TOCCATA E FUGA
Non solo quella classica di Bach, qui interpretata magistralmente, ma anche quelle metaforiche di cantanti e musicisti che sanno toccare al cuore e poi fuggire via, per lasciarsi inseguire da noi, povere vittime della loro arte, per tutta la vita...
P.J. Harvey
White chalk
island/Universal
Per la prima volta Polly Jean ci appare nuda, semplice, con la sua sola voce accompagnata da strumenti e voci che quasi non si sentono tanto è efficace, e forte, e diretta la sua interpretazione. Eppure ci sono tutti: clavicembalo, tastiere, arpa, chitarre, a creare atmosfere cariche di intensa solitudine e di tormentose inquietudini. Un alternative rock, il suo, di un’attualità stupefacente proprio perché associato a uno stile che sembra antico e anacronistico. Intensa e profonda la traccia before Departure, lettera di addio di un suicida. Ma la più bella e sorprendente è When Under Ether, dalla melodia trascinante ed estatica. Un cd che fa dimenticare le spigolosità della cattiva ragazza di un tempo per farci scoprire la femminilità, sempre un po’ ruvida e asciutta, di una donna sulla soglia dei 40.

Animal Collective
Strawberry jam
Domino/Self
Loro sono uno tra i gruppi che in qualche modo ha rivoluzionato il modo di fare musica in America nel secondo millennio. Un gruppo piuttosto flessibile, quello degli Animal Collective, che talvolta ci si presenta al completo, come in Feels, e altre volte invece compare ridotto ai soli Panda Bear e Avey Tare, che poi sono le menti di tutto il gruppo. Il loro è un pop avanguardistico, ricco di incursioni in territori ignoti e sconfinati, ma senza mai perdere la bussola di un percorso alla ricerca dell’equilibrio e della leggerezza. Senza dubbio il brano più bello è For Reverend Green: provate ad ascoltarlo con un’attitudine spensierata e libera da condizionamenti. Vi trasporterà in un mondo ludico, sfacciato e un po’ naif.

Ethel Merman
It’s de-Lovely
Naxos
Un’esplosione di energia anni ’40 e ’50 con le musiche di Gershwin, Henderson, Donaldson, Porter e Schwartz interpretate dall’ironica e simpatica voce di Ethel Merman. Un tuffo retrò negli anni più caldi del primo e del secondo dopoguerra, con brani tratti da registrazioni originali degli anni dal 1932 al 1954. La voce potente, flessibile ed elastica di Ethel Agnes Zimmerman (questo il suo vero nome all’anagrafe), nata nel Queens, sulla riva est di Manhattan, da una famiglia di operai, ci permette di rivivere un periodo straordinario della musica statunitense, attraverso brani che hanno segnato la storia musicale per sempre grazie alla vitalità di una cantante che ha iniziato nel coro di una chiesa e non ha mai studiato canto. Il cd contiene ben 20 brani, tutti di straordinaria interpretazione, e ascoltando questo lavoro è facile capire perché una sera, in un backstage, Gershwin chiese ad Ethel: “ti rendi conto di quello che stai facendo sul palco”? E alla risposta negativa della cantante Gershwin aggiunse: “bene, non cambiare allora. E non avvicinarti mai, MAI, ad un insegnante di canto”.

Manu Katchè’
Playground
ECM

Per prima cosa preparatevi un buon bicchiere di rosso asciutto, dal colore rubino intenso, corposo ed equilibrato. Accomodatevi su una chaise lounge e avviate il cd. Verrete subito catapultati in un atmosfera morbida, soffusa e calda che vi farà gustare al massimo non solo il calice che state sorseggiando, ma anche tutti i vostri pensieri. Qui ci troviamo davanti a un Manu Katchè intimista e dolce, che entra nelle nostre orecchie con la delicatezza di un gatto sinuoso. Un jazz melodico, che si lascia seguire senza fatica grazie anche a qualche straordinario duetto tra pianoforte e contrabbasso. Sensualissima la tromba dell’afroamericano Mathias Eick e intenso il sax di Trygve Seim.

Andrè Isoir
Johann-Sebastian Bach - Les 4 Toccatas & Fugues
ECM

Le toccate e fuga di Bach sono tra i suoi capolavori più sorprendenti. Riunirle tutte in un cd è un’idea sicuramente azzeccata perché permette di gustarle estrapolate dall’atmosfera mistica di una chiesa, magari in ambienti più neutri, come casa propria o addirittura l’abitacolo di una macchina. Provate a guidare sull’autostrada A1 Milano Napoli ascoltando ad esempio la Toccata e fuga in re minore BWV 565, la più famosa: vi darà una carica inaspettata, dandovi l’impressione di guidare sulle nuvole. Naturalmente il merito di tutte le emozioni che questo cd vi farà provare non va solo a Bach, ma soprattutto ad Andrè Isoir, capace di miscelare con sapiente maestria disciplina e spirito libero senza minimamente intaccare l’arte del grande compositore. Un lavoro che risulta fresco, esuberante, disinibito e con una varietà cromatica inattesa, nonostante ci si trovi davanti a dei classici quasi intoccabili.

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