FeliCiTARte
L'arte medita sulla felicità. Si interroga sull'ODIerna società globale. riflette sulle dinAMICHE sociali. Stravolge le percezioni e stimola l'immaginAZIONE. Cosa volere di PIù?

Meditazioni sulla felicità
Bellissimo titolo per una mostra che la giovane galleria Duet di Varese dedica a 4 esponenti di rilievo della generazione di artisti italiani emersi verso la fine degli anni ’80. Tutti milanesi, in bilico tra pittura e concetto, tra elzeviro e leggerezza, esponenti di un nuovo sentire che a oltre 15 anni di distanza sta lasciando una traccia non indifferente. Oggi ultraquarantenni continuano con successo le carriere soliste: sono Stefano Arienti, Marco Cingolani, Mario Dellavedova e Massimo Kaufmann. I giovedì dopo cena un nutrito programma di incontri e conferenze.
Meditazioni sulla felicità, vicolo santa chiara 4, Varese, tel. +39 0332 231003, www.duetarte.com, fino al 26 novembre

T
1 Torino Triennale Tremusei
Pantagruel è sinonimo di ingordigia alimentare, conoscitiva e deambulatoria. Per Francesco Bonami e Carolyn Christov-Bakargiev, curatori di questo megaprogetto con cui si inaugura una nuova manifestazione d’arte internazionale, l’eroe rabelaisiano è paradigmatico dell’odierna società globale, avida di informazioni ed emozioni che riflette, talora critica, il macro-sistema della cultura visiva. Nella sezione centrale partecipano 75 artisti da tutto il mondo (per una volta) con una buona rappresentanza italiana, a latere due personali dedicate a figure centrali della contemporaneità come la colombiana Doris Salcedo che parla di arte in rapporto alla politica e il giapponese Takashi Murakami, principale-esponente della generazione post Manga. Pantagruelico all’esagerazione è il team di curatori coinvolti e l’occupazione di spazi, praticamente tutta la Torino pubblica, che arriverà fino alle Olimpiadi. Una mostra costruita come un kolossal, altrochè tagli e crisi…
T1, Castello di Rivoli, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (via Modane, 16), GAM (via Magenta, 31), Fondazione Merz (via Limone, 24), PalaFuksas (piazza della Repubblica, 25), Casa del Conte Verde (via Piol, 8 Rivoli), Chiesa di Santa Croce (via Santa Croce, Rivoli), dall’11 novembre 2005 al 19 marzo 2006, per orari e info:
www.torinotriennale.it, € 12 per tutte le sedi, catalogo Skira.

War is over
“Finché c’è guerra c’è speranza”, diceva Alberto Sordi, e un po’ ci provocava. Come ci provoca il titolo di questa mostra, un itinerario nell’arte occidentale collocata nel 60mo anniversario della Liberazione. Da Picasso a Warhol fino a Cattelan, l’arte ha riflettuto e continua a riflettere sulle dinamiche sociali proponendosi, come unico e nobile scopo, l’affermazione della democrazia. Esposte oltre 100 opere provenienti da collezioni e musei in un dialogo continuo tra presente e passato.
War is Over, GAMeC, via San Tomaso 53, Bergamo, fino al 26 febbraio 2006, tel. 035399528,
www.gamec.it
 
Vinyl
Una mostra per l’occhio e per l’orecchio. Oltre 800 copertine di dischi, booklets di CD, foto, realizzate da artisti e designer appartenenti alle avanguardie creative dagli anni ’60 ai giorni nostri. Scopriamo così che accanto ai Velvet Underground c’era Andy Warhol e insieme ai Beatles i guru della pop inglese Blake ed Hamilton. E poi Rauschenberg, Pettibon e tanti altri. La rassegna dedicata ai molteplici rapporti tra arte e musica si inserisce all’interno del più vasto progetto Sound Art, partenza la Germania arrivo, la prossima primavera, a Barcellona.
Vinyl, Neues Museum Weserburg Bremen, Teerhof 20, D-28211 Bremen, fino al 27 novembre, Tel. +49-421-598390,
www.nmwb.de/soundart/

Dall’Argentina con amore: Jorge Macchi
Rivelazione all’ultima Biennale di Venezia, l’argentino Jorge Macchi ripresenta l’installazione Still Song: una stanza bianca, al centro una sfera stroboscopica e sulle pareti e il pavimento fori irregolari sparsi ovunque come se la luce riflessa avesse bruciato le superfici sfiorate. Una citazione in chiave disco del suo grande predecessore Lucio Fontana. Ancora una volta Macchi stravolge la percezione del visitatore, ne stimola l’immaginazione per poi interrogarlo di fronte alle nuove prospettive spaziali. In mostra anche altre installazioni, serigrafie di testi di giornale, disegni e acquarelli.
Jorge Macchi, Still Song, Peter Kilchmann Gallery, Limmatstrasse 127, Zurigo, tel. +41 12713957, dal 15 ottobre al 14 novembre 2005, www.peterkilchmann.com

AIUTACI

PATROCINI E PARTNERS


Co-edizioni cartacee Bazarsaggi e Bazarcollection


  :: chi siamo
:: contatti
Direttore Responsabile
Eugenia Romanelli
Responsabile News
Alessandra Caiulo
Responsabile Finanziario
Cristiana Scoppa
Graphic Designer
Cristina Manfucci
Web Master
Elisa Barbini
Powered by
i-node