ScENa aPERta
tra il DIre e il farE...

Cara Eugenia,
hai mai sentito parlare del gruppo DIRE? E lo spazio espositivo FARE (spazio)?

E’ a Roma, in via dei Bruzi, 10, nel quartiere di San Lorenzo. Il 19 marzo, 2 e 9 aprile, e 7 e 14 maggio alle ore 21 mi piacerebbe andare a sentire questo giovane gruppo di attori che si esibisce nella rassegna di racconti e immagini TEMPO DI ESPOSIZIONE, nell’ambito del Festival internazionale di fotografia 2006 (mi dicono che sono già stati a Roma e hanno avuto successo le loro manifestazioni di narrazione: Festa dei Racconti, Autori per Roma, Racconti al Parco, Estemporalia, Resistenze, etc). 
 
Il tutto è basato su un gruppo a cui piace raccontare, DIRE. E che la domenica sera si ritrova a narrarsi (ed ASCOLTARE) storie. Voci che nella penombra illuminano porzioni di mondo anche grazie alle immagini: scatti fotografici proiettati anche, che interrompono il buio, e insieme alla voce formano scenari, ambienti, panorami, facce che accompagnano lo spettatore in un viaggio.
Mi incuriosisce questa contaminazione tra arti (teatro, musica, immagini, voce, testi, luci, ombre, fotografia, proiezioni, video) che giustamente Bazar recensisce appunto in rubriche con nomi promiscui come SCENE, VISIONI, SUONI senza racchiudere l’espressività artistica in categorie rigide (TEATRO/DANZA/MUSICA/CINEMA, etc).
Proviamo insomma? Sperimentiamo, come dicono quelli di DIRE, nuove forme di adesione alle emozioni?
Ti leggo il loro invito: “Ce lo siamo immaginato così questo 2006 insieme: sfide di racconti, storie improvvise, assalti di parole che si incontrano con scatti censurati, montaggi incrociati, zoom e immagini dilatate”.

Un bacio, Enrico

Caro Enrico,
anche io ti parlerò di immagini. E’ infatti dal 14 gennaio che a Milano ha aperto la Triennale e abbiamo ancora tempo fino al 12 febbraio per andare a sbirciare la mostra Euro Visions, i nuovi europei visti dai fotografi della Magnum.
Non è teatro, ma comunque qualcosa “da vedere”, se non altro perché “mette in scena” realtà in movimento, evoluzione e aperture, contaminandoci di Europa: infatti arriva dal Centre Pompidou di Parigi e ripartirà per Budapest e da lì nel resto d’Europa, per chiudere a Bruxelles, in occasione del 50° anniversario dell’Unione Europea.
Nello specifico, la mostra è dedicata ai Nuovi Europei, vale a dire i 10 Paesi entrati nell’Unione Europea il 1° maggio 2004: Cipro, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Slovenia.
Mi pare di poter parlare di una “scena aperta”.

Vieni?

Eugenia

I nuovi europei visti dai fotografi della Magnum 
A cura di Diane Dufour e Quentin Bajac 
14 gennaio ˆ 12 febbraio 2006 
Triennale di Milano 
Orario: 10.30 ˆ 20.30, chiuso il lunedì 
Ingresso libero

 

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