storie di miti
Dal rock imMaginifico della PFM alle voci storiche della canZone italiana fino all'iMMortale John Coltrane

PFM: da leggere e da ascoltare in giro per l’Italia
pfm

Si intitola Premiata Forneria Marconi. 1971-2006: 35 anni di rock immaginifico il libro di Donato Zoppo (Editori Riuniti; 288 pp.; €16) e dedicato alla più importante band del rock progressivo italiano. Scritto da un giovane giornalista e scrittore salernitano, classe 1975, il testo attraversa la più che trentennale storia della PFM analizzando le tappe discografiche che hanno segnato gli stili, i grandi successi a livello internazionale (il progressive italiano è stato paradossalmente più apprezzato all’estero di quanto non lo sia stato in Italia) e le preziose collaborazioni della formazione. Tre capitoli che prendono il via dagli inizi, cioè dai Quelli, gruppo che anticipò la nascita della Premiata Forneria Marconi nel 1970, e da storici capolavori come Storia di un minuto, del 1972. Che passa, nel secondo capitolo, attraverso l’indimenticabile tournée del 1979 insieme a Fabrizio De Andrè (due dischi mirabili per equilibrio tra espressività della canzone d’autore, energia tecnica e fantasia di arrangiamenti). Per giungere fino al passato più recente della PFM. Fino a Dracula, l’opera rock realizzata dalla PFM e prodotta dal magnate del music business David Zard. Aprono il libro le prefazioni di Mauro Pagani (violinista e flautista del gruppo e storico collaboratore di De Andrè), Vincenzo Incenso (autore di testi di brani oltre che della PFM anche di Venditti e Zarrillo) e Greg Lake (bassista dello storico trio degli Emerson, Lake & Palmer).

Tour: la PFM sarà in concerto nel mese di dicembre l’11 al Teatro Smeraldo di Milano; il 16 al Teatro Palabam di Mantova; il 18 all’Auditorium di Mestre; il 21 al Teatro Politeama Rossetti di Trieste
www.pfmpfm.it
www.editoririuniti.it

Musica italiana: un dizionario da non perdere e 8 artisti italiani in concerto

dizionario classica

Un dizionario, una piccola enciclopedia sugli artisti e i gruppi che hanno fatto la storia della musica italiana negli ultimi 50 anni. Da voci storiche quali Modugno ai neonati artisti emergenti del rap italiano. Questo, in sintesi, è il lavoro che il team coordinato da un esperto della materia, qual è Enrico Deregibus, ha convogliato nel Dizionario Completo della Canzone Italiana (Giunti Editore; 480 pp.; €18). Circa 6cento voci che attraversano la canzone italiana in tutte le sue declinazioni – dal pop al rock progressive, dal jazz al blues, dal folk alla musica d’autore – offrendo in alcune voci la discografia completa dell’autore e schede di approfondimento su album che hanno fatto la storia della nostra musica.

Alcuni artisti italiani in tour a dicembre:
Afterhours: 6 Roma; 7 Orzinuovi; 8 Codevilla; 16 Senigallia
Claudio Baglioni: 1 Torino; 4, 5 Verona; 7 Bologna; 9 Treviso; 12, 13 ,14 Milano; 16, 17 Firenze; 19, 20, 21, 22 Roma
Francesco Guccini: 7 Siena
Ivano Fossati: 7 Firenze
Luciano Ligabue: (1, 2 Reggio Calabria; 4 Cosenza; 6, 7, Lecce, 9 Livorno; 11, 12, 14, 15, 17, Roma
Piero Pelù: 1 Trento; 8 Prato Nevoso (CN)

Blue... Trane. Un libro per ricordare l’immortale arte di John Coltrane

coltrane

Era il 23 settembre 1926 il giorno in cui nacque John Coltrane, sassofonista considerato da alcuni critici patiti della sua musica – forse non senza un fondato eccesso – come il più importante musicista della storia della musica. E nel 2006 ricorre appunto il settantennale della sua nascita (nel 2007 ricorrerà il quarantennale della sua morte). Tra le diverse iniziative che sono state prese (ma non moltissime) si segnala la pubblicazione di Blue Train. La vita e la musica di John Coltrane (Minimum Fax; 500 pp.; €16) di Porter Lewis (traduzione di Adelaide Cloni). Già autore di due monografie su un altro grande del sax come Lester Young, Lewis – pianista, compositore e docente di storia del jazz alla Rutgers University di Newark – ha impiegato circa venti anni tra per raccogliere il copioso materiale presente nel libro, ricco di illustrazioni, e che va dalle testimonianze dirette di musicisti allo studio analitico delle opere di Coltrane.

Jack DeJohnette in trio con Foday Musa Suso e Jerome Harris

dejhonette

Tra le caratteristiche tecniche della musica di Jack DeJohnette c’è il fatto di percuotere la batteria quasi con lo stesso scopo polifonico e melodico del sistema percussivo dei martelletti di un pianoforte. Il jazzista statunitense sarà in tour in Italia a dicembre per 4 date in trio con Jerome Herris (basso e chitarra) e con il musicista africano Foday Musa Suso (kora, dusongoni, voce). Un incontro in cui l’idea ritmica di DeJohnette dialogherà con la poliritmia africana del griot – antica figura del cantastorie – Suso. Il trio si esibirà il 10 al Teatro Manzoni di Milano, il 12 al Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio (AP), il 13 all’Auditorium Parco della Musica di Roma e il 15 al Naima Club di Forlì.


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