BAZAR E’ UN TEMPO CRONICO
IL DIVENIRE E (QUINDI) IL CONTATTO POSSIBILE
1. Se per divenire occorre un tempo, Bazar si fa cronico:
nello scorrere delle esperienze,
nel cangiante delle sequenze;
nelle crasi e nelle contrazioni
o nel permanere che perdura;
nell’armonia di uno stesso seguitare
o tra interruzioni e stonature;
in salti e per tappe
o nello slittare unico;
nell’accrescimento
o nelle riduzioni;
inciampando
o dolcemente scivolando;
a gocce
o confusamente,
Bazar resiste, insiste, persiste. Non desiste.

2. Bazar è un tempo cronico per divenire:
Nel tempo cronico, naturalmente, il liberarsi di tutte le possibilità (se la cronicità è una garanzia di flusso, in essa, qualunque gamma):
sincopi e accudimenti,
tradimento e cura,
taglio e ricongiungimento (lesione e sutura),
potenza e frazione,
streching e coagulo,
supervisioni e identificazioni,
gestione e improvvisazione,
domicilio e esaltazione,
attesa e conoscenza,
silenzio e gesto,
curiosità e desiderio.

3. Bazar è un tempo cronico in divenire che permette il contatto:
appena, nell’accenno di un assaggio
o profondamente, nel sostare assoluto;
stroboscopia
o amalgama che circola;
scintilla che fulmina
o termoconduzione;
spruzzi a sprazzi
o entropia;
brama o tenacia,
sempre, comunque, nella possibilità di un convegno pieno e leale: un incontro che genera perché dal tempo cronico di Bazar è generato.

4. Accettazione totale. Buon 2008.

AIUTACI

PATROCINI E PARTNERS


Co-edizioni cartacee Bazarsaggi e Bazarcollection


  :: chi siamo
:: contatti
Direttore Responsabile
Eugenia Romanelli
Responsabile News
Alessandra Caiulo
Responsabile Finanziario
Cristiana Scoppa
Graphic Designer
Cristina Manfucci
Web Master
Elisa Barbini
Powered by
i-node