Meticciato musicale
Dalle sonorità franco-algerine di Kad Achouri al jazz italiano di Stefano Giaccone. Dai suoni ibridi dei Mau Mau alle rivisitazioni eccentriche dei Folkabbestia, fino al mood introverso di un inedito Thom Yorke.

Kad
Société
Beleza – Audioglobe

La sua anima francese pervade tutto il cd miscelata alle sue origini algerine, un mix che conferisce a questo lavoro musicale uno stile particolare, ricco di influenze funky, jazz e hip hop e con gradevoli assaggi di flamenco. Qui Kad Achouri si diverte a interpretare alcuni classici di Cole Porter, Badeb Powell, Boris Vian, Nirvana e Vinicius de Moraes con una versatilità ed un’ispirazione fuori dall’ordinario. Un ascolto d’autore.

Stefano Giaccone
Tras os Montes

La Locomotiva

Non è lontano dalle migliori atmosfere di artisti come De Andrè o Fossati, soprattutto per quel suo narrare in modo limpido e algido certe miserie della quotidiana contemporaneità. A personalizzare il suo stile contribuisce però il polistrumentista Dylan Fowler che lo affianca in tutti i brani del nuovo cd, da Canzone per Bea a Falsa Cronaca dell’Abbandono, conferendo a tutto l’album uno stile unico, dal sapore fortemente jazzato, e dalla grande forza evocativa. Per un ascolto intelligente.

Folkabbestia!
25 – 60 – 38 (breve saggio sulla canzone italiana)
UPR

Metti il cd e ti scatta un sorriso: è automatico, effetto garantito! Perché le sensazioni che ci regalano i Folkabbestia con il recupero di vecchie-belle-importanti-dimenticate canzoni della cultura italiana dagli anni 30 agli anni 80 sono di singolare intensità. Non solo perché in ciascuno di noi ogni canzone può rievocare ricordi ed emozioni, ma anche perché l’interpretazione eccentrica ed originale che ne sanno fare “le BBestie” le rende straordinariamente belle all’ascolto anche per chi non le ha mai sentite prima, come le ultime generazioni. Si va da un ironico Carosone di “3 numeri al lotto” a un appassionato Modugno con “Amara Terra Mia”. Un vero gioiellino è “L’avvelenata” di Guccini cantata e arrangiata con rara bellezza e impreziosita dalla voce di Franco Battiato. Altre gemme musicali sono il sax di Daniele Sepe e le voci quasi teatranti di Caparezza ed Erriquez della Bandabardò in un farsesco rifacimento di “3 briganti e 3 somari”. Irrinunciabile. 

Mau mAu
Dea
Mescal

Energiche influenze etno-cubane accompagnate dalle fisarmoniche folk di Tiersen e condite con ritmi brasiliani, melodie sensuali e forti momenti posse-rock. Il gruppo piemontese che prende il nome dal movimento indipendentista keniota sorto nel 1948, conferma l’orientamento indicato dai precedenti album e si posiziona su un rock di impronta world afro-cubana che piace e seduce. Un lavoro costruito attraverso un lungo viaggio in Brasile tra Salvador de Bahia e San Paolo il cui risultato è un suono meticciato in cui il calore del sud si miscela sensualmente con i suoni elettronici del gruppo, come nella corroborante  “La Casa Brucia” che vanta la partecipazione dei Sud Sound System.

Thom Yorke
The Eraser
XI Recordings

E’ il primo disco da solista del leader dei Radiohead. Il che la dice lunga sulla qualità artistica del nuovo lavoro, nato dalla follia creativa di chi ha partorito lavori come OK Computer e Kid A. Le radici nel gruppo sono forti e ben presenti nella maggior parte dei brani, come in The Clock e in Analyse, eppure qualcosa di diverso si percepisce subito sin dalle prime note. E’ un nuovo Yorke, più dolce, più morbido, più sobrio, che in questa nuova veste quasi cantautorale sa proporci un mood più riservato e introspettivo. Belle certe aperture melodiche, piacevoli certi giochi elettronici, algidi certi synth crescenti che conferiscono a tutto l’album quel fascino electro-ambient. Un ascolto ispirato.


AIUTACI

PATROCINI E PARTNERS


Co-edizioni cartacee Bazarsaggi e Bazarcollection


  :: chi siamo
:: contatti
Direttore Responsabile
Eugenia Romanelli
Responsabile News
Alessandra Caiulo
Responsabile Finanziario
Cristiana Scoppa
Graphic Designer
Cristina Manfucci
Web Master
Elisa Barbini
Powered by
i-node