VISUALI PROSPETTICHE SPERIMENTALI
Musica come estensione, possibilità, prospettiva, esperimento, ricerca, meraviglia e sorpresa
Roma: Pollini Prospettive

pollini

Cambia nome ma in sostanza il progetto rimane sempre lo stesso. Quando nacque, nel 2003, il Progetto Pollini da subito mostrò a tutti con limpida evidenza quale fosse l’importanza intrinseca che lo muoveva e la preziosità degli interpreti che vi prendevano parte. A partire dal suo stesso ideatore, Maurizio Pollini, pianista, uomo e artista tra le eminenze più alte del panorama musicale classico italiano e internazionale.
Come detto il progetto quest’anno cambia nome e prende le sembianze di Pollini Prospettive, ma in sostanza l’idea rimane la stessa. Quella di presentare la musica, nella sua estensione temporale più vasta, non come qualcosa di atomistico, di fine a sé stesso e di isolato. Ma come un linguaggio coerente, e come tale soggetto a scosse, turbe, modifiche e variazioni che, al fondo, hanno le loro radici sempre e fondamentalmente nel linguaggio stesso che le ha generate.
Detto altrimenti, Pollini Prospettive, e prima ancora il Progetto Pollini, è un’idea sublime e intelligente di proporre attraverso il medium di importanti interpreti la musica contemporanea e di farla comprendere come l’evoluzione di un linguaggio che, seguendo i fili rossi che lo costituiscono, può portare indietro per secoli alla ricerca delle cellule che hanno in sé scritte il destino di un futuro non ancora neanche ipotizzato. Portando, in sintesi, a proporre ad accostamenti di programmi e autori che in sede di concerto possono apparentemente apparire azzardati. Ad accogliere Pollini Prospettive, sarà come le scorse edizioni l’Auditorium-Parco della Musica. Dove, novità di quest’anno, lo stesso Pollini, oltre a concerti cameristici e al concerto in piano solo del 18 gennaio, sarà anche diretto da Antonio Pappano insieme all’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia. Si parte il 5 gennaio e si termina il 29 dello stesso mese. Tutto il programma sul sito dell’Accademia.
www.santacecilia.it

Ancora a Roma: Paolo Fresu, Runnin’

Fresu

Quando nacque a Roma l’Auditorium, oltre a festeggiare la nascita del più grande polo musicale europeo, la città – con il mai troppo compianto Luciano Berio in testa, allora alla direzione dell’Accademia di Santa Cecilia – salutò anche la nascita di un luogo che permetteva alla comunità musicale capitolina e nazionale insieme di usufruire di uno spazio che, se utilizzato in tutta la sua estensione, avrebbe potuto scardinare il concetto di evento singolo così come siamo comunemente abituati ad intenderlo. L’Auditorium, ed è questa una delle sue peculiarità architettoniche, possiede un foyer semicircolare (sovrastato dalla cavea) che unisce gli ingressi delle 3 maggiori sale di cui si compone. E ciò permette di poter utilizzare il Parco della Musica nella sua interezza anche per un grande evento multiplo in contemporanea, come già avvenuto per esempio nel caso del Sonar Sound, un festival di musica elettronica di un giorno che, purtroppo, negli ultimi due anni non si è più ripetuto. Ora, a rendersi protagonista di un concerto multiplo sarà a gennaio Paolo Fresu, il più amato jazzista italiano. Attenzione, un jazzista, e non un festival di musica elettronica.
Quindi domenica 13, dalle 21 le tre diverse sale dell’Auditorium accolgono in contemporanea i concerti di diversi progetti musicali portati avanti dal trombettista sardo, con i musicisti mobili da un palco all’altro e il pubblico libero di spostarsi tra una sala e l’altra. Una grande scommessa per Fresu, l’Auditorium e il jazz in genere, che per la prima volta si confronta a Roma con un evento di tale portata.
www.auditorium.com

Milano: la favola di Aladino
La compagnia milanese di burattini della famiglia Colla è una realtà storica del patrimonio culturale e artistico italiano (ha trecento anni di vita alle sue spalle) e ad oggi è tra le più note e affermate a livello mondiale. Prima di ogni cosa non si creda che i suoi spettacoli si rivolgono solo ai più piccoli, e a conferma di ciò basti ricordare che la sua attività ha destato nel tempo l’attenzione di artisti da Stravinskij a Visconti. La compagnia è in scena al Teatro Piccolo di Milano, presso la sala Teatro Studio, dal 3 gennaio e per tutto il mese di gennaio con la Favola di Aladino, uno dei tanti pezzi del suo repertorio il quale, tra gli altri, annovera anche diversi lavori ispirati al teatro d’opera di tutti i tempi. Le musiche dello spettacolo in questione sono state scritte da Danilo Lorenzini, musicologo docente presso il Conservatorio Verdi di Milano.
www.marionettecolla.org; www.piccoloteatro.org

AIUTACI

PATROCINI E PARTNERS


Co-edizioni cartacee Bazarsaggi e Bazarcollection


  :: chi siamo
:: contatti
Direttore Responsabile
Eugenia Romanelli
Responsabile News
Alessandra Caiulo
Responsabile Finanziario
Cristiana Scoppa
Graphic Designer
Cristina Manfucci
Web Master
Elisa Barbini
Powered by
i-node