GRAFFI CAREZZE E PROMESSE

I graffi dei Jacinto Canek, le carezze di Marcello Chiaraluce e le promesse di due festival dedicati a giovani artisti emergenti…

 

I BANDITI sono qui, e si chiamano JACINTO CANEK


jacinto canek

Jacinto Canek (da pronunciarsi con l’accento sulla e) era un guerriero maya del diciottesimo secolo, morto combattendo con grinta e tenacia i conquistadores spagnoli.

Ovviamente non è un caso se la band veneta ha scelto questo nome; “troppo duri e arrabbiati per non piacere”, dicono di loro stessi. In effetti Banditi, che vede per la prima volta la band alle prese con la dimensione del full lenght, è una scarica violenta che condensa in appena 39 minuti, 13 eterogenee tracce.

Brevi e graffianti, come nella migliore tradizione punk. Sarebbe però un delitto rinchiudere i ragazzi della Val Policella entro una così rigida categorizzazione: diversi in ogni singola traccia, zeppi di contaminazioni. D’altro canto è il minimo che ci si possa aspettare da una super band di ben 7 elementi, tra cui perfino un didjeridooista. E’così, man mano che si va avanti con l’ascolto, si spazia da un metal quasi hardcore, a sonorità cross-over, al rock più classico, all’elettronica, alla musica etnica, soprattutto orientale, quella popolare, con un attenzione particolare alle melodie.

Talvolta cupi, creatori di atmosfere coinvolgenti, semplici e complessi al tempo stesso.

Cantati dolcemente dalla voce di Francesca Longhin, o urlati con foga da Mirko Fischetti, testi assolutamente degni di nota, dove si pesca dall’attualità e dalla storia, e si celebrano la vita e la libertà, l’amore e l’odio, il degrado e la libertà.

Banditi è un disco intricato e intrigante, a suo modo rivoluzionario. Impossibile ascoltarlo una volta sola se si vogliono cogliere tutte le sfumature di cui è composto.

Resta solo vederli dal vivo. Quando?

1 febbraio – Officina Belushi di Viterbo

2 febbraio – Cantina Mediterraneo di Frosinone

8 febbraio – Alpheus di Roma

23 febbraio – Snooky Music Pub di Caldonazzo, Trento

per informazioni: www.jacintocanek.com - www.myspace.com/jacintocanek

 

Ancora aperte le iscrizioni per il BOLOGNA MUSIC FESTIVAL

Più che un limite di tempo è un limite di spazio. Per partecipare al Bologna Music Festival 2008 non c’è una data di scadenza: una volta raggiunte le 400 adesioni, verranno chiuse le iscrizioni.

Rivolto agli artisti emergenti di tutta Italia, il concorso si compone di 4 categorie:

Gruppi inediti, dedicata a band che propongono un loro repertorio originale

Gruppi cover, aperta a formazioni cover band o tribute-band

Solisti-duo inediti, per artisti singoli che propongono brani propri

Solisti-duo interpreti, ossia artisti singoli che reinterpretano brani celebri.

La domanda di iscrizione è gratuita: solo se il concorrente è ritenuto idoneo deve versare la quota di iscrizione.

Ai vincitori della rassegna è offerta la possibilità di firmare un contratto discografico con AM Production, e di registrare e produrre un cd singolo.

Tutti i partecipanti della serata finale vengono inseriti nella compilation “Bologna Music Festival Live 2008”, promossa radiofonicamente a livello europeo.

Per tutte le informazioni www.bolognamusicfestival.it

 

A MACERATA le audizioni di MUSICULTURA 2008

10 giorni all’insegna delle nuove proposte musicali: dall’8 al 17 febbraio si svolgono a Macerata le audizioni della XIX edizione del Musicultura Festival, l’ex Premio Recanati. 50 artisti, selezionati tra gli oltre sette100 iscritti, si esibiscono sul palco del teatro Filarmonica. Ingresso libero e gratuito.

Dall’intensa dieci giorni di Macerata, usciranno i sedici finalisti del concorso, che diventeranno 8 tra aprile e maggio, fino ad arrivare alle serate finali del 20, 21 e 22 giugno.

Per informazioni www.musicultura.it

 

MARCELLO CHIARALUCE, da ascoltare con attenzione


chiaraluce

Si chiama “On a winter walk” l’album d’esordio di Marcello Chiaraluce.

Un disco piacevole per un artista coraggioso: principalmente chitarrista, Marcello approda alla sua prima produzione discografica accompagnato da una band di ben 7 elementi, proponendo un rock sincero.

Vietato fermarsi alle apparenze: On a winter walk può inizialmente apparire “di facile ascolto”, ma risulta invece un disco attento, dettagliato e ben scritto. Colpisce la qualità complessiva delle parti musicali, variegate e ben articolate, oltre che suonate bene: basso, batteria, piano, organo, violino, viola: sembra non manchi davvero nulla. Marcello, autore dei testi (in inglese) e delle musiche, canta e suona divinamente la chitarra, ma si diverte anche con tastiere, mandolino, percussioni e tastiere. Degne di nota “Guitar Hero”, che vede la straordinaria partecipazione di Mick Abrahams, ex Jethro Tull, la dolce “Our story’s end”, “Honest man” e “We need amplification here”.

Concerti: 7 febbraio - Beggar’s Farm - Marcus di Alzato di Momo, Novara

Per informazioni: www.marcellochiaraluce.com - www.myspace.com/marcellochiaraluce


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