LE PRINCIPESSE BRUCIANO I REGGISENI!
E sovvertono così il classico schema delle favole... Succede in Shrek 3!
Cari bazariani, questo mese penso sempre alla befana e a cosa regalare in quella data ai figli dei miei amici. Per voi che magari avete figli e che volete crescerli nella libertà e nel rispetto delle differenze, ho pensato che sarebbe delizioso consigliarvi di regalare loro il dvd di “Shrek 3”. Perché?

Vediamo…
Cosa succede se Cenerentola, la Bella Addormentata e Biancaneve si ribellano e decidono di salvare il regno di Molto Molto Lontano, tra girl power, scene da Charlie's Angels e reggiseni bruciati?
Mentre le prime due pellicole della serie si sono già guadagnate un posto d’onore nei corsi universitari di semiotica e antropologia delle principali università italiane, Shrek 3 affronta (tra gli altri) un tema come l’emancipazione femminile, con più di un riferimento al movimento femminista.

shreck 3

Le eroine sono le principesse più note del nostro background fiabesco: la Bella Addormentata, Biancaneve e Cenerentola (e la sua sorellastra, un travestito con tanto di sopracciglia disegnate a matita e trucco incisivo!).
Imprigionate a causa del doppio gioco di Raperonzolo in una torre dal Principe Azzurro, decidono di tradire lo schema tradizionale della favola e trasformarsi in soggetti attivi sfondando (a craniate!) le pareti della torre dirigendosi alla riconquista del proprio posto (non solo abitativo).

Biancaneve incanta sulle note dei Led Zeppelin uccellini e scoiattoli della foresta inviandoli poi contro gli alberi incantati che sorvegliano l’entrata del castello di Molto Molto lontano.
La Bella Addormentata si spalma al suolo sotto attacchi narcolettici, facendo inciampare disastrosamente i nemici.
E la sorella di Cenerentola (il travestito) usa la sua prorompente femminilità per adescare due guardie, stendendole poi con due dritti colossali - decisamente poco femminei.

E d’accordo con gayweb.it: le principesse di Shrek fanno ciò che Propp, nel suo storico saggio “Morfologia della fiaba”, non aveva ancora previsto: che la 13esima funzione, ovvero la “reazione dell’eroe” alla “prova”, non provenisse dall’eroe ma da quella che Propp definisce “il premio amoroso finale per l'eroe”, ovvero la principessa.

Sintomo dei tempi che cambiano?
Il sovvertimento di schemi noti è, lo sappiamo, uno dei punti di forza delle pellicole di Shrek.
L’elevato tasso di “queerness” lo rende inoltre uno dei primi film d’animazione ad aver trattato in maniera aperta il tema GLBT: il Principe Azzurro è il prototipo del gay-che-non-si-è-ancora-accorto-di-esserlo, con la continua apprensione per la propria capigliatura e il proprio bell’aspetto, unito a un’affettazione tutt’altro che virile.
La sorellastra di Cenerentola è la riproduzione del travestito che popola l’immaginario comune: fisico mascolino, trucco pesante, sopracciglia disegnate a matita, rossetto con riga di matita intorno.
E le principesse, nonostante la loro attesa del principe azzurro e il cliché in cui sono imprigionate, escono dalla torre-prigione e bruciando il reggiseno rincorrono la propria emancipazione.

Non perdetelo, per voi e per i vostri figli!

Che rimane ancora da dire? Venitemi a vedere a teatro a Milano!

www.teatrosanbabila.it/it/stagione-2007-%11-2008/dal-12-febbraio-al-9-marzo-08/dal-12-febbraio-al-9-marzo-08-2007062084/


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