caFFè!
Qual è la patria del cafFè? E dove sono nati i priMi caffè? E quante specie di caffettiere esistono nel mondo? Dall'ibrik greco al jisvi utilizzato turco fino alla caffettiera caffettiera napoletana capovolta...

Caffè!
A diffonderlo ci hanno pensato prima gli arabi e poi i mercanti veneziani, fino a diventare oggi di grande importanza commerciale, dopo il petrolio. In Europa nel Settecento i caffè sono luoghi d’arte e di cultura, ma soprattutto sede di discussione e di incontro per i rivoluzionari. Se gli americani girano con bicchieroni di brodaglia, gli europei hanno inventato diversi modi per fare il caffè e degustarlo, mentre i collezionisti impazziscono per le antiche caffettiere e macinacaffè…

Storia
Sembra che la patria del caffè sia stato l’altopiano abissino in Etiopia, dove viene scoperta una bevanda a base di caffè nell’858. I primi a essere conquistati dalla pianta sono gli arabi, fra alterne vicende. Avicenna (980-1037) lo cita come cura per calcoli renali, la gotta, il morbillo o la tosse nel suo Canone della medicina, mentre gia’ dal XV secolo, alla Mecca e a Medina, sono presenti le prime mescite pubbliche.
Pare che i primi caffè siano nati a Istanbul nel 1555 e dall’inizio del XVII secolo i mercanti veneziani danno il via alle prime importazioni di caffè dal Medio Oriente. Si cominciano a trafugare le piantine all’estero, che arrivano in Olanda e in Francia, dove anche Luigi XIV si innamora dell’elisir orientale. Così in Europa cominciano a nascere i caffè, che dal Settecento sono la culla della cultura e degli incontri d’affari. Intanto gli imperi coloniali hanno portato la pianta nei loro regni, a cominciare dai portoghesi, che faranno del Brasile il primo Paese produttore al mondo.

I caffè storici
Dal Cafè Procope di Parigi per l’Illuminismo alla Coffe House di Londra come sede dei più importanti assicuratori del mondo alla rivista Il caffè dei fratelli Verri a Milano, l’elenco dei locali storici sarebbe lungo. La Rivoluzione francese si agita proprio nei caffè e nel 1789 anche le donne vi mettono piede per la prima volta. Meta di artisti e filosofi sarà anche il Caffè Greco romano, più politico il Fiorio di Torino o il Pedrocchi di Padova e il Giubbe Rosse di Firenze, mentre il primo ad aprire in Italia è il Florian di Venezia, frequentato da Lord Byron e da Canova. Gli amanti del genere non dimenticheranno poi i Degas, ma soprattuto i Toulouse Lautrec, ambientati nei caffè storici  per gli artisti.

Nel moNdo
La tazzulella di caffè non manca certo nella tappa a Napoli del Viaggio in Italia di Goethe, ma l’universo della bevanda è vastissimo e potrebbe essere suddiviso a seconda della caffettiera utilizzata. Si va dall’ibrik, antenato del jisvi utilizzato in Grecia e Turchia, in cui la polvere di caffè e lo zucchero vengono mescolati insieme e allungati con acqua, che bollendo porta i superficie la polvere, per passare poi per la caffettiera napoletana capovolta, arrivando alla maniera americana, dove la polvere viene versata in un recipiente di vetro, oppure a indiani e indonesiani, che usano latte e crema. Negli Stati Uniti ormai il caffè, bevanda piuttosto brodosa, agli antipodi rispetto all’espresso all’italiana, è sinonimo di un bicchierone take away da portare ovunque, ma anche del cosiddetto ‘coffee break’. Per gli europei la pausa è occasione X socializzare e si trascorre al bar o al cafè, dove esistono mille varianti della degustazione. Da non dimenticare gli stili viennesi, francesi e irlandesi. In ogni caso, i collezionisti oggi impazziscono per le antiche caffettiere… Nel mondo comunque a dominare per raffinatezza è l’espresso italiano. Non a caso la Illy di Trieste ha aperto anche a Shangai una delle sue Università del caffè. Secondo negli scambi internazionali dopo il petrolio e prima del grano, il caffè ha un peso finanziario non indifferente.

Le guide
Un mondo così ampio come quello del caffè,  meglio imparare a conoscerlo. Ricco ed economico Il caffè, ed. L’Ippocampo, a 6,50 euro; sfizioso il volumetto Il caffè della Nardini editore, 10 euro; un’idea regalo è Caffè della Crealibri, che oltre al manuale offre un servizio da caffè per due, a 22,50 euro; poi c’è l’istituzionale Caffè della Cucina Italiana, ed. Piemme, a 12,50 euro; Il libro completo del caffè della De Agostini, a 29 euro; Caffè caffè ed. De Vecchi a 13,50 euro; Il cofanetto del caffè, ed. L’Ippocampo a 19,95 euro; Caffè, mito e realtà di Idealibri per 30 euro; I segreti del caffè, ed. Sonda, con schede sui prodotti delle Botteghe del mondo; curiosi il Manuale del perfetto amatore del caffè, ed. Intra Moenia, 12 euro e Manuale di caffeomanzia, ed. Hermes, 10,95 euro. Poi ci sono varianti sul tema, come quello del viaggio sulle rotte del caffè con La tazzina del diavolo di Feltrinelli a 12 euro, oppure Dal Greco al Florian. Scrittori italiani al caffè, ed. Archinto per 9,50 euro. Indispensabile per gli appassionati la guida del Touring, L’Italia del caffè a 18 euro o Bar d’Italia del Gambero Rosso 2007, a 10 euro. Dato l’argomento sterminato, anche un salto sul sito di amazon regala titoli come Coffe: a dark history; The Coffe-House: a cultural history; Start your own: Coffe & Tea store; per arrivare fino a La folie des moulins a cafè.

Langolo
L’Italia dei caffè si può scoprire tramite le apposite guide. Sicuramente però, la bevanda va bevuta a Napoli, dove se ne possono gustare 60 aromi diversi, oltre al nocciolato e cioccolatato, specialità della casa: al Caffè del professore, in piazza Trieste e Trento 46; tel.081403041; a Roma invece ha aperto da poco Bar à book nel quartiere San Lorenzo, mix fra caffè e letteratura, in via dei Piceni 23; a Torino si può passare dal Caffè Bodoni in via Bodoni 2.

L’altra riceTta
Nelle giuste quantità, non oltre 3 tazzine di espresso al giorno, il caffè può diventare un alleato della salute, aiutando, tra le tante cose,  a prevenire patologie come la cirrosi epatica e il diabete, oltre a favorire la digestione e a costituire un valido antiossidante. Via libera poi per le donne in gravidanza. Una ricetta non troppo viziosa è quella del Wiener Kafee: preparare secondo abitudine il caffè, facendo raffreddare le tazzine in frigo, aggiungendo alla fine un cucchiaio di latte e uno di panna montata per ciascuno.


AIUTACI

PATROCINI E PARTNERS


Co-edizioni cartacee Bazarsaggi e Bazarcollection


  :: chi siamo
:: contatti
Direttore Responsabile
Eugenia Romanelli
Responsabile News
Alessandra Caiulo
Responsabile Finanziario
Cristiana Scoppa
Graphic Designer
Cristina Manfucci
Web Master
Elisa Barbini
Powered by
i-node