarsi alle mode e di confarsi alle tendenze musicali e modaiole del mercato con una flessibilità inimitabile. Non meravigli dunque che anche questo lavoro si confermi un successo di mercato e di pubblico. Tuttavia dispiace vedere che questa grande capacità intuitiva di cavalcare le tendenze, non sia affiancata da una seppur minima voglia di rischiare. Eppure le doti artistiche di Snoop Dogg potrebbero permetterglielo, come quando accenna a volare con il brano “cool”, di chiara ispirazione “princiana” sia nei testi sia nelle sonorità. Poi però sceglie di atterrare subito senza osare neanche avvicinarsi alle nuvole più alte…

BRENT CASH
How Will I Know If I'm Awake
Marina

4 news murru

Il suo mito? Paul Mc Cartney, in mezzo ai cui dischi amava perdersi fin da bambino. Oggi questo emergente musicista, capace di suonare un’infinità di strumenti, ci sorprende e ci emoziona con un lavoro melodico e multicromatico in cui le intuizioni strumentali sanno colpire dritto al bersaglio. In lui il suono sa duettare con i silenzi in un armonia che lascia ammirati, grazie anche alla riuscita sinergia con Bryan Scary e Paul Steel. Lasciatevi trasportare dalle emozioni irreali di I think I’m Falling in Love o dai toni cupi e caldi di And Had We Ever… , e fermatevi a cogliere quegli arrangiamenti accurati e minuziosi capaci di esaltare le singolari presenze di trombe e sax.

MADAM
In Case Of Emergency
Reveal

madam_emergencycover

Languida, dolcemente perfida, triste e graffiante la voce di Sukie Smith, alias Madam, emergente talento del folk internazionale, che sa scivolare sinuosa tra note folk e ritmi psichedelici con una disinvoltura quanto mai rara. Ballate viscerali, melodie carezzevoli, ritmi rock essenziali e a tratti sibillini riescono a trascinarci lungo suggestioni oniriche piuttosto inusuali. Variopinte chitarre sanno dare colore alle tastiere mentre la fisarmonica ci regala in Call America un incantesimo difficile da descrivere a parole. Qualche influenza country ci riporta morbidamente sulla terra dopo averci fatto volare verso cieli poetici e magici in cui è facile abbandonarsi. Il lavoro si avvale anche della collaborazione di una nutrita schiera di musicisti, tra cui Adam Franklin e Jeff Townsin. Per essere solo un esordio è fin troppo…

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