CRAZY WORLD
Sogno di una notte di fine estate: il Brasile a Venezia, fiori irreali, tavoli extraterrestri, muri parlanti, gioielli di cioccolato, cucine dado-sferiche, case che si nutrono di spinaci e poltrone col DNA

SAN PAOLO: in elicottero dai graTTacieli aTTrezzati

ELIPORTI SAN PAOLO

Il viaggio fra sogno e realtà inizia fra le pagine web 36-44 di http://periodici.repubblica.it/d/?num=552 decollando in elicottero da uno dei + di 200 edifici attrezzati con eliporti, alcuni così azzurri come immaginarie piscine che colorano le architetture dei tetti di Elicotteropoli, ovvero la metropoli brasiliana di San Paolo vista dall’alto.

Le favelas in miniatura: a VeneZia

FAVELAS 2
Restando in Brasile ci spostiamo a Venezia… Sì perché alla 52a Biennale d’Arte un gruppo di 20 ragazzi di Rio de Janeiro ha ricostruito la povera architettura di un paesaggio di favelas realizzando un modellino di 300 mq con materiali di risulta. L’effetto è così colorato da riuscire a far apparire allegro un contesto in realtà molto duro. Fino al 21 novembre. Info su www.labiennale.org/it/arte.

Fiori irreali di puro design: a Milano
Coloriamoci con il design dei fiori irreali realizzati in vari materiali, plastica, carta, ceramica, velluto, polistirolo, oppure dipinti, scolpiti, fotografati. Fino al 30 settembre incontro-confronto nella Unreal flower, mostra in MyOwnGallery - Art Garden di Superstudio Più, a Milano www.myowngallery.it.

La mostra di Montreal sul design americano: da NON perdere!
Fino al 28 ottobre il Museo di Belle Arti di Montreal ospita la mostra Design americano: Streamline dal 1930 a oggi. Ingresso libero fra centinaia di oggetti industriali, veloci e aerodinamici per un percorso attraverso una tendenza estetica che ha influenzato anche il design contemporaneo di arredamento e grafica. Plus d’information en français sur www.mbam.qc.ca.

Le scritte di luce sui muri nel mondo

JENNY OLTZER

Muri che parlano? Sì, con le scritte di Jenny Holzer, testi che interagiscono con l’architettura, la città e la natura e che illuminano parole su muri, monumenti, strade, fiumi, montagne. Le scritte luminose sono sempre su temi forti e sono itineranti in molti luoghi del mondo: http://it.wikipedia.org/wiki/Jenny_Holzer.

IL tavolo ROBOT

WOOJOUIN

Sognate un tavolo-robot che sembra sul punto di prendere vita e camminare sulle sue sottili zampette e dotato di un cuore luminoso? Esiste. Il suo nome è Woojuin 2007 MT-1. Woojuin in coreano significa extraterrestre. Lo ha trasformato in realtà il designer Victor Vetterlein nella collezione Organic Futurism: www.victorvetterlein.com.

CUCINE AL MUSEO: A NEW YORK
Immaginando cucine dado-sferiche, potremmo vederne materializzata una cubica con volume di circa ½ m3 in una versione aggiornata da Boffi che la produce dal 1964 e che è ospitata nella collezione permanente del MoMa di New York. Sfrutta tutti i suoi cm2 di superficie e i cm3 di ingombro per compattare piani estraibili, tagliere in legno, spazi per pentole e stoviglie, lavabo, piastra cottura, frigorifero, attacchi elettrici e rotelle girevoli: www.boffi.com - Prodotti - Cucine - Minikitchen.
Non rotola ma si scompone in due emisfere. Una contiene la cappa aspirante e l’altra il piano cottura, il lavello e un tavolo estraibile + altri accessori. L’oggettino architettonico Sheer è esposto in tutta la sua sfericità nell’elegante www.sheer.it/sitoSheer.html.

La mia casa mangia spinaci!
Non è quella di Popeye ma ugualmente fa il pieno di energia con gli spinaci… strano ma vero. La Spinach Powered House è un esempio di nuova architettura sostenibile. Si alimenta con un sistema biomimetico con pannelli solari che replicano la fotosintesi delle piante anche grazie a una speciale proteina. Il processo per trarre energia pulita dagli spinaci è stato sviluppato dal MIT, Massachusetts Institute of Technology - http://web.mit.edu/newsoffice/2004/spinach-0915.html e la casa è dotata di altri dettagli eco-sostenibili come il riciclaggio di acqua piovana, mura di cemento riciclato e divisori di soia.

Architettura e design alimentare
La forma di un pezzo di cioccolata invita a spezzare le porzioni, famose patatine hanno una sagoma ergonomica e una granita è composta da palline di ghiaccio… Il design si può applicare anche all’architettura alimentare e www.fooddesign.it dai laboratori creativi di design sforna idee di cibo.
In apparenza realizzati in ferro arrugginito, i bijoux-chocolat sono anelli, collane e bracciali commestibili in cioccolato spolverato di cacao firmati dalla designer Barbara Uderzo su www.goldnet.it/~emitrov/uderzo/dolci/i_index.html.

LA SediA DI DNA

OSTEON CHAIR

Il sogno di Fantozzi la notte prima del rientro in ufficio dalle vacanze: la poltrona in pelle umana del direttore megagalattico! Niente paura, in realtà è una sedia intelligente e antropomorfa dotata di un codice simile al DNA che armonizza estetica e comodità. La struttura interna è simile alle ossa ed è rivestita di una pelle in polimeri di nylon. Come ogni creatura ha un nome, Osteon VI Chair, e il creatore è il designer israeliano Assa Ashuach - www.complexmatters.com/project3.htm.


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