Pummarola muSICale
Per fare una vera “pummarola” napoletana nella caSSeruola ci vuole il tempo che ci vuole, dice un testo di Paolo Conte alludendo al ragù di pomodoro. E’ lo stesso tempo che bisogna regalarsi per godere, dalla profondità dell’anima, i giochi sonori dei Patchanka Soledada, le morbidezze degli Avion Travel, le delicateZZe di Norah Jones, le inquietudini di Plan B.

Patchanka Soledada
La più bella del mondo
La Casa
Se non fosse per certe giovani band (come anche i Folkabbestia che abbiamo già avuto il piacere di recensire) che vanno a scavare nella memoria della canzone italiana per tirare fuori delle vecchie chicche dimenticate, non avremmo più il piacere di ascoltare canzoni come “La più bella del mondo”, di Marino Marini. Rivista e corretta naturalmente in chiave molto personale, con uno stile giocoso e spensierato, ludico e festoso che è proprio di questa band lucana al suo primo lavoro discografico. Per ora è un assaggio, un piccolo ep con soli 5 pezzi. Ma è l’anticipazione di quello che potremo ascoltare in autunno, quando uscirà il vero e proprio cd. Un sound che mescola le più tipiche vibrazioni del reggae con le melodie di vecchie cover, con i ritmi coinvolgenti di uno ska trascinante e l’energia di un rocksteady. Aggiungete una ricca esperienza fatta sui palchi al fianco di artisti come i Sud Sound System e gli Africa Unite, e capirete quante promesse sono nascoste in questo nuovo lavoro…

Avion Travel
Danson Metropoli – Canzoni di Paolo Conte
Sugar
Bisogna dirlo: Caterina Caselli sa sempre scegliere bei progetti musicali. E questo ne è l’ennesima conferma. Incredibilmente affascinante ascoltare alcuni capolavori di Paolo Conte interpretati dalla sensuale napoletanità degli Avion Travel attraverso la calda voce di Peppe Servillo, ritmata dalla batteria di Mimì Ciaramella e dalle chitarre di Fausto Mesolella. Abbandonatevi al ritmo trascinante di Aguaplano con il suo testo allusivo e ambiguo, lasciatevi cullare dal finale orchestrale di Cosa sai di me?, con gli organi di Mario Tronco e di Daniele di Gregorio, e lasciatevi sorprendere dalla rauca femminilità di Gianna Nannini che si inventa una suadente partecipazione nel brano Elisir insieme al genius artistico di questo capolavoro, Paolo Conte. Risultato? Una miscela di artisti ad altissimo grado di seduzione cerebrale. Infine una raffinatezza: il libretto è composto da 11 guasches dipinte dallo stesso Paolo Conte. Fatene dei piccoli quadri…

And You Will Know Us By The Trail Of  Dead
So Divided

Interscope/Universal
Chi non li conosce non si spaventi per un nome così lungo: deriva da un antico canto rituale Maya. Dovrebbero spaventarvi di più le loro performance live, che finiscono sempre con la distruzione totale della strumentazione! La loro musica è indie rock, espressa creativamente soprattutto da Conrad Keely e Jason Reece. Dopo la svolta pop avviata con l’album Worlds Apart, questo cd prosegue sulla stessa scia, con più determinazione ma convincendo meno. Come se il gruppo avesse perso in parte quella energia che li ha sempre caratterizzati. Forse è però l’album giusto che può far avvicinare a questa band un pubblico che fino ad ora si era tenuto lontano, grazie a certe sonorità meno aggressive e a certi brani pop più morbidi, arricchiti da sontuosi interventi orchestrali o addolciti da una lentezza che li rende a tratti emozionanti, come in Sunken Dreams. 

Norah Jones
Not to late
Blue Note
Ci aveva conquistati con un esordio a sorpresa proponendosi come nuova voce del panorama jazz contemporaneo. Ora al suo terzo cd si conferma come artista brava, appassionata, raffinata, colta e sensibile. Arrangiamenti delicati, sonorità fluttuanti tra blues, folk e morbido jazz-pop e una chitarra acustica che prende il posto di quel pianoforte che aveva dominato il primo lavoro. Un’evoluzione che non è solo maturazione musicale ma anche crescita personale, espressa attraverso testi meno introspettivi e più rivolti al sociale, in cui parla di elezioni politiche, libertà, problemi della sua generazione, e persino dell’Iraq. Gradevole sorpresa scoprirla innamorata di Tom Waits in Sinkin’s Soon, artista che lei stessa confessa di aver ascoltato molto negli ultimi mesi e da cui ammette di essersi lasciata influenzare. La principessa dell’easy jazz è cresciuta. 

PLAN B
Who Needs Actions When You Got Words
679
Forse gli ultras di Catania e di tanti altri stadi italiani dovrebbero conoscere meglio l’inglese: così capirebbero qualcosa di più della vita dai testi di questo ragazzo della periferia londinese, faccia tipica da hooligan che, con parole usate come proiettili, si scaglia contro droga e violenza definendole la strada verso il nulla. E lui non è certo uno che ha avuto vita facile, vivendo nell’inquieto east end londinese tra spacciatori e criminali di ogni sorta. E invece, della sua esperienza di vita, sceglie di farne musica, con sonorità hip hop intrise di rap, folk, rock, influssi acustici ed effluvi melodici mixati con sorprendente disinvoltura, e con un sottile umorismo che spesso punge come uno spillo.


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