Ribelli e antagonisti
La stagione delle mostre entra nel vivo. Appuntamenti poco accomodanti, difficili, non allineati. Perché l’arte è anche questo
Robert Mapplethorpe
Da vivo faceva scandalo per i suoi comportamenti trasgressivi e per la sessualità esplicita contenute nelle sue immagini. A 16 anni dalla scomparsa, Robert Mapplethorpe è ancora un autore scomodo, che divide drasticamente le opinioni di pubblico e critica. C’è chi lo considera un grande classico, un formalista raffinato, e chi invece continua a leggere il valore trasgressivo delle foto. La mostra è la retrospettiva italiana più completa, dagli esordi al 1989, con diverso materiale inedito meticolosamente ordinato da Germano Celant.
Robert Mapplethorpe. Tra antico e moderno: una retrospettiva, Promotrice delle Belle Arti, viale Crivelli (Parco del Valentino) Torino, 8 ottobre 2005 – 2 gennaio 2006, orari: lunedì – giovedì 9-19, venerdì - sabato fino alle 21, domenica fino alle 20, chiuso lunedì. Catalogo Skira, info: 011 4429523

Santiago Sierra

Talora le scelte di vita dicono più di ogni altra cosa. Da quando Santiago Sierra ha lasciato Madrid per Città del Messico la sua arte si è riempita di contenuti sociali e politici urticanti e traumatici che nella vecchia Europa non sarebbero possibili. Eppure il sistema “ama” senza riserve questo disturbatore, una via di mezzo tra Fight Club e un centro sociale, invitato a tre biennali di Venezia, autore di azioni rimaste nella memoria come tatuare una linea sulla schiena a prostitute e disoccupati, pagare dieci persone per masturbarsi, portare 300 tonnellate di cemento in museo a rischio dell’incolumità dei visitatori. Per la sua prima mostra in un museo italiano l’attenzione si concentrerà invece su una sola persona. Con finale a sorpresa.
Santiago Sierra. Una persona. Galleria Civica d’Arte Contemporanea, via Belenzani 46, Trento, 8 ottobre 2005 – 15 gennaio 2006, orari: martedì – domenica 10-18, chiuso lunedì. Catalogo Silvana, info: 0461 986138 

Andrea Salvino
Non è frequente che i pittori dedichino attenzione al sociale. Il romano Andrea Salvino è una brillante eccezione. Accanto alle grandi tele in stile divisionista, negli anni ha raccolto immagini di individui antagonisti – dall’ultrà di stadio al brigatista, dall’anarcoinsurrezionale al naziskin - immortalandoli in altrettanti ritratti tutti dello stesso formato, dallo stile secco e asciutto che vorrebbe ricordare quello delle fototessere, ora raccolto in un volume e in una mostra dalla galleria Colombo di Milano, a cura di Cristiana Perrella. Un campionario di umanità altra e scomoda vista con la lente d’ingrandimento di un particolare antropologo.
Andrea Salvino. Antagonista, Antonio Colombo Arte Contemporanea, via Solferino 46, Milano, 7-29 ottobre, orari: martedì – sabato 16-19.30, tel. 02 29060171  

Diana Scheunemann
Alcuni la definiscono un Terry Richardson in minigonna. In verità le istantanee della giovane fotografa tedesca (nata nel 1975) traboccano di sensualità femminile. L’oltraggio visto dalla parte della donna, lontano dall’ossessione fallocratica e penocentrica che tanto piace al mondo della pubblicità e del cinema. La giovane ed emergente casa editrice bolognese Damiani pubblica la prima monografia italiana di Diana. Con un padrino d’eccezione, Rankin, che parla di lei come di un “antieroe della nostra cultura salottiera all’acqua di rose”.
Diana Scheunemann, Damiani, Bologna 2005, € 45,
www.grafichedamiani.it 

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