casTagne!
sapevate che esiste persino un museo dedicato alla casTagna? E ke è riCCa di potassio? Ma tra le cose fondaMentali da conoscere ci sono i torTellini di marroni fritti e i topini...

Marroni e castagne, un tempo pane dei poveri, oggi compaiono in tante ricette. Gli americani le mettono nel tacchino del thanksgiving, i tedeschi nell’oca farcita natalizia, per diventare invece dolci tentatrici come marrons glacés, la cui ricetta è stata perfezionata alla corte dei Savoia nel XV secolo. Ricche di energia, possono accompagnare carni o trasformarsi in frittelle e strepitosi dolci…

Storia
Gli antichi greci le chiamavano ghiande di Giove e a diffondere l’albero anche nel Nord Europa, già presente dall’Asia minore al Mediterraneo, ci hanno pensato i romani. La pianta, ‘castanea sativa’, viene celebrata da Senofonte nel IV secolo a.C. come “albero del pane” e nel Medioevo diventa una delle colture più importanti. Le castagne sono di due tipi: le castagne vere e proprie e i marroni. I più pregiati sono i secondi, + grossi. E se le castagne non sono abbastanza buone da vendere non si butta nulla, si danno ai maiali. Come succede all’albero, di cui si usano legno, foglie e ricci. Un tempo le castagne fornivano nutrimento per 5-6 mesi l’anno alle popolazioni della montagna
 
Proprietà
Sono una bomba calorica, contengono 190 calorie per 100 gr, contro le 66 delle banane. Occhio quindi per chi ha problemi di peso! Toccasana per sportivi, bambini e convalescenti, contengono amidi, zuccheri complessi e non provocano sbalzi della glicemia, pericolosi per i diabetici. Ricchissime di potassio (500 mg per 100 gr), fanno bene al cuore e non solo alla gola. Piene di fibre, fanno funzionare l’intestino. Un decotto di bucce di castagne, nell’ultimo risciacquo per i capelli castani, ne esalta i riflessi dorati

Curiosità
Secondo una credenza popolare, il cardo contiene tre castagne perché una tocca al padrone, una al contadino e la terza ai poveri. In Italia una regione molto legata alla castagna è la Toscana, dove è possibile ancora trovare i “metati”, costruzioni (a volte parte delle case) dove le castagne venivano raccolte per poi essere essiccate. La Corsica invece è una delle regioni del mondo dove la castagna viene ancora utilizzata come un cereale. A incoraggiarne la coltura sono stati prima i genovesi e poi i francesi. Piatto tipico è la ‘pulenta’. In particolare, il giorno di Ognissanti la tradizione vuole che sul davanzale della finestra si lascino latte e castagne. Si dice infatti che i morti ritornino ogni anno e che un viaggio così lungo li renda particolarmente affamati

Le strade della castagna…
L’itinerario dedicato alla castagna è in Emilia-Romagna e tocca Zocca, Guiglia e Contese. A Zocca c’è anche un museo ad hoc, aperto da Pasqua a novembre. In realtà il frutto viene festeggiato nel mese di ottobre ai quattro angoli del Belpaese, dal Friuli (Valle di Soffumbergo) alla Valle d’Aosta (Bard), dalla provincia di Parma alla Tuscia e ai Monti Lepini, senza scordare l’Abruzzo, l'alto Lazio e le isole. Da notare varie Igp, cioè l’indicazione geografica protetta: per la castagna di Montella, prodotta nella provincia di Avellino, per quella prodotta nel Mugello e per quella di Marradi, e i marroni di Palazzuolo, in Toscana.

Libri
Un testo guida per scoprire tutto sulla storia è Castagne a colazione. E poi a pranzo e cena. Storia e ricette di Salvatore Marchese, ed. Muzzio, a 12,50 euro; poi c’è Castagne e marroni a tavola, ed. Polistampa a 9,30 euro e Castagne per ogni stagione, Blu edizioni, 7 euro; non poteva mancare il classico della collana ‘La cucina italiana’ intitolato Castagne, ed. Piemme, a 14,50 euro. Su www.amazon.co.uk libri di ricette ce ne sono, tra cui The chestnut  cook book, ed. Hats off Books, a 10,99 sterline

L’altra ricetta
Un contorno ottimo anche per i vegetariani (che non assaggeranno mai un’arista di maiale farcita di castagne) è il seguente: lessare 200 gr di castagne ed eliminare bucce e pellicina. Lessare poi 200 gr di cavoletti di Bruxelles e 200 gr di carote, tagliate a tocchetti di 1 cm. Rosolare tutti gli ingredienti per 3 minuti in 3 cucchiai di burro, unire poi un bicchiere di brodo e far cuocere 20 minuti. Se vogliamo mettere in risalto le castagne, lasciamo solo queste intere e frulliamo il resto, per ottenere poi una crema decisamente colorata!

L’angolo
Da assaggiare in Piemonte, a Biella, il salame di castagne alla Salumeria Bianchetto, via Mazzini 47.
In Toscana: a Firenze è d’obbligo un giro di castagnaccio all’Antico Forno Giglio, via Gioberti 151/r; Forno dei Ciompi, piazza dei Ciompi 9/r. A Marradi, dove le castagne sono Igp, al Forno Marco Sartori, via Fabbrini 22; al Bar Bianco, piazza Scalelle 19 anche tortellini di marroni fritti e crèpes di farina di castagne; panificio Quadalti, via Talenti. A Palazzuolo, dove i marroni sono Igp, fanno la “torta di marroni” e i “topini”, frittelle di pasta sfoglia con marroni e cioccolato: Bottega dei Portici, piazza Garibaldi 3; Pasticceria Gentilini, via Roma 9.


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