Meltin'pot d'autore
L'arte di questo mese. Tra moto, uranio, cinema, musica, e... una sensibilità tutta newyorchese!

La motocicletta italiana
Un’ampia rassegna dedicata ad appassionati e nostalgici. Moto, gare, campioni, impianti sportivi, interni di fabbriche, nelle foto di Gianni Berengo Gardin e Francesco Jodice e nei dipinti di Fortunato Depero, Ivo Panaggi e Nathalie Du Pasquier per raccontare la gloriosa storia di un mito: la motocicletta italiana, simbolo di cent’anni di sport, industria, costume, società e moda. Provenienti dai musei Ducati, Sidecar, Moto Guzzi, Piaggio, in mostra sono esposti alcuni modelli leggendari, dalla Lilliput del 1899 alle creazioni più innovative degli anni ‘90. Reliquie sacre!   
La motocicletta italiana. Un secolo su due ruote tra arte, storia e sport, Fondazione Antonio Mazzotta, Foro Buonaparte 50, Milano, tel. 02 878197,
www.mazzotta.it, informazioni@mazzotta.it, dal 27 ottobre 2005 al 12 marzo 2006, orario: 10.00-19.30, martedì e giovedì 10.00-22.30, lunedì chiuso, biglietto: intero € 8, ridotto € 5,50/4,50.

I figli dell’uranio
Chi sono i figli dell’Uranio? Newton, Einstein, Oppenheimer, Krushev, George W. Bush...
Attori, ballerini, installazioni, musica, performance e proiezioni trasformano le sale del museo di Villa Croce in un palcoscenico insolito. I registi Peter Greenaway e Saskia Boddeke insieme con il compositore Andrea Liberovici mettono in scena un insolito spettacolo multimediale che ruota intorno ai 92 elementi della tavola periodica, per una riflessione su personaggi, circostanze e motivazioni che hanno portato all’impiego del nucleare e alle conseguenze, politiche e sociali, che ne derivano. 
I figli dell’Uranio, Villa Croce Museo d’Arte Contemporanea, via J. Ruffini 3, Genova, tel. 010 580069, www.museovillacroce.it, museocroce@comune.genova.it, dal 4 ottobre 2005 all’ 8 gennaio 2006, orario: da martedì a domenica 15.00-21.00, lunedì chiuso, biglietto: intero € 12, ridotto € 10, scuole € 5.

Pasolini 30 anni dopo
A trent’anni dalla sua morte, Pier Paolo Pasolini ci manca. Così tanto che Roma dedica alla memoria del grande intellettuale non una, ma ben 3 mostre. Dalle fotografie di Cartier-Bresson e Mordenti della Roma all’epoca di Pasolini a quelle di Pennoni scattate sul set d’Accatone, dalle interviste ai documenti inediti, dalle opere di artisti che a lui si sono ispirati, come quelle di Aquilanti e Siciliano, ai disegni dello stesso Pasolini, fino alle foto che lo ritraggono con gli amici, Moravia, Ungaretti, Bertolucci, per un omaggio a un impareggiabile artista, poeta del suo e del nostro tempo.
Pasolini e Roma, Miracolo a Roma: fotografie di Angelo Pennoni sul set di Accattone e La lunga strada di sabbia, Museo Roma in Trastevere, piazza Sant’Egidio 1/b Roma, tel. 06 5816563, museodiroma.trastevere@comune.roma.it, dal 21 ottobre 2005 al 22 gennaio 2006, orario: da martedì  a domenica 10.00-20.00, lunedì chiuso, biglietto mostre + museo: intero € 6, ridotto € 5.

Neo Baroque
Sono Fred Tomaselli, Nicola Verlato, Ann Craven, Emilio Perez, Robert Longo alcuni tra gli artisti newyorkesi - di origine o d’adozione - che, a colpi di colore, tecniche raffinate e motivi elaborati rivendicano uno stile ricco, virtuoso, esagerato, neo barocco, d’accordo con lo spirito innovativo del nuovissimo spazio espositivo, la Byblos Art Gallery di Verona. Paladini di una nuova tendenza, si oppongono al minimalismo, al rigore intellettuale e all’arte concettuale, nel nome di una sensibilità che si nutre di narrazione, metafora e simbolismo.
Neo Baroque!, Byblos Art Gallery, Verona, corso Cavour 25/27, tel. 045 8030985, www.byblosartgallery.itinfo@byblosartgalery.it, dal 13 ottobre 2005 al 14 gennaio 2006, orario: da martedì a sabato 10.00-13.00/14.30-19.30, lunedì chiuso, ingresso libero.

A
nton & Bono
Ventitre anni di fotografia, di collaborazione, amicizia, vita. É un matrimonio lungo e felice quello tra Anton Corbijn e gli U2. Ora il fotografo olandese lo racconta attraverso un progetto ideato oltre 10 anni fa. Tra musica e immagini, le fotografie raccolte svelano non solo il mutare nel tempo della sua tecnica, ma anche i cambiamenti del gruppo nel modo di porsi di fronte all’obbiettivo. E’ l’amore di Corbijn per la musica che nasce con il post-punk, perdura con il rock e la new wave e culmina nei ritratti delle celebrità dello star-system. É la storia di un fotografo che voleva fare il batterista, esposta nella nuova sede di Lipanjepuntin trasferitasi da Trieste a Roma.
ANTON CORBIJN U2 & i, Lipanjepuntin Artecontemporanea, via di Montoro 10, Roma, tel. 06 68307780, www.lipuarte.it, roma@lipuarte.it, dal 24 novembre al 31 gennaio 2006, orario: dal lunedì al venerdì 14.00-20.00, ingresso libero.


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