BAZAR E’ UNA BUSSOLA
per viaggiatori innamorati...
Se è vero che per poter andare non occorre sapere necessariamente dove e perché, ma  
come, Bazar si propone come strumento orientativo.

Come una bussola, Bazar orienta i suoi viaggiatori, cioè coloro i quali hanno una intenzione forte (anche se ambivalente), curiosità propulsive (non predeterminate), desideri irrinunciabili (per quanto confusi) e paure ignote con cui confrontarsi (cioè, coraggio).

Dunque: dato uno spazio e un viaggiatore (consistente), Bazar diventa mezzo per l’esperienza, determinandone i punti cardinali e, come un orizzonte, limitando un po’ per volta il percorso.

La bussola Bazar non indica una strada ma la possibilità di trovarla. Per questo è utile solo a viaggiatori trasognati e inesperti:

ignoranti ma curiosi,
spaventati ma coraggiosi,
audaci ma accorti,
determinati ma improvvisati,
con una storia ricca ma con la voglia di trasformarla.

Provvista di un ago calamitato che ha la proprietà di dirigersi sempre verso nord, la bussola Bazar permette (quindi) la divergenza, la digressione, la trasgressione, la distanza e la differenza, così come la prossimità, la convergenza, l’allineamento, la somiglianza.

La bussola Bazar è ritenuta fondamentale soprattutto in mare aperto o in mezzo al deserto: quando cioè i punti di riferimento familiari diventassero invisibili o mobili, oppure quando venissero offesi e aggrediti.

La bussola Bazar è decisamente ancora più utile quando è accompagnata dalla collaborazione attiva del viaggiatore stesso: infatti, se munito di un orologio e di un sestante, egli avrà a disposizione un accuratissimo sistema di orientamento capace di dettagliare e moltiplicare le sue possibilità di scelta.

L’interazione tra questi strumenti, quindi, permetterà un’esplorazione profonda e matura di quanto esiste dentro e fuori di noi, e, in un movimento insieme agile e protetto, armonizzerà la produzione di speranze con quella di occasioni.

Non solo: utilizzare un sistema integrato di strumentazione orientativa (bazariana e privata) durante i percorsi conoscitivi migliora anche le capacità del viaggiatore di interconnessione e contatto con luoghi ed esseri ancora sconosciuti (vicini o lontani che siano), rendendo ogni commercio e ogni relazione più sicura, intensa ed efficiente.

Se infine alla bussola Bazar viene associata una meridiana, il viaggiatore senza nuvole potrà anche conoscere l'ora solare durante tutto il giorno, ritrovandosi in questo modo completamente autonomo ma non più da solo.
Si chiamerà viaggiatore solidale.

O innamorato.


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