CON UNA NOTA TI SEDURRO'
Se quella nota possiede le influenze zigane di Baby Dee, gli ammiccamenti maliziosi dei 1990S, le tenere ballad di Paolo Benvegnù, le atmosfere romantiche dei Porto Flamingo o le sfumature jazz dei Musetta
Baby Dee
Safe Inside The Day

Baby Dee

Drag City

Il personaggio è senz’altro sui generis per mille motivi: perché suona moltissimi strumenti, perché nasce come artista di strada, perché ha suonato come organista in una chiesa, perché mostra un talento sconfinato, perché ha straordinarie doti vocali e perché è molto più di un semplice songwriter, ma è un vero performer transgender. Detto questo… passiamo al suo cd: un lavoro dai risvolti molto autobiografici, che intende raccontare attraverso parole e musica l’ambiente e il mondo in cui l’artista è vissuto, come in Earlie King. Ballate in cui echeggiano fisarmoniche e fiati dalle influenze zigane accompagnati da un pianoforte autorevole e seducente. Un lavoro che conquista per la raffinata commistione tra emozione e razionalità, tra regola e trasgressione, tra armonia e distorsione.

1990S
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1990s

Rough Trade

Non lasciatevi ingannare dal nome del gruppo: il loro sound più che agli anni ’90 riporta agli anni ’70, in un tripudio di joie de vivre e di disimpegno gioioso tipico dei più riusciti revival. Piuttosto originale come scelta, visto che gli ultimi revival hanno visto recuperare i più caldi anni ’60 o i più algidi anni ’80. Qualche traccia vi ricorda un certo David Bowie? Non sbagliate. L’album è tutto un alternarsi di sonorità rock ballabili dal ritmo incalzante che insinuano un gioco di ancheggiamenti ammiccante e malizioso. Un album d’esordio dal vago fascino vintage che promette forse molto di più di un po’ di divertimento tout court. Anche perché il leader della band, Jackie McKeown, uno scozzese dal volto più che carismatico, di esperienza ne ha già da vendere e già fa parlare di sé anche al di là della Manica…

Paolo Benvegnù
Le labbra

le_labbra

La Pioggia/Venus
Qui siamo al cospetto di un artista di spessore: fondatore degli Scisma nel '93 e poi solista dallo scioglimento del gruppo nel 2000. Un artista che ha scelto fin da subito una strada piuttosto impervia, seguendo un cantautorato sofisticato, dalle note scarne e dai testi intimisti. E che ha saputo mettersi con grande umiltà a disposizione degli altri, come quando ha prodotto album per i Perturbazione e per i Nordgarden. Poi il passo importante, quando pubblica il suo primo disco solista nel 2003, l’intenso “Piccoli Fragilissimi Film”. Ora questo nuovo lavoro si presenta con altrettanta intensità, ricco di tenere ballad alternate a brani decisamente più rock. Non mancano momenti di sapore quasi orchestrale, in cui la padronanza linguistica della sua musica si esprime nella massima chiarezza. Non perdetevi la sensualità di brani intensi come La distanza: “muovi le tue mani su di me, il silenzio sembra indispensabile per controllare le parole e dimostrare di sentirsi debole. Tu da me non hai che l’assenza, quello che ti resta è la distanza”. Una malinconia dal sapore molto “Luigi Tenco”…

Porto Flamingo
Fabrizio

Fabrizio

UPR
Siamo all’ascolto di una band di sette musicisti nata nel 2005. Lo stile? Un folk rock d’autore infarcito di sapori pop, influssi romantici, slanci politici e un po’ di leggerezza all’italiana. Un mix perfetto per non lasciarci distrarre neanche per un istante dall’ascolto di questi 12 pezzi carichi di energia e ritmo. E’ il primo album della band, prodotto da Alessandro Finaz della Bandabardò. I suoni privilegiano armonie popolari, con l’ausilio delle percussioni e della fisarmonica. I testi si concentrano su storie ben narrate, atmosfere descritte con accuratezza da scrittore, termini mai banali e sempre ben accostati. Particolarmente intensa la traccia La prova, in cui un indiziato di qualche crimine, ritenuto colpevole da tutti, diventa unico argomento nei discorsi e nei pensieri della gente: “Del baccano che morboso quotidianamente c’è, gli altri tutt’intorno ora non guardano che me” (non vi viene da pensare ad Olindo Romano e alla strage di Erba?)

Musetta
Mice To Meet You

Musetta

Irma
I Musetta sono un duo milanese i cui membri, pur provenendo da esperienze musicali diverse, sono avvicinati dalla comune passione per il jazz. Lui, Matteo Curcio, è un musicista elettronico per il quale synth e ritmiche elettroniche sono pane quotidiano. Lei, Marinella Mastrosimone, è una vocalist raffinata più attratta da sonorità classiche, fatte di chitarre basso e tastiere. Risultato? Un lavoro elettro-pop che miscela con sapiente armonia momenti di forte verve elettronica ad altri più morbidi e carezzevoli, sfumati e sensuali in cui la componente jazz è molto più preponderante. La voce di Marinella ha un grande potenziale (c’è chi la paragona a Bjork) e scivola sulle note in modo intrigante e seducente.

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