Prato - novembre07-maggio08 - FORME DEL NARRARE 7 - ordine / disordine - festival internazionale di letteratura

FORME DEL NARRARE 7
ordine / disordine
novembre 2007 – maggio 2008
festival internazionale di letteratura

Settima edizione per il festival internazionale di letteratura “Forme del Narrare” ideato da Grafio  e promosso dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Prato.  Fino  a maggio, un programma interdisciplinare di eventi sotto il segno di: ordine/disordine. Tra gli ospiti: Franco Farinelli, Maurice Nio, Alvaro Restrepo e Gabriella Ghermandi che apre il festival il 17 novembre.

Musica, letteratura, arte, danza: ovvero “Forme del Narrare”. Il festival internazionale di letteratura ideato dall’associazione culturale Grafio e promosso dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Prato torna in città con un calendario sempre più interdisciplinare e ricco di eventi che spaziano dai seminari, ai laboratori di scrittura, alle conferenze, ai reading, alle letture sceniche. La settima edizione, che prende il via sabato 17 novembre, è dedicata a “Ordine/Disordine”, questione fondamentale del nostro tempo, che appare quasi privo di dialettica e progettualità, in cui vige l’imposizione della legalità, dell’“ordine” che tende sempre più a diventare rischio di disordine.
Una dialettica attuale quanto complessa, questa, su cui sono chiamati a riflettere alcuni dei protagonisti del nostro tempo: dal geografo Franco Farinelli, a Bifo Berardi, all’architetto Maurice Nio, a un grande poeta come Franco Loi (qui chiamato a leggere e commentare Dante, origine ed emblema della lucidità dello sguardo artistico sui tempi confusi), a una performer di narrazione orale come Gabriella Ghermandi, coscienza inquieta della violenza coloniale italiana.
Non mancherà uno nuovo anno di laboratorio di scrittura di Grafio, l’associazione presieduta e animata dallo scrittore Gianni Cascone  che ha elaborato per la settima edizione un programma che, pur mantenendo la formula dell’utilizzare vari linguaggi – quest’anno fino alla musica (Grafio, infatti, inaugura in questa occasione una nuova etichetta discografica Disc-Orsi) – propone una apertura verso nuove ‘forme del narrare’: un esempio, il colombiano Alvaro Restrepo, star internazionale della danza contemporanea che terrà a Prato un seminario su corpo e letteratura.
Altro momento significativo, la presentazione del libro di Grafio che raccoglie lavori tratti dal laboratorio di scrittura che Grafio svolge ogni anno a Prato: un’occasione per mostrare le ‘risorse’ letterarie locali, per far conoscere alla città i suoi nuovi autori.

Forme del Narrare 7: “Ordine/Disordine”
Protagonisti, come sempre, gli autori: filosofi, scrittori, poeti, artisti – alcuni dei quali già ospiti di Grafio – che hanno accettato di partecipare al festival condividendone l’intero progetto nato dalla volontà di approfondire il rapporto tra le culture nell’epoca della globalizzazione. 
In particolare in questa edizione sono chiamati ad affrontare, ognuno nella ‘forma del narrare’ che gli è propria,  la dialettica “ordine/disordine”. Due i luoghi deputati ad ospitare gli eventi a Prato: la sede di Grafio (via Fra’ Bartolomeo, int. 39) e Palazzo Novellucci (via Cairoli, 25).

Il festival inizia con “Voci nello spazio”, letture sceniche sull’idea dell’Altro dentro e fuori di sé: di nuovo ospiti di Grafio l’italo-etiope Gabriella Ghermandi che scrive e interpreta spettacoli di narrazione orale (17 novembre, ore 17 All’ombra dei rami sfacciati carichi di fiori rosso vermiglio,  musiche di Alessandro Sorrentino) e il noto poeta dialettale Franco Loi (5 aprile, ore 17 Dante: il senso della vita). 

Con “Suoni nello spazio” le forme del narrare diventano musica con un unico e significativo appuntamento in questa edizione: il concerto di Andrea Orsi Tecniche miste (2 febbraio, ore 17) che coinciderà con la presentazione di una nuova collana discografica di Grafio.

Fuori dagli schemi letterari i “Seminari” – che prevedono un laboratorio di scrittura con l’autore (a iscrizione) e una conferenza (a ingresso libero) di cui saranno protagonisti lo scrittore e giornalista algerino, Amara Lakhous  (22-23-24 febbraio, I musulmani di fronte a ordine e disordine: il controllo sulla donna e sul linguaggio) e il colombiano Alvaro Restrepo (19 aprile 2008: Corp/oralità: la parola e la carne).

Altra modalità di confronto sul tema, le “Conferenze”:  a discutere di ordine e disordine interverrà – evento d’eccezione che si terrà nel salone consiliare di Palazzo Banci Buonamici - l’architetto Maurice Nio (14 dicembre ore 21, Nei sensi le onde, dialogo con Marco Brizzi). Tornano a confrontarsi con i temi di Grafio anche l’epistemologo della geografia Franco Farinelli che darà un’anteprima dei suoi recenti estremi studi sulla nuova mitologia dello spazio globale (19 gennaio, ore 17, La mappa e il globo: la natura della proiezione) e  Franco Bifo Berardi  (7 marzo, ore 21, Sofferenza post-alfa: psicopatologie, disagio, disperazione delle prime generazioni post-alfabetiche, la generazione videoelettronica e la generazione connettiva).

Un altro punto di vista sul tema di questa edizione lo offriranno gli ospiti di “Dal libro all’altro”, presentazioni di libri e reading intorno all’idea dell’Altro, dentro e fuori di noi: Eva Taylor (1 dicembre, ore 17, L’igiene della bocca, Edizioni dell’Obliquo);  Gabriella Ghermandi (26 gennaio, ore 17, Regina di fiori e di perle, Donzelli); Luigi Grazioli (12 aprile ore 21, Il primo congresso del sindacato dei profeti viventi e altri racconti, Effigie Edizioni); infine Grafio (7 maggio, ore 21 Laboratorio 1, Attucci Editrice).

Tra le varie forme, tornano le “Altre immaginazioni”, ovvero alcune proposte di arte contemporanea intorno all’idea dell’Altro:  fino al 17 novembre espone a Grafio il famoso scenografo teatrale Franco Venturi con Ciò che resta  (esposizione a cura di Miranda MacPhail), dal 24 novembre all’15 dicembre sarà Luigi Pagano a presentare le sue “Visioni” (a cura di Paola Ballerini) e dal 21 dicembre all’11 gennaio Laura Facchini che presenta Vagire. Il 15 dicembre i tre artisti saranno protagonisti di un evento collaterale che li vedrà impegnati in un incontro con il pubblico su arte, ordine e disordine.

Torna anche l’appuntamento con Dal Diario al ''Libro mio'': Percorso di scrittura diaristica e ri-legatura; percorso che è parte integrante di Forme del Narrare e che affronta fra le varie forme della scrittura interiore e autobiografica quella del diario. A cura di Paola Rosati, il laboratorio si svolgerà da novembre a giugno 2008. Per informazioni e iscrizioni: 339 4342648  e-mail: rosatpaola@libero.it

de-scrivere l’altro, altre de-scritture
FORME DEL NARRARE 7
ordine / disordine
novembre 2007 – maggio 2008
festival internazionale di letteratura
a cura di Gianni Cascone

Prato, Palazzo Novellucci
Prato, Associazione Culturale Grafio

Le conferenze, le performance, le presentazioni, i concerti, le mostre sono a ingresso liberoi seminari e i laboratori a iscrizione

Per informazioni  e iscrizioni
GRAFIO, via Fra’ Bartolomeo, int. 39, Prato, tel 0574 28173,
grafio@fastwebnet.it
ufficio stampa: Camilla Bernacchioni 339-6314494 
camillabernacchioni@gmail.com 


BIOGRAFIE

AMARA LAKHOUS è nato ad Algeri nel 1970. Laureatosi in filosofia, ha iniziato a lavorare come giornalista alla radio nazionale nel 1994 ma l’anno successivo è stato costretto ad abbandonare il suo paese riparando in Italia. Qui ha lavorato come traduttore e mediatore culturale e si è laureato in antropologia – sta ora compiendo una ricerca sul tema “Vivere l’islam in condizione di minoranza”. Nel 1999 è uscito il suo primo romanzo Le cimici e il pirata in edizione bilingue arabo/italiano (Arlem Editore), mentre il 2003 ha sancito il suo ritorno editoriale in patria col romanzo Come farti allattare dalla lupa senza che ti morda (edizioni Al-ikhtilaf; è appena uscita la seconda edizione araba a Beirut, presso l’editore Dar Alarabiya li-ulum). L’autore ha poi riscritto questo romanzo in italiano per i tipi di E/O, con il titolo Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio, vincendo i premi Flaiano e “Racalmare – Leonardo Sciascia”. Il libro, tradotto anche all’estero, sta per diventare un film. Lakhous attualmente lavora come giornalista a Roma.

ALVARO RESTREPO ha studiato filosofia, lettere e teatro prima di dedicarsi alla danza. Nel 1981, grazie a una borsa di studio del governo colombiano, si reca a New York e studia danza con Jennifer Muller, Martha Graham, Merce Cunningham e Cho Kyoo-Hyun. Nel 1986 fonda una propria compagnia, la Athanor Danza, e presenta al mitico teatro “La Mama” la sua prima creazione, Desde la Huerta de los Mudos, omaggio a Garcia Lorca nel cinquantenario del suo assassinio. Da questo momento inzia la sua carriera internazionale come interprete e coreografo delle sue proprie creazioni. Nel 1992 viene nominato direttore aggiunto dell’Instituto Colombiano de Cultura e nel 1993 direttore dell’Academia Superior de Artes de Bogotá (ASAB), nella quale crea la prima scuola di danza contemporanea a livello superiore. Dal 1995 vive e lavora a Cartagena de Indias, dove fonda con la danzatrice e coreografa Marie France Delieuvin nel 1997 il Colegio del Cuerpo, oggi conosciuta come una delle compagnie di danza contemporanea più importanti nel mondo. Nel 2004 viene nominato direttore artistico del Festival Laokoon del Teatro Kampnagel ad Amburgo (Germania) per le edizioni 2005/2006. Ha ricevuto, fra gli altri, il Gran Premio “Pegasus Mobil Oil” (Amburgo 1992), la Medalla al Mérito Cultural (Colcultura 1993), la Medalla “Festival Internacional de Cali” (2002), e il premio Educación para la Paz dell’UNESCO da parte del Ministerio de Educación Nacional in rappresentanza della Colombia per il suo progetto pedagógico del COLEGIO DEL CUERPO (2003). Nel 2007 gli è stato conferito il Premio del Giornalismo in Colombia. Fra le sue opere, rappresentate in Italia (Venezia, Biennale Danza) e in tutto il mondo, è necessario menzionare almeno Rebis (1987), Sol Nìger (1989) – entrambi rappresentati con grande successo a Prato al Centro per l’Arte Contemporanea “L. Pecci” e al Teatro “Il Fabbricone” tra il 1988 e il 1991 –, Yo, arbor Gonzalo (1991), Raveliana (1992), La enfermedad del ángel (1993), Ordalía (1994), El país de los ciegos (1996), Pequeño Requiem (2000), La Noche de la hormiga - Tetralogía (2001). La sua opera si caratterizza per l’atmosfera rituale e il carattere sacrale del fatto scenico uniti a un forte sincretismo simbolico che getta un ponte fra il continente latinoamericano e l’Europa.

FRANCO LOI è nato a Genova nel 1930 da una famiglia sarda e vive a Milano dal 1937. È uno dei maggiori poeti dialettali (e non solo) italiani. Critico letterario per «Il sole 24 ore» dalla fine degli anni '80, ha sempre difeso e incoraggiato l'uso del dialetto in poesia. Il suo linguaggio poetico nasce dalla mescolanza di elementi linguistici di varia natura: gerghi e idioletti di area proletaria e contadina fusi in un dialetto milanese (con escursioni nel genovese, nell’emiliano e nel romanesco) spesso reinventato dalle esigenze espressive dell'autore,. Dopo le raccolte I cart (1973) e Poesie d'amore (1974), si è affermato soprattutto con la raccolta Stròlegh (Einaudi 1975), cui sono seguite Teater (1978), Liber (Garzanti 1988), Umber (Manni 1992), L'angel (Mondatori 1994), Amur del temp (Crocetti 1999), Isman (Einaudi 2002) e Aria de la memoria (Einaudi 2005). Loi è anche saggista (ha scritto su Noventa, Rebora e Dante) e traduttore – di Teofilo Folengo, Willem Van Toorn e Delio Tessa. Le sue poesie sono state tradotte in molti paesi d'Europa e negli Stati Uniti. Per Garzanti nel 2001 ha curato con Davide Rondoni un'antologia della poesia italiana dal 1970 ad oggi

MAURICE NIO si è laureato come architetto nel 1988 presso la Facoltà di Architettura della University of Technology di Delft con il progetto per una villa per Michael Jackson, il più singolare progetto di tesi di quell'anno. Tale progetto è stato di vitale importanza per la formazione del suo modo di lavorare ibrido. Attraverso un misto di processi mentali al tempo stesso mitologici e pragmatici, di strategie di progetto criptiche e allo stesso tempo completamente trasparenti egli ha realizzato progetti con BDG Architekten Ingenieurs (1991-1996), come ad esempio l'enorme inceneritore di rifiuti aviTwente. Con VHP stedebouwkundigen + architekten + landschapsarchitekten (1997-1999) ha realizzato il Zuidtangent, la più estesa linea di trasporto pubblico ad alta qualità in Europa. Dal 2000 egli opera con il proprio studio NIO architecten e attualmente sta lavorando per lo shopping center ‘più bello del mondo’ e per ‘la più oscura casa galleggiante in Olanda’. Maurice Nio ha tenuto molte conferenze nel suo paese e all'estero, ma ha deciso di allontanarsi dall’insegnamento in scuole d'arte, accademie, università. Vuole invece progettare libri, o realizzare la sua ottava produzione video, oppure scrivere ancora articoli su sviluppo urbano, architettura, film, video, televisione, fotografia o danza. I suoi libri You Have the Right to Remain Silent (1998) e Unseen I Slipped Away (2004), così come la mostra SNAKE SPACE, sono stati un successo.

FRANCO FARINELLI è direttore del Dipartimento di Geografia dell’Università di Bologna. Ha insegnato per anni Epistemologia della geografia presso l’Università di Ginevra ed è stato docente di Organizzazione territoriale presso il Nordplan (Nordic Institute for Urban and Regional Planning) di Stoccolma. Tra i suoi libri vanno ricordati Il villaggio indiano (1981), Pour una théorie générale de la géographie (1988), I segni del mondo (La Nuova Italia 1992), Geografia del mondo arabo e islamico (Utet 1993), Geografia. Un'introduzione ai modelli del mondo (Einaudi 2003) e L’invenzione della terra (Sellerio 2007).

FRANCO BERARDI, conosciuto come Bifo, si occupa di estetica e comunicazione. Militante di Potere operaio alla fine degli anni ’60 e da molto tempo attivo nel campo della comunicazione indipendente, è autore di Contro il lavoro (1970), Mutazione e ciberpunk (1993), La nefasta utopia di Potere operaio (DeriveApprodi 1997) Felix (2001), Il sapiente il mercante il guerriero (DeriveApprodi 2002), Skizomedia: trent’anni di mediattivismo (DeriveApprodi 2006). Fondatore e redattore della rivista “A/traverso” (1975-1981) è collaboratore delle riviste “DeriveApprodi”, “Archipielago”, “Semiotexte”, “Multitude”. Insegna in un Istituto per lavoratori del Comune di Bologna e all’Accademia di belle arti di Milano. L’ultimo libro, Bifurcaciones è uscito nell’ottobre 2007 a Buenos Aires da Tinta Limon, e sarà prossimamente pubblicato da Autonomedia (New York).

EVA TAYLOR è nata a Heiligenstadt, in Germania, e insegna lingua e linguistica tedesca all'Università di Bologna. Sue poesie e suoi racconti sono comparsi in varie raccolte – Genesi. Una riscrittura in versi (Gazebo 2005), Venti + (1) poesia (Quaderni del Circolo dei Lenti, Siena 2007), Die Tiefe der Haut. Liebesgedichte (1984), Nationalbibliothek deutschsprachiger Gedichte. Ausgewählte Werke VI (2004) – e in varie riviste (“a camàsce”, “L'area di Broca”, “El Ghibli”, “Pagine” e “Sagarana”). All'attività di scrittrice affianca quella di traduttrice, dal tedesco in italiano (attualmente sta lavorando all'edizione italiana di prose autobiografiche della scrittrice e pittrice tedesca Unica Zürn) e dall'italiano in tedesco (sua la traduzione di una scelta di poesie di Elisa Biagini). Nel 2006 per le Edizioni l'Obliquo è uscita la raccolta di poesie L'igiene della bocca, menzione speciale al premio "Lorenzo Montano".

GABRIELLA GHERMANDI, italo-etiope, è nata ad Addis Abeba nel 1965, e si è trasferita in Italia nel 1979. Da parecchi anni vive a Bologna, città originaria del padre. Nel 1999 ha vinto il Premio per scrittori migranti dell’Associazione Eks&tra, promosso da Fara Editore, dove nel 2001 si è classificata terza. Ha pubblicato racconti in altre collane e riviste. Seguendo l’arte della metafora tipica della tradizione culturale etiope, scrive e interpreta spettacoli di narrazione. È direttrice artistica del Festival “Evocamondi”, festival di narrazione e musiche dal mondo, organizzato dalla rivista El Ghibli a Bentivoglio (Bologna), ha partecipato come consulente tecnico a vari progetti tra i quali “Ti conosco perché ti ho letto” percorso di lettura di autori migranti nelle scuole della valle dell’Idice (Provincia di Bologna) e “All’incrocio dei sentieri” incontri con scrittori migranti nelle biblioteche della provincia di Bologna. È fondatrice, assieme ad altri scrittori, della rivista online “El Ghibli”. Nel 2007 è uscito con successo Regina di fiori e di perle (Donzelli).

LUIGI GRAZIOLI, una delle voci più importanti del panorama narrativo italiano della sua generazione, è nato nel 1951 a Fara Gera d'Adda, dove vive e lavora. Insegna nelle scuole superiori. Ha pubblicato due libri di racconti, Cosa dicono i morti (Campanotto 1991) e Racconti immobili (Greco&Greco 1997), e il romanzo Lampi orizzontali (Greco&Greco 2003). Collabora a quotidiani e riviste con testi narrativi e critici. Dal 1999 dirige la rivista  "Nuova prosa". Nel 2008 esce per l’editore Effigie Il primo congresso del sindacato dei profeti viventi e altri racconti.

ANDREA ORSI si è diplomato in chitarra al Conservatorio G.B. Martini di Bologna sotto la guida di Enrico Tagliavini e ha studiato composizione con Cesare Augusto Grandi. Ha frequentato i corsi di Alirio Diaz e John Williams per la chitarra, e i corsi di Salvatore Sciarrino a Città di Castello per la composizione. Vincitore dei concorsi “Castelnuovo Tedesco” e “Petrini-Zamboni”, ha intrapreso un’attività concertistica particolarmente rivolta al repertorio moderno e contemporaneo, collaborando con figure di primo piano della musica del Novecento come Franco Donatoni e Goffredo Petrassi, anche attraverso l’attività cameristica dell’Ensemble Octandre di Bologna, di cui è stato uno dei fondatori nei primi anni ’80. Ha suonato nelle principali citta italiane e in alcune importanti rassegne in Europa e in America. Sue composizioni sono state eseguite in festival nazionali e internazionali fra i quali “Acquario romano”, ”Rive gauche”di Torino, ”Festival delle colline” (Prato-Poggio a Caiano). È autore delle musiche per i video didattici Percorsi nell’immagine (Giunti 1997) e ha pubblicato per le case editrici Agenda ed Eridania. Insegna chitarra presso l’ ”Istituto per l’alta formazione musicale Vecchi Tonelli” di Modena e Carpi.

FRANCO VENTURI è nato a Venezia nel 1964 e si è diplomato in scenografia presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze. Dal 1989 progetta scenografie per il teatro di prosa e il balletto, attività che lo ha portato a lavorare in teatri quali l’Argentina di Roma, il Carignano di Torino, il Valli di Reggio Emilia, La Scala di Milano, il Regio di Parma e la Deutsche Opera di Francoforte a fianco di molti registi fra i quali G.B. Corsetti, H. De Ana, J. Cox, P. Sorin, L. Cavani, S. Medcalf, Pier’alli, H. Brockhaus, G. Bertolucci e F. Branciaroli. Venturi realizza inoltre elementi scenici per film, spettacoli teatrali, televisivi, parchi a tema (Disneyland, Parigi; Baderland, Amburgo; Legoland, Windsor-Londra) ed esposizioni (Responsabile degli allestimenti di Studio Azzurro, G. Pesce e U. Volli per la mostra Le Città in/visibili, Milano, Palazzo della Triennale, Milano). Dal 2000 è direttore e scenografo realizzatore presso il Laboratorio di scenotecnica del Teatro Regio di Parma. È docente di Scenotecnica presso l’ Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova.

LUIGI PAGANO è nato a Scafati nel 1963 e si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Sue mostre personali sono avvenute alla Galleria Giulia di Roma, alla Libreria Guida e alla Galleria “laparetearticontemporanee” di Napoli, all’Istituto Italiano di Cultura e all’Accademia di Musica e Teatro di Monaco di Baviera, mentre l’installazione permanente Ferita è esposta nel Duomo di San Gennaro a Napoli. Ha inoltre partecipato a importanti esposizioni collettive fra cui la IX Biennale d’arte sacra del Museo Stauros (San Gabriele di Colledara, Teramo), BNL.Una banca per l’arte oltre il mecenatismo nel Chiostro del Bramante a Roma e la 51a Biennale di Venezia (Chiesa di San Lio). Attualmente è docente presso il Liceo Artistico Statale di Napoli.

LAURA FACCHINI, di origine olandese, è nata a Prato nel 1962. Laureata in Progettazione e gestione degli eventi e imprese dell’arte e dello spettacolo all’Università di Firenze, dagli anni ’90 ha esposto in Italia e all’estero. Fra le altre si segnalano le esposizioni personali a Montebenichi (La selva, 1999), Prato (Filo-sofia, Associazione Culturale Grafio, 2000), Fregene (Onde di riverbero all’infinito, Biblioteca Gino Pallotta, 2007); e le esposizioni collettive a Roma (Off Loom, Mostra Nazionale di Fiber Art, Ex carcere minorile, Complesso di S.Michele a Ripa, 2000), Como (Enciclopedia III, Galleria Il Salotto, 2000), Lodz (10th International Triennial of Tapestry, Museo del tessuto di Lodz, Polonia, 2001), Ucraina (Biennale Internazionale Scythia, 2002), Krosno (II International artistic linen cloth Biennale, Museum of Art and Craft in Krosno, Polonia, 2002), Montefiesole (IV Rassegna d'Arte Contemporanea. La Persuasione Naturale, 2003), Prato (Museo del Tessuto, Bagliori di seta e oro, 2004), Rufina (Villa Poggio Reale – Arte Contemporanea, 2005), Milano (Arte e Spiritualità, Chiostro dell’Università Cattolica, 2006) e Brescia (L’amore si fa bellezza, Associazione Arte e Spiritualità, 2007). Laura Facchini vive e lavora tra Prato e Roma.

nelle precedenti edizioni (1999-2007) sono intervenuti Christine Wolter, Slavenka Drakulic, Assia Djebar, Carmine Abate, Lulu Wang, Muin Madih Masri, Romano Màdera, Marc Augé, Geneviève Makaping, Kader Abdolah, Carlo Sini, Moses Isegawa, Dubravka Ugresic, Hoda Barakat, Laura Leonardi, Franco Berardi, Alfonso Iacono, Alessandro Dal Lago, Franco Cardini, Visar Zhiti, Etgar Keret, Calixthe Beyala, Vero Tarca, Franco Farinelli, Nadia Cavalera, Luigi Grazioli, Joseph Zoderer, Franco Loi, Giampiero Comolli, Gabriella Ghermandi, Marcello Prayer, Amara Lakhous, Dario Voltolini, Fariba Ferdosi e Paolo Ioanna.

GRAFIO
ringrazia Gaia Amaducci, Elisabetta Bartuli, Gabriella Bosco, Marco Brizzi, Simone Caltabellota, Elisabetta Confaloni, Antonella De Muti, Angelo Formichella, Nicole Janigro, Amara Lakhous, Miranda MacPhail, Roberta Mazzanti, Maria Nadotti, Edoardo Nesi, Claude Proserpio, Alketa Vako, Sandro Veronesi, Dario Voltolini


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