SASSOFONO E CHITARRA
Due strumenti che anche da soli sanno dare il maSSimo. Soprattutto se suonati da artisti tra i + quotati del panorama inTernazionale
Roma Jazz Festival
Il Roma Jazz Festival, storica rassegna capitolina dedicata alla musica di origini afroamericane, conferma il suo solido sodalizio con l’Auditorium Parco della Musica, dove ha risieduto stabilmente negli ultimi tempi. Come consuetudine il festival, che giunge dopo i festeggiamenti dello scorso anno alla sua trentesima edizione, vede un calendario dei concerti che è stato articolato intorno a un tema portante, nel caso specifico “Metasax”. Filo rosso della manifestazione che si svolge dal 4 all’11 novembre è cioè il sassofono, strumento che fin dalle origini della storia del jazz ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo dei linguaggi jazzistici e che proprio grazie alla jazz stesso ha ricevuto una universale consacrazione a livello di popolarità. Si parte quindi il 4, e l’inaugurazione è celebrata dai padroni di casa, la Parco della Musica Jazz Orchestra, orchestra jazz residente all’Auditorium la cui direzione è affidata a Maurizio Di Giammarco. Quindi, dopo Manu Dibango e Makossa Gang il 6, il 7 è la volta del quartetto del sassofonista Stefano Di Battista – tra i nomi più noti del jazz italiano, grazie anche alle sue collaborazioni esterne alla specificità del jazz – l’8 del trio di Joshua Redman – sassofonista dal suono limpido e denso, forse troppo –, il 9 del duo composto dal sax di casa Dreyfus Rosario Giuliani insieme a Enrico Pieranunzi al pianoforte, il 10 del duo Benny Golson-Johnny Griffin, l’11 del giovane Francesco Bearzati e, per quello che potrebbe considerarsi l’appuntamento più atteso della rassegna, con il quartetto di David S. Ware.

David S. Ware
David S. Ware

Quindi il 12 sul palco il nuovo quartetto dello storico sax di Lee Konitz, il 14 del funk di Maceo Parker e il 17, a chiusura, in concerto il duo composto da Trygve Seim e Frode Haltli.
www.auditorium.com

Marc Ribot in solo

Marc Ribot
Marc Ribot

Il 4 novembre parte da Sarajevo il tour che vede Marc Ribot esibirsi in solo alla sua chitarra. Eminenza umile del panorama jazz internazionale, Marc Ribot è un chitarrista anomalo rispetto all’idea comune che si ha dei musicisti che suonano la 6 corde. Sempre presente, ma mai malato di protagonismo, Ribot persegue infatti la causa della musica prima ancora che quella del virtuosismo solistico fine a se stesso. E l’occasione di ascoltarlo in solo al suo strumento offre in realtà una possibilità ulteriore di capire come con la sua chitarra riesca a progettare suoni e soluzioni ammantate di sensatezza artistica. Forse il suo nome non è noto a tutti, ma molte più persone di quanto si possa pensare hanno avuto modo di ascoltare il suono della sua chitarra. Che oltre a essere cerniera fondamentale di molti progetti ‘sperimentali’ di John Zorn, è anche stato prestato alla musica di Tom Waits, Elvis Costello e Vinicio Capossela, oltre che al gruppo da lui fondato dei Cubano Postizos, un progetto suadente e divertente che ripropone una lettura personale di sonorità e brani e della musica cubana tradizionale.
Le date italiane di Ribot, che conclude il tour europeo il 24 in Belgio, sono il 6 all’Auditorium di Roma e il 10 a Gradisca d'Isonzo.
www.marcribot.com

Premio Lunezia Giovani Autori
Sotto il Premio Tenco, il Premio Ciampi e il Premio Musicultura (tutte manifestazioni da tenere a mente per giovani gruppi o solisti che propongono una musica ‘autoriale’ ma non necessariamente cantautoriale) da segnalare è il premio Lunezia, che ha dei trascorsi prestigiosi e annovera ospiti importanti all’interno del suo calendario dedicato alle star. Per quanto riguarda i giovani, il premio dallo scorso ottobre e fino
al prossimo giugno 2008 ha aperto il bando di iscrizione al concorso Premio Lunezia Giovani Autori. Non ci dilunghiamo oltre, dal momento che il sito – dal quale si può consultare e scaricare la scheda di iscrizione – è ricco di storia e informazioni. Unica annotazione, per il concorso occorre entrare nella sezione Giovani.
www.premiolunezia.it

Premio Musicultura
Già prestigioso Premio Recanati, il Premio Musicultura è lo sviluppo che la storica manifestazione dedicata alla nuova musica d’autore italiana – definizione da intendersi questa in senso lato e non propriamente cantautoriale – ha avuto in seguito alla rottura avvenuta con il Comune patria di Giacomo Leopardi. Abbandonato il nome della città, ora da poche edizioni il premio porta il nome dell’associazione organizzatrice e si svolge a Macerata. Le iscrizioni scadono il 5 novembre. Bando e scheda di iscrizione sul sito.

Vincitori Musicultura 2007
Vincitori edizione 2007
www.musicultura.it

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