Così andrà... se vi pare
E se vi pare poco musicare un'opera classica per un ex Pink Floyd... fate un po' voi

Roger Waters: da The Wall a Ça Ira
Ça Ira  è il titolo di una delle canzoni più note e diffuse della Rivoluzione Francese e il suo significato può essere tradotto in italiano con un “così andrà”. E Ça Ira  è anche il titolo dell’opera di Roger Waters, su libretto dello scrittore francese Etienne Roda-Gil, che andrà in scena in prima mondiale il 17 novembre  (con replica il 18) al Parco della Musica di Roma. Un grande evento che, secondo le intenzioni di Musicaperroma, società che gestisce le attività dell’Auditorium, riporta la città di Roma a un alto livello di visibilità internazionale da un punto di vista di produzione e promozione dell’arte.
Ci sono voluti quasi 15 anni di lavoro, ma alla fine Roger Waters è riuscito a portare a termine un lavoro complesso e ambizioso – è stato lo stesso Waters a tradurre e adattare in inglese l’originale versione in francese del libretto– che per la prima volta lo ha visto confrontarsi con la scrittura di un’opera propriamente classica. Come indicato dall’ex Pink Floyd (che non esclude che il gruppo possa incontrarsi nuovamente in futuro), la differenza che passa tra un’opera come The Wall e Ça Ira  è però minore di quanto si possa pensare. In questo lavoro Waters non ha infatti rinnegato il suo stile, né si è gettato verso territori musicali a lui del tutto ignoti. Semplicemente, si fa per dire, ha portato, attraverso l’impiego di un’orchestra sinfonica, di cantanti lirici e di cori, alle estreme conseguenze timbriche alcune soluzioni musicali già presenti nel suo vocabolario artistico. Soluzioni che sono state poste poi in equilibrio con una scrittura musicale più classica ispirata da compositori come Berlioz e Prokofiev.
La storia di Ça Ira si svolge in un arco di 5 anni, dallo scoppio della Rivoluzione Francese al 1793, e le vicende si dipanano all’interno di una pista da circo che permette agli attori-cantanti presenti in scena di slittare facilmente dal ruolo di protagonisti a quello di spettatori. Una strategia narrativa che permette inoltre di muovere agilmente la storia attraverso salti di tempo e di spazio, con il fine di focalizzare quelli che da sempre sono temi cari a Waters: la guerra, la violenza, il movimento di grandi masse di persone, il controllo e il rapporto tra individuo e potere. Un’opera lirica che, a differenza di infelici esempi del nostro tempo, tenta realmente di coniugare la dimensione popolare del rock (soprattutto a livello melodico) con una scrittura musicale più colta (anche se non estremamente raffinata), e senza fare forza su quegli attriti linguistici che possono generarsi dall’incontro di queste due dimensioni musicali.
www.roger-waters.com 

Le canzoni dei Led Zeppelin
Senza ombra di dubbio i Led Zeppelin sono una delle colonne portanti della storia della musica rock. E ai giorni nostri, sebbene in passato siano state diverse le controversie nate intorno alla loro musica, il loro valore artistico non è più suscettibile di denigrazioni. Andre Ian Galli ha ricostruito nel libro Le canzoni dei Led Zeppelin (Editori Riuniti, pp.256, €18) la storia del gruppo di Robert Plant, Jimmy Page, John Bonam e John Paul Jones attraverso un percorso che segue la produzione discografica in studio della formazione. Curiosità, aneddoti, biografie individuali e del gruppo vengono elargite disco dopo disco, offrendo al contempo la versione in inglese e la traduzione dei testi in italiano di ogni canzone presente all’interno degli album. Correda il tutto un’appendice dedicata alla discografia completa dei Led Zeppelin e alla produzione solista di Page, Plant e John Paul Jones.

Aphex Twin ospite del Romaeuropa Festival
L’appuntamento musicale più atteso della ventesima edizione del Romaeuropa Festival, è sicuramente quello che vedrà protagonista il 12 novembre alla Fiera di Roma il geniale musicista inglese Aphex Twin. In occasione della serata organizzata in collaborazione con Brancaleone e Sensoralia e dedicata ai suoni della sua etichetta Rephlex (e che vedrà ospiti anche Pierre Bastien, Soundmurderer e alcuni dj della Rephlex Records) Aphex Twin si esibirà in un live-dj set da cui ci si potrà aspettare di tutto, dalla techno più celebrale alle atmosfere sonore più dilatate e psicotiche.
Sarà sempre la musica elettronica a chiudere poi la manifestazione il 27 novembre al Parco della Musica con la replica della Festa Elettronica, una serata in cui tutti gli spazi di cui si compone l’auditorium saranno invasi contemporaneamente da diversi artisti.
www.romaeuropa.net

MauroPicotto @ Dj Awards 
E’ stato il dj italiano Mauro Picotto a trionfare nella sezione techno dell’ottava edizione dei Dj Awards, battendo nomi come Carl Cox e Richie Hawtin. Ricotto, che si è così aggiudicato la statuetta verde Kriptonite, sarà il 5 novembre al The Fridge di Londra per passare dall’11 al 29 in Australia dove sarà impegnato in tour.
www.djawards.com


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