Design mitico, storico o surreale?
A voi la scelta: tra l'isotta Fraschini, l'ogGettistica medievale, la Barbie in spider e... apPartamenti che girano su se sTessi in cerca del panorama migliore!

AutOarKiteTTure a Trento e Rovereto

mitomacchina ferrari 1970

Autoarchitettura e storia del design automobilistico in Mitomacchina, esposizione aperta fino al 1° maggio presso il Mart, museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto. Il percorso storico segue le + importanti e innovative tappe progettuali, tecnologiche, industriali, estetiche e di costume dell’oggetto auto. Sono presenti modelli di grandi case italiane ed estere e anche esemplari mitici come l’Iso Rivolta, l’Isotta Fraschini e molti altri provenienti da musei di tutto il mondo oppure da collezioni private ed esposti x la prima volta al pubblico. La mostra è raggiungibile via terra in corso Bettini 43 a Rovereto (Trento), o navigando via web sulla rotta di www.mart.trento.it.

Surrealismo design a Londra

mostra londra surreal things

Dal 29 marzo al 22 luglio design surreale in mostra al Victoria and Albert Museum di Londra nell’esposizione Surreal Things: Surrealism and design, alla scoperta dell’evoluzione del surrealismo nel tempo e delle sue influenze non solo in letteratura e arte, ma anche in architettura e design. Oggetti rari e straordinari, creazioni inedite e uniche in Cromwell Road, Londra, così come indicato su www.vam.ac.uk/exhibitions/future_exhibs/surreal_things/index.html.

Storia del dEsign: vale la pena volare a Parigi!

Rassegna di storia del design ospitata nei sontuosi 9000 metri quadri del Musée des Arts Décoratifs di Parigi, riaperto al pubblico dopo anni di chiusura. Il percorso della visita è stato concepito da menti architettoniche e si snoda su + piani e numerose sale. Si può seguire un itinerario tematico e cronologico viaggiando nel tempo attraverso una collezione di ben 150.000 pezzi, dal Medioevo fino alla Barbie in spider o Superman nell’ala dedicata alla storia del design del giocattolo. Storici designer e rivelazioni più recenti, grandi classici di rigore, ma anche imprevedibile vivacità e colpi di scena passando da una stanza all’altra.
Su www.lesartsdecoratifs.fr possibilità di una visita virtuale e tutte le info per quella reale in 107-111, rue de Rivoli, Paris.

Creativi uniTevi... on WEB!

logo design village

Cervelli creativi unitevi! Designvillage.it vuole mettervi in contatto attraverso il suo portale dedicato al design a… 361°!
Nel villaggio progettisti, consulenti, industrie, gallerie, musei e appassionati possono lavorare, trovare servizi innovativi e informazioni su eventi e anteprime. I cervelli creativi connessi possono dialogare, scambiarsi idee e scoprirsi simili oppure diversi, inediti. La ricerca del cervello gemello, o alternativo, oppure simmetricamente opposto, può iniziare su www.designvillage.it dove quel grado in più di fantasia farà la differenza nel design dell’angolo giro.

un progetto a 360 gradi: aBITare diventa atto identitario

wind shaped pavillon

Forse è nata da quel grado in più l’idea di progettare edifici che possono ruotare di 360° intorno a un perno centrale. Se poi a ruotare è ogni singolo piano, indipendentemente uno dall’altro, l’esistenza del 361esimo grado è sempre più una certezza! In attesa di sorprendenti conferme angolari, è certa l’esistenza di due progetti architettonici snodati. Il Wind Shaped Pavilion, struttura leggera con 6 piani girevoli e indipendenti fra loro, che possono ruotare lentamente spinti dal vento modificando l’aspetto dell’edificio e generando energia. Il padiglione può essere a uso pubblico o privato e gli inquilini potrebbero far girare i propri appartamenti secondo l’orientamento o il panorama desiderato. È solo uno dei fantasiosi progetti del californiano Michael Jantzen, visibili nel “portfolio” di www.humanshelter.org. Un grado in più anche per il progetto di architettura dinamica dello studio David Fisher. Si tratta della Rotating Tower grattacielo made in Italy da costruire a Dubai, sede di progetti e costruzioni futuribili. Pannelli solari su ognuno dei 59 piani che, come girandole al vento e attraverso un lento movimento, produrranno energia stimata in 190 milioni di kilowatt annui. Nella struttura ecosostenibile e scenicamente mutevole gli inquilini potranno essere autosufficienti dal punto di vista energetico e ammirare l’alba e il tramonto dalla stessa stanza. La torre per il momento gira in rete su www.architetturaedesign.it/index.php/2006/12/05/rotating-tower-dubai-david-fisher-architettura-futuro-torre-rotante.htm.


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