MieLe!
eliSir di belleZZa, gustoso con le noci tritate, aromatizzato con il cardamomo o la cannella, usato x marinare carni e pesci, efficace contro l'inFluenza e... iRResistibile nelle carteDDate pugliesi!

Toccasana per eccellenza fin dall’antichità, il miele è uno dei pochi prodotti veramente naturali. Usato spesso nei dolci delle feste trionfa in quelli della cucina araba, ma è anche complice della cucina agrodolce...

StoRia
Grandi estimatori del miele sono stati gli egizi, che lo usavano già x le sue proprietà curative e come elisir di bellezza, poi è stata la volta di sumeri e babilonesi. Tra tutti, quello di timo era tra i preferiti da greci e romani, il "nettare celeste" del quale si nutrivano gli dei. Lo zucchero di canna infatti era una rarità e la barbabietola non c’era proprio, quindi per dolcificare gli antichi usavano il miele. Il cuoco Apicio lo usava per le sue salsette, in un miscuglio con vin cotto e passito.

Baklavà!
Se esiste un dolce al miele famoso in tutto il mondo questo è il baklavà, diffuso nella versione greca, albanese, bulgara, araba, israeliana, persiana, armena, bosniaca e turca. Sembra che i primi a mescolare noci tritate e miele avvolti in una pasta siano stati gli Assiri, nell'VIII secolo A.C. I greci ci aggiunsero la pasta phyllo (o filo), foglie di pasta leggerissima una sull’altra; gli armeni cannella e chiodi di garofano; gli arabi cardamomo e acqua di rose. Sembra che il pasticciere di Maria Antonietta, in esilio, creò la tecnica a cupola, chiamata "frenk baklavasi". Nelle tradizioni greca e turca viene tagliato in triangoli, quadrati o rettangoli, in Libano la forma preferita è quella del diamante/rombo o sempre in Turchia, è arrotolato e tagliato in fette circolari.

Curiosità
L’idromele, che romani e greci chiamavano ‘nettare degli dei’ veniva servito durante le feste nuziali, che nell’antichità potevano durare un intero ciclo lunare, cioè circa un mese. Da qui il nome di ‘luna di miele’, per indicare il periodo successivo alle nozze. Sotto i romani il miele, grazie alla grande richiesta, raggiunse prezzi record: sotto Diocleziano (284-305 d.C.) era acquistato a 80 denari al chilo, lo stesso prezzo del migliore olio di frantoio.
Da sapere
per il Rosh - Ha - Shanà,  capodanno ebraico, si usa mangiare del miele per augurio di un anno felice. Usato per marinare carne e pesce un pò ovunque, così come per ricette agrodolci, il miele è protagonista di dessert della cucina araba. In Nord Africa si prepara la zelabiya, fatta con pasta fritta e imbevuta di miele, mentre in Egitto, Palestina e altri Paesi limitrofi c’è la kunafeh, con mandorle ricoperte di pasta sfoglia e miele. Da non dimenticare i dolcetti libanesi a base di pistacchi e miele!

Curatevi col miele!
Rispolverando i rimedi della nonna scopriamo che a ciascuna varietà di miele corrisponde un beneficio: http://www.clicmedicina.it/pagine%20n%202/propietamiele.htm ci guida alla cura col miele: il mix acqua e miele disintossica il fegato, facilita la digestione e allevia l’insonnia. Quello di girasole va bene contro l’influenza, di tiglio contro nervosismo ed emicranie, di castagno come ricostituente, di tarassaco per gli atleti, etc etc.
Su http://www.cittadelmiele.it/area_gastronomica_a5.htm i vari abbinamenti con i nostri innumerevoli formaggi

Nel Belpaese
In Italia ci sono circa 50 mieli uniflorali, cioè prodotti dalle api con nettare proveniente da un solo tipo di pianta, anche se quelli prodotti con regolarità e in quantità rilevante sono circa 20. Il miele preferito dai consumatori italiani è quello d'acacia, seguito dai vari millefiori e dal miele di castagno. Per scoprire gli itinerari del miele http://www.cittadelmiele.it/area_istituzionale_c1.asp

Libri
L’arte di creare con il miele di 55 chef raccontata in 90 ricette dolci e salate dei più celebri cuochi, ed. Bibliotheca Culinaria a 15.90 euro; classico Miele, della collana La cucina italiana, ed. Piemme a 14,50 euro; pratici ed economici, insomma imperdibili, Dolci e liquori al miele e In cucina con il miele, ricettario agrodolce, Zelig editore, a 2,50 euro ciascuno

L’altra ricetta
Per tutti la bevanda energetica per riprendere le forze, specie dopo una brutta influenza: succo di 3 arance, 2 tuorli d’uovo, 3 bicchierini di marsala, 4 cucchiaini di miele e ghiaccio da frullare nel mixer. Per i bambini togliete il marsala!
Da provare anche la ‘bevanda della salute’, con 1 dl di latte, 2 cucchiai di miele di castagno,1 litro di succo di carote e 2 cucchiai di nocciole tritate. Per 100 gr di miele contate 320 calorie.

L’angolo
Tra i tanti dolci, un classico sono le ‘cartellate’ o ‘carteddate’ pugliesi, fritte e ricoperte di miele o vino cotto. Si trovano da Berardi, corso Giovanni Jatta 37, a Ruvo di Puglia (Bari).
Altro capitolo è la pasta cumpettata, gnocchetti fritti e caramellati con il miele d’arancio o castagno; da pasticceria Alberico, piazza Filottete 18, a Petilia Policastro (Crotone).

P.S.
Lo sapevate che un’ape x fare un solo cucchiaino di miele ci mette tutta una vita? Meditiamo gente, meditiamo…


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