Gustose SORPrese
Tra tango, swing e jazz ci si sorprende ad apprezzare non solo l'arte di grandi artisti della musica internazionale come Paul Motian, ma anche le sorprendenti doti di giovani talenti italiani. Provate ad ascoltare l'Alberto Traversi Quartet e Michele Rani

Bobo Stenson, Anders Jormin, Paul Motian
Goodbye
ECM

Arriva nei negozi il primo cd realizzato in America dal grande pianista svedese Bobo Stenson. 
I risultati sono come sempre di grande livello, Stenson ci regala momenti magici, inspirato e aiutato da un bravissimo Anders Jorbin al contrabbasso e soprattutto dalla classe cristallina di quel fenomeno jazzistico che porta il nome di Paul Motian. Grazie alla sua batteria i tempi del disco sono perfetti e malgrado il trio si avventuri su percorsi difficili e complessi riesce quasi sempre a non produrre musica di maniera. Ascoltando il  cd ci si lascia trasportare dalla dolcezza del piano di Stenson, i brani sono arrangiamenti di composizioni di Ornette Coleman e del compositore argentino Ariel Ramirez nonchè pezzi nuovi scritti da Jormin, Motian e lo stesso Stenson.

Tango argentino
ECM
Un disco da avere assolutamente sia per chi ama già questo straordinario genere musicale,sia per chi non si è mai trovato ad ascoltare un tango argentino. Ora abbiamo la possibilità di avere in un doppio cd i 50 brani di tango strumentale piu belli e famosi. Se poi consideriamo il valore delle orchestre che li eseguono, quella di Astor Piazzola, Julio de Caro, Anibal Trailo, Osvaldo Pugliese e molti altri, capirete la qualità di questo progetto. Un disco da ascoltare, da ballare per chi ha la capacità di eseguire il difficilissimo tango, ma soprattutto un disco per sognare, per uomini e donne di ogni generazione. Una musica del cuore, sensuale, trascinante, da usare in ogni momento per dare una frustata ai nostri sensi.

Roberto Angelici e Rodrigo d’erasmo
Pong moon sognando nick drake
Storie di Note
Innazitutto bisogna dire che Roberto Angelini e Rodrigo D'Erasmo compiono con estrema sincerità un'operazione artistica che spesso altri compiono con un fine troppo spudoratamente commerciale. Il recupero di opere di artisti del passato infatti viene spesso fatto al solo scopo di sfruttare un nome famoso e vendere qualche disco. Il loro lavoro invece è carico di passione, ogni nota odora di amore e rispetto, riuscendo però nella delicata operazione di offrire una loro personalissima interpretazione. Per chi ha amato e ama ancora la musica di Nick Drake non sarebbe stato possibile accettare un qualcosa di diverso. Nella sua purtroppo breve carriera Nick Drake è riuscito a lasciarci tre dischi capolavoro, in particolare Pink Moon del 1972 che ha influenzato numerosissimi artisti venuti dopo di lui, il suo testamento artistico. E questo per chi fa musica è un dono immenso, una fonte di ispirazione inesauribile per le anime piu sensibili, per chi la musica ama ascoltarla, un sogno acustico immortale da riproporre sempre nella nostra vita in ogni momento in cui vogliamo perderci o arricchirci di emozioni. Quindi complimenti vivissimi ad Angelici e D'erasmo per questo bellissimo disco e grazie per averci dato la possibilità di parlare di uno dei diamanti piu puri che la musica ci ha donato.

Michele Ranieri
Nell’anima
Pesi&Misure
Esordio di gran personalità quello di Michele Ranieri. Nell’anima, il suo primo album, si lascia ascoltare con piacere. Quello che colpisce maggiormente nell’artista calabrese è il modo in cui affronta l’interpretazione dei brani. Una maturità vocale che al primo disco è difficile raggiungere, si sente che Michele Ranieri ha passione e capacità da vendere. Uno stile che pur ricordando alcuni importanti artisti del passato, dà subito l’impronta di una personalità forte, che vuole imprimere il suo personalissimo stile interpretativo navigando su un mood tipicamente mediterraneo, alla ricerca però di una modernizzazione che apre nuovi orizzonti musicali. Le canzoni sono belle, suonate bene, e come detto interpretate benissimo, e fanno ben sperare per il futuro artistico di Michele Ranieri.

Alberto Traversi Quartet
The art of swing
Platea Records

La cosa che più sorprende ascoltando il disco d’esordio di Alberto Traversi Quartet è che sembra un disco veramente americano. E invece è un'opera suonata e cantata solo da italiani.  Le canzoni intramontabili di Cole Porter, Gershwin, Burt Bacharach, e gli altri maestri dello swing e del jazz sono interpretate in maniera eccelsa e con uno stile interpretativo molto personale, ricco di nuove sfumature in chiave tipicamente swing. Una prova di grandi capacità e di un grande amore per la musica americana degli anni 50. Finalmente un disco italiano che ci farà ballare e sognare, nella speranza che possa arrivare anche al pubblico più giovane. Perchè possa scoprire tutte le emozioni e la poesia che certa musica puo offrire, riproponendo tutto il glamour di un periodo unico e immortale. Non c’e niente da fare... quando in un lavoro si mette amore, passione sincerità e capacitàa artistiche il risultato non può che essere sempre un bellissimo disco. Complimenti all’Alberto Traversi Quartet.

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