IO, TE E IN MEZZO IL MARE
Quanto sono difficili le relazioni interpersonali? Quanti misteri nasconde la relazione con "l'altro"?
Per capire e migliorare noi stessi in rapporto all'altro ci sono dei modi nuovi: come danzare su un palco, oppure affontare il mare che ci divide e navigarlo insieme!
Cara Eugenia, questo mese segnalo un appuntamento decisamente particolare: la danza come strumento di conoscenza di sè e come cura dei rapporti intrapersonali.
Sono infatti aperte le iscrizioni per il workshop del 18-20 aprile a Milano, "La danza dei cinque ritmi".

I titoli sono molto interessanti.
Per esempio, leggo da "Tu ed io: esplorare i misteri della relazione": "La relazione è un mistero e nessuno ci insegna come scoprirlo. Impariamo la matematica e la chimica, ma non impariamo come relazionarci bene. Così la nostra esperienza passata delle relazioni (a volte dolorose, specialmente se dell'infanzia) spesso sventatamente ci lasciano un segno e ci sentiamo vittime dei nostri stessi schemi o di quelli di altri. I Ritmi, in connessione con gli strumenti di psicoterapia corporea, ci aiutano a conoscere i nostri modelli di relazione, il nostro modo di abbandonarci, di ingannare noi stessi, di confondere noi stessi (e gli
altri). Impariamo a connetterci a partire dal nostro centro (nucleo) invece che dai nostri strati protettivi. Affrontiamo la paura e danziamo con essa. Permettiamo l'eccitazione e danziamo insieme ad essa. Impariamo a divertirci nel mistero di relazionarci con l'altro".

Mi piace l'idea di stare sul palcoscenico danzando per imparare a vivere.

Il workshop è condotto da Claudia R. Pichl, insegnante in Austria e Svizzera, formata presso l'Istituto IBP (Psicoterapia Integrata del corpo), psicoterapeuta del corpo. Unisce tecniche di prudenza e provocazione, la calma coi forti stimoli, l'humor e la sincerità, il sacro e il profano, quali diverse modalità di danzare.

danza dei 5 ritmi 2

Ideata da Gabrielle Roth, La danza dei 5 ritmi è una semplice pratica di movimento che ti può condurre verso paesaggi sconosciuti e profondi del tuo essere. Ogni ritmo contiene in sé molte opportunità di farti diventare consapevole su chi tu sia e su quanto grandi siano le tue potenzialità. Nel "Fluire" puoi trovare i misteri del femminile; nello "Staccato" quelli del maschile. Nel "Caos" si sperimenta il livello più alto dell'energia mentre il "Lirico" è il ritmo del cambiamento e della realizzazione personale. Nel "Silenzio" si prende contatto con gli spazi vuoti dentro di sé per trovare rifugio.
Orari del workshop
venerdì 18 aprile 20.30-23.00
sabato 19 e domenica 20 aprile 10.00-17.00

Dove: CENTRO DANZA - Via Rubens 19 - Milano
Costo partecipazione: per l'intero workshop 150 euro (+ 15 euro di tessera
associativa annuale).

E' possibile partecipare alla sola serata introduttiva di venerdì sera a un costo di 20 euro.

Iscrizioni e informazioni
The Moving (Circle) - Tel. 3287073710 - 3498085301
laviadelladanza@libero.it
www.movcircle.com

Date dei successivi appuntamenti con i 5 ritmi
6-8 giugno: "Io e me stesso: riconciliare il bambino interiore e l'adulto interiore" con Claudia Pichl a Chamois (AO)
13-14 settembre: "Open Dance Festival" con Atmo Lars Lindvall a Chamois (AO)
24-26 ottobre: "Io e te e il Disegno superiore: esplorare la nostra relazione con lo spirito, attraverso la nostra relazione con le altre persone" con Claudia Pichl a Milano

Mi pare tutto, un abbraccio...

Enrico.

Caro Enrico, complimenti per il coraggio! Accetto la sfida e ribatto con una segnalazione di intrattenimento culturale intraetnico: DUE SPONDE UN MARE. Stiamo parlando della terza edizione del festival di Termoli, prevista dal 25 aprile al 4 maggio, organizzata dall'Associazione Culturale Note fatte a mano, in collaborazione con il Comune di Termoli.
Il programma
E' molto ricco, tra ospiti straordinari come il fumettista serbo di fama internazionale Zograf, la danzatrice contemporanea croata Tihana Jovanic, il fisarmonicista etno/jazz albanese Admir Shkurtaj, la folk band italo-bosniaca Maxmaber Orkestar, l'esperto di letteratura balcanica Daniele Giancane, lo scultuore greco Dimitrios Galiatsatos.

Le due sponde del mare Adriatico rappresentano il confronto tra la civiltà occidentale e quella orientale.
La sponda italiana da una parte, testimone di una forte appartenenza europea e la sponda orientale dall'altra, ricca di storia, cultura, e creatività esotica per noi. Il mare Adriatico permette l'incontro e lo scambio di idee e tradizioni diverse. Le nazioni che si affacciano sull'Adriatico, la regione balcanica ed anche culture presenti da sempre come quella greca
o turca, possono quindi dialogare e interagire per sviluppare insieme un nuova cultura adriatica.

Il festival "Due Sponde un Mare", nato nel 2004, ha infatti l'intenzione di presentare e valorizzare la nuova creatività artistica del mare Adriatico, creando un ponte culturale tra le due sponde e rendendo l'Adriatico un calderone di avanguardie.
www.duesponde-unmare.net

Ci vediamo a Termoli?

Eugenia

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