BAZAR TRA FESTE, REGOLE E AUTODISCIPLINA
esperienze extra convenzionali e percorsi random... Verso una visione polimorfa, armonica e unitaria

1. BAZAR FA FESTA

Cari bazariani e non,

questo mese è il nostro terzo compleanno e lo festeggeremo a porte aperte il 23 a Roma con una grande festa per tutti:

“ING THE THING”: BAZAR COMPIE 3 ANNI
lunedì 23 aprile 2007
a partire dalle 21.30
RASHOMON CLUB ROMA
Libetta Village

open party intramodale

Bazar ti invita a “esperienziare la cosa” (ING THE THING): arte, musica, teatro e dance con una kermesse di artisti che si alterneranno durante tutta la serata.

Gabriele Lacchè: traspone su tela esperienze extra convenzionali ispirandosi a cinema, graffitismo e pop art, contaminando figure, parole e scatti assoluti

Martina Rojas (con gli studenti della Scuola del Cinema di Cinecittà): performa la piece “CREDERE”, un esercizio di recitazione improvvisata live: due individui, ciascuno nel proprio ambiente, si trovano a vivere situazioni paradossali ed equivoche, credendo fino in fondo alle circostanze del personaggio che incarnano

Alessio Modrian e Marcello Ferrarese & Valerio Conte (Djs Radiobazar): aprono un dj-contest di musica pop-house-garage per passare poi la consolle a Christian Mantini, fondatore dell’etichetta discografica Neo-records e a Mr Tega. Entrambi spaziano nel circuito musicale a 360°, dall’house più commerciale all’elettronica più ricercata

Percorsi geoarchitettonici random tra video-installazioni con immagini-totem Bazar e spettacoli free-style che colorano una location dai toni cupi

L’attrice Daria Siciliani irromperà con letture dal nuovo manuale Bazar cultural brand: comunicare sempre (Rai-Eri editore) appena uscito in libreria

La serata sarà trasmessa in audiostreaming su Radiobazar (www.bazarweb.info)

L’ingresso è aperto a tutti con la consumazione eticamente responsabile a sostegno del Movimento Culturale Bazar di 7 euro

BAZAR EVENT MANAGER
Desirèe Nardone
+39 347.2598478
Rashomon Club
Via degli Argonauti 19
00100 Roma
www.myspace.com/rashomonclub

2. BAZAR E LE REGOLE

E dunque…

Tre anni di faticosissime fatiche compiute da tutti noi, donatori (sani), volontari culturali, che con affetto e generosità abbiamo donato una porzione del filetto più tenero del nostro ingegno a questa piazza virtuale che, come un mercato aperto, sempre ospita banchi multiformali per facilitare scambi interculturali e contatti intraesperienziali.

Grazie a tutti della pazienza, del sudore, del coraggio, della fiducia, e di aver superato timori, stanchezze, arrabbiature.

Tre anni, 36 mesi di sviluppo naturalmente incessante: da un magazine on line a una rivista cartacea, una collana di saggi, una radio, una galleria d’arte, un metodo di comunicazione universitario, un brand per eventi, e adesso anche un total look e, finalmente, l’edicola.

A questo punto, per continuare a crescere, è importante:

* Distinguere tra ciò che sappiamo e ciò che di nuovo siamo capaci di imparare
* Un'adeguata relazione tra le conoscenze

Infatti, in una prospettiva evolutiva, già a tre anni i bambini hanno assunto che le prestazioni non sono fini a se stesse ma si inseriscono in una rete di problemi che richiedono un ragionamento scientifico e sono governati da regole, e in particolare:

* Grado di aderenza ad un criterio
* Accordo tra spiegazioni e predizioni
 
Come nei percorsi naturali di crescita della maggior parte di bambini e bambine di tre anni, anche Bazar sta sviluppando strategie sistematiche e una rule-governance generalizzata in cui si costruiscono delle regole e le si interconnettono applicandole in una varietà di esperienze diversificate in modo da riuscire ad affrontare nuove situazioni di problem solving.

Naturalmente Bazar intende come “regola” non una coercizione, una riduzione o una strozzatura delle capacità espressive e creative all’interno del suo ambiente verde, ma un mezzo intelligente, flessibile e ragionato per raggruppare dati, diventando consapevoli delle proprie modalità di risposta e capaci di scegliere sempre.

A tre anni Bazar smette quindi di essere un sistema tolemaico protetto (egocentrico? Autoreferenziale? Autocompensatorio?) per diventare più attento alle trasformazioni, oltre che agli stati dell’essere, orientato concettualmente, oltre che percettivamente.
 
Oltre quindi a porre domande, adesso Bazar prova a cercare autonomamente le risposte, facendo leva sul suo punto di forza di sempre che è il roboante motore della curiosità: partenza per ogni evoluzione di conoscenza e grimaldello per scoprire nuovi problemi e crescerci insieme, facendo delle prove, sviluppando un atteggiamento di flessibilità e una disponibilità a cambiare opinione sempre.

3. BAZAR SI AUTODISCIPLINA

Se la capacità di analisi è la capacità di guardare attentamente, di esplorare attivamente gli oggetti, i fenomeni, le situazioni, cogliendo particolari che all'inizio non si erano notati e scoprendo somiglianze e differenze, fondamentale è adesso appropriarsi anche della capacità di sintesi: mettere in rapporto le cose esperienziate e costruire una visione polimorfa ma armonica e unitaria.

Come le scienze permettono al bambino di tre anni di collegare sempre più strettamente le mani con la mente, il "fare" col "pensare", Bazar vuole trovare una sua disciplina (discitur-plena: via attraverso la quale si apprende pienamente) per costituire modi (e non modelli!) aperti, dinamici, critici e indipendenti di pensare fenomeni, esperienze e problemi.

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