eGOcentrismo
Egotisti, egoCENtrici, egoMANIACi... Quanto proTagonismo nel nostro modo di esSere al mondo? Ce lo spiegA l'arte...

Chi sono?
Come MI vedo?
Chi mi vede?
Siamo maniaci di noi stessi, preoccupati più di apparire che di essere, sedotti dalla forma e molto meno dalla sostanza.
Il nostro ego, invadente protagonista, chiede sempre più attenzione.
Egotisti, egoCENtriciegoMANIACi, siamo tutti invitati alla mostra d’apertura del nuovo corso alla Galleria Civica di Modena sotto la direzione di Angela Vettese.
Ritratti e autoritratti di artisti internazionali per una lettura trasversale dell’ego nell’arte: dalle installazioni ambientali di Mark Schinwald ai disegni di Roberto Cuoghi, dai video di Mike Kelley alle sculture di Liliana Moro e Marc Quinn. Praticamente una terapia di gruppo.
EGOmania, Galleria Civica, Corso Canalgrande 103, Modena, tel.059 2032911, fax. 059 2032932, www.comune.modena.it/galleria, galcivmod@comune.modena.it, dal 30 gennaio al 2 maggio 2006, orari: dal martedì al venerdì 10.30-13.00 e 15.00/18.00, sabato, domenica e festivi 10.30-18.00, ingresso libero

Figli d’aRte
Milano, via Massimiano 25. Dopo Manuela Klerkx, Galleria Zero e Massimo De Carlo, nei pressi di via Ventura, una delle zone più à la page di Milano, apre un altro spazio d’arte contemporanea.
Francesca Minini, figlia di Massimo, decano dei galleristi italiani, si sposta da Brescia con una mostra personale di Riccardo Previdi. L’artista si ispira al cortometraggio C’était un rendez -vous del regista francese Claude Lelouch, ripercorre i temi del film  - la velocità, l’entusiasmo della tecnologia, le rappresentazioni romantiche - che tornano a vivere in grandi installazioni al neon e sculture accompagnate dal sonoro originale della pellicola. Il programma del primo anno sarà tutto all’insegna della giovane arte italiana, promette Francesca, ma già dal prossimo... La Chelsea ambrosiana riserverà altre sorprese.
Riccardo Previdi. C’était un rendez-vous. Galleria Francesca Minini, Via Massimiano 25, Milano, tel 335 5843285, www.francescaminini.it, info@francescaminini.it, orario: dal martedì al sabato 12.00-19.30

Bart Punk
Bartolomeo Migliore, vecchia conoscenza dei navigatori di Bazar, è uno Space Runner. Corre nello spazio, ma non è un astronauta, né un atleta.
Per lui pittura, musica, parola e immagine compongono un universo scuro e di culto. Le contaminazioni tra rock, dark e punk danno origine a disegni graffianti che irrompono nell’ambiente circostante. I suoi simboli - segni grafici, frammenti di testi musicali o marche sportive - schizzano veloci sulle superfici nere degli ultimi quadri. Sono un rimando all’universo privato dell’artista torinese, la sua firma inconfondibile. 
Bartolomeo Migliore. spaceRunner. 41 artecontemporanea, via Mazzini 41, Torino, tel./fax. 011 8129544  
www.41artecontemporanea.com, info@41artecontemporanea.com, dal 16 febbraio all’ 8 aprile 2006, orario: dal martedì al sabato 16.00-19.30

Leonardo & Ludovico
Leonardo da Vinci ritorna a Milano. Questa volta non per volere di Ludovico il Moro ma di Ludovico Pratesi, curatore della rassegna La città di Leonardo. Attraverso i quadri concettuali di Pietro Roccasalva, le sculture costruite sull’osservazione di fenomeni scientifici di Gianni Caravaggio e le installazioni metafisiche di Francesco Gennari - 3 giovani artisti italiani che hanno preso diversi spunti dal genio toscano - la mostra propone una riflessione sull’arte contemporanea italiana con particolare riferimento a Milano dove Leonardo ha vissuto per oltre trent’anni creando alcuni dei suoi capolavori.
La città di Leonardo. L’arte contemporanea, Milano e Leonardo, Palazzo delle Stelline, Corso Magenta 61,  Milano, tel. 02 45462111, fax. 02 45462432, www.stelline.it, aklimciuk@stelline.it, dal 23 marzo al 6 maggio 2006, orario: lunedì 14.00-19.00, dal martedì al sabato 10.00-13.00 e 14.00-19.00

C’è del meTal in Danimarca
Cristian Andersen (Danimarca,1974, vive e lavora a Zurigo) nella sua prima personale italiana Stick up, Don’t Move. Smile presenta una serie di fotografie, sculture e disegni ad inchiostro. In bilico tra melanconia e romanticismo, sono immagini ispirate al sempre più fragile equilibrio tra civilizzazione e natura. Paesaggi al confine tra luoghi desertici e città di frontiera, una sorta di “no man’s land” in cui Andersen inserisce elementi della vita contemporanea e simboli storici creando scenari che rimandano ai film di Lynch e all’estetica “heavy metal”.
Cristian Andersen. Stick up, Don’t Move. Smile. 404 arte contemporanea, Via S. Brigida 76, Napoli, tel./fax. 081 5529169 www.404gallery.com, 404gallery@libero.it, dal 18 febbraio al 20 marzo 2006, orario: da martedì a venerdì 17.30 - 20.00

 

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