Crepuscoli timidi e albe aCCecanti
Improvvise solarità spaZZano via con un soFFio suoni crepuscolari che incupiscono. Quando la musica sorprende ed emoZiona…

SpasulAti Band

spasuti

Pirati nei MHZ

UPR/Edel

“Siamo la più grande prigione, o un bellissimo spazio di libertà. Sta a te scegliere dove mettere i piedi”. E’ scritto così sulla copertina del nuovo cd della Spasulati Band, un lavoro in perfetto stile patchanka. Quello stile meticcio che sa combinare suoni, atmosfere e ritmi mediterranei con i più contemporanei influssi musicali, producendo un’ibridazione di culture e sensazioni. Nei testi, proposti in un albanese mezzosangue che mischia la lingua originaria con influssi italici, la band indaga le schiavitù moderne, dai comfort alle psicosi dell’uomo di oggi, soffermandosi su temi grevi, come quello della malattia o dei conflitti, ma con una leggerezza musicale giocosa e ironica che conquista fin dalle prime note. Un premio al coraggio di questa band, capace di emergere da un’enclave albanese immersa nella profonda Calabria e di imporsi nel panorama musicale internazionale senza inibizioni. 

 

Stefano BollAni

stefano bollani

Piano Solo

cd bollani

ECM

Il titolo dice tutto: piano solo. E’ l’immensa solitudine di un piano infatti a riempire l’aria di note intense e ricche di pulsioni. Non si pone limiti Bollani: come un funambolo spazia dalle suggestioni jazz a quelle classiche volando con leggerezza fino al pop dei Beach Boys con una struggente interpretazione di Don’t Talk. Un lavoro che era nato come tributo a Serghei Prokofiev, e alla fine ha conservato una sola improvvisazione sul grande artista, concedendosi invece la libertà di fluttuare tra canzoni latine, ritmi ragtime e un grande contaminatore di stili come Scott Joplin.  

 

Tomasz Stanko QuArtet

Lontano

ECM

Al suo terzo album il trombettista Tomasz Stanko ci propone una affascinante miscela di old favourites e personali improvvisazioni, grazie alla partecipazione di un nuovo quartetto creato con 3 giovani musicisti polacchi. Una collaborazione che nasce a seguito di ben 5 lunghi anni durante i quali il quartetto ha girato praticamente tutto il mondo tra concerti e live performance. Anche lui polacco, Stanko non è certo uno qualunque: è stato il primo a suonare free jazz in chiave europea attraverso un percorso espressivo di grande coerenza. Il suo è uno stile crepuscolare di grande suggestione, cupo e introspettivo, carico di tinte drammatiche che spesso però si accendono di improvvise luminosità.

 

Bob Dylan
Modern TiMes
Columbia/SonyBmg

Il titolo rimanda subito a “Tempi Moderni”, il film del grande Charlie Chaplin del 1936. Un lavoro col quale Dylan, 5 anni dopo Love And Theft torna con caldi suoni blues, ballate leggere, romantici sussurri e alcune venature di ironia. E soprattutto con splendidi momenti di grande feeling tra pianoforte e batteria. C’è tanto amore in quest’ultimo lavoro: amore nostalgico, sentimentale, profondo, amore confessato, sussurrato, mai gridato. Non mancano chitarre e violini a intrecciare note ed emozioni. Vere preziosità alcuni brani come “The Levee’s Gonna Break”, un vellutato blues trascinato per 6 minuti, oppure “Ain’t Talkin”, che si apre con un piano e un violino che si corteggiano lentamente lungo nove minuti di musica imperdibile. Splendida la scelta dello scatto di copertina: “Taxi, New York Night 1947”, di Ted Croner, il grande fotografo americano scomparso l’anno scorso.

 

Barry Adamson
Stranger On The Sofa
Central Control/Wide

A qualcuno questo nome potrebbe anche non dire niente: ma quello che ha fatto ad oggi non può passare inosservato. Oltre ad aver suonato infatti come bassista con lo straordinario Nick Cave nei Bad Seeds e nei Magazine di Howard Devoto, ha addirittura scritto le colonne sonore di alcuni tra i più bei film dell’ipnotico David Lynch. Il suo sound noir, che ondeggia tra il rock e il jazz ma con intense sfumature narrative (tali da renderlo perfetto proprio per “descrivere” pellicole cinematografiche) si arricchisce in questo nuovo lavoro di influenze trip hop e ascendenze melodiche. Il cd sorprende a ogni istante perché piuttosto che seguire un filo logico sonoro si diverte a intrecciare in modo inatteso suoni e percezioni. Imprevedibile.


AIUTACI

PATROCINI E PARTNERS


Co-edizioni cartacee Bazarsaggi e Bazarcollection


  :: chi siamo
:: contatti
Direttore Responsabile
Eugenia Romanelli
Responsabile News
Alessandra Caiulo
Responsabile Finanziario
Cristiana Scoppa
Graphic Designer
Cristina Manfucci
Web Master
Elisa Barbini
Powered by
i-node