SUPERA I CONFINI
Mostre ed esposizioni che ci aiutano a superare i confini di tempo e di spazio: guardando al futuro, scoprendo l'arte nella lontana Africa e nella remota Cina, credendo in un sogno utopico, naufragando in spazi vuoti eppure pieni...
Torino: WhY AfricA?
Per la prima volta in Italia viene esposta una parte della + importante collezione al mondo di arte contemporanea africana. Avviata nel 1989 grazie all’incontro di Jean Pigozzi con André Magnin - curatore della mostra Les Magiciens de la Terre allora in corso al Centre Pompidou di Parigi - la collezione Pigozzi è in continua evoluzione e si arricchisce di anno in anno con opere di artisti di varie generazioni dell’Africa sub-sahariana. Disegni, dipinti, sculture, fotografie, installazioni e alcuni lavori site specific, come quello che l’artista sudafricana Esther Mahlangu ha realizzato ispirandosi alla nuova Fiat 500, testimoniano la ricchezza della creazione artistica contemporanea africana, che supera lo stereotipo di arte folkloristica e decorativa dell’epoca post-coloniale per entrare in relazione con l’arte occidentale e sviluppare così una propria autonomia di linguaggio.
Why Africa?, Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, Torino, via Nizza 230, tel. 011 0062008, fax 011 0062115, www.pinacoteca-agnelli.it, dal 6 ottobre 2007 al 3 febbraio 2008, orario: martedì – domenica 10-19, chiuso il lunedì, ingresso: 7 € intero, 6 € ridotto e gruppi, 3,50€ scuole e bambini

A Bergamo il futuro del futurismo
2cento lavori tra dipinti, sculture, video e installazioni attraversano un secolo e ripropongono i più significativi autori delle avanguardie mondiali dell’arte, della letteratura e dell’architettura, per sconfinare nel mondo del design e della musica. Da Pistoletto a Hirst, da Diulgheroff a Crali, da Cage a Russolo, da McCarthy a Popova, da Enzo Mari a Sandro Chia, la mostra indaga gli influssi esercitati dal Futurismo - la più importante avanguardia storica italiana - sugli sviluppi dell’arte visiva del ‘900 per giungere alle più recenti ricerche contemporanee.
Il futuro del futurismo. Dalla rivoluzione italiana all’arte contemporanea, GAMEC, Bergamo, Via San Tomaso 52, tel. 035399528, fax 035236962, wwwgamec.it, info@gamec.it, dal 19 settembre 2007 al 24 febbraio 2008, orario: martedì -domenica 10-19, giovedì 10-22, ingresso: intero 8 €; ridotto e gruppi 6 €; scuole 2 €

Genova: oFF Cina
Quaranta scatti di Filippo Romano raccontano la transizione della Cina contemporanea dal comunismo al capitalismo evidenziando alcune fondamentali discontinuità con lo stereotipo della rappresentazione di questo paese. Votato al reportage e alla fotografia d’architettura Filippo Romano (Messina, 1968) si è formato all’International Center of Photography di New York. Dopo un lungo periodo trascorso negli Stati nel 2003 è tornato a vivere a Milano, città dove è cresciuto. Nel 2003 è entrato a fare parte del collettivo francese Tangophoto e nel 2005 dell’Agenzia GraziaNeri. Con il progetto OFF China, che, ha vinto il premio Pesaresi Contrasto 2007.
Filippo Romano, OFF China, Fnac, Genova, via XX settembre 46r, www.fnac.it, dal 30 ottobre al 3 dicembre 2007, orario: lunedì-sabato 9.30-20, domenica 10-20.

Roma: la terra promessa
Il 27 novembre 2007, dopo Torino e Milano, Ermanno Tedeschi inaugura la sua terza galleria a Roma, in via Portico d’Ottavia, nel rione Sant’Angelo-il più piccolo della città. Il nuovo spazio espositivo, sito nel zona del vecchio Ghetto, festeggia la sua apertura con la collettiva La Terra Promessa: tra fotografia, scultura, installazione e pittura, venti5 giovani artisti internazionali si raccontano sperimentando nuove forme dialogo. Il titolo simboleggia il desiderio utopico di abitare un luogo ideale, patria di tutti. Con: Riccardo Gusmaroli, Jessica Carrol, Miriam Cabessa, Galia Uri, Barbara Nahmad, Tsibi Geva, Tania Pistone, Raffael Lomas, David Reimondo, Giovanni Dalessi…
La terra promessa, Ermanno Tedeschi Gallery, Roma, via del Portico d’Ottavia 7, www.etgallery.it, orario: lunedì 15.30-20, martedì - venerdì 10-13 e 15.30-20, sabato e domenica su appuntamento.

Candida Höfer: a BologNa
Attraverso la fotografia l’artista tedesca Candida Höfer indaga con stile documentario luoghi di incontro e di riunione, come teatri, cinema, musei, in condizione di totale assenza dell’uomo mostrando situazioni, superfici, atmosfere che oscillano tra la catalogazione e la rappresentazione, tra il concetto e l’utilizzo pratico. Il soggetto però rimane sempre l’uomo, come abitante e artefice primo di spazi, ambienti e interni che rivelano indizi della sua presenza e della sua essenza, del suo vivere. In mostra cinque fotografie di grande formato che immortalano luoghi della città di Bologna.
Candida Höfer, Bologna Series, Centro Arti Visive Pescheria, Pesaro, corso XI settembre, 184, tel. 0721 387652, www.centroartivisivepescheria.it, dal 26 ottobre 2007 al 13 gennaio 2008, orario: martedì-domenica, 17.30-19.30; chiuso lunedì.

(Ha collaborato Valeria De Simoni)

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