PescA!
E’ ottima come cura di bellezza, è bella da sola o sposata con gli alcolici, una regina nei dessert, ma superba anche nelle insalate. Originaria della Cina ha trovato in Italia e sulle sponde del Mediterraneo la sua patria.

StoRia

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Originaria della Cina, forse è arrivata tra noi grazie alle spedizioni di Alessandro Magno. Mentre in Cina era simbolo di immortalità, in Egitto la pesca era sacra ad Arpocrate, dio del silenzio e dell’infanzia. In Giappone il pesco simboleggia la rinascita e il rinnovamento. Il romano Apicio le conservava nell’aceto, mentre la consacrazione con il vino è riportata con certezza solo nel ‘600. Una creazione tutta italiana è il Bellini, champagne e pesca bianca, creato da Giuseppe Cipriani all’Harry’s Bar di Venezia nel 1948, che deve il suo nome al Giambellino, pittore in mostra all’epoca. E’ invece dedicata a una cantante australiana, Nellie Melba, la ricetta che la vede assoluta protagonista: la peche Melba. Il celebre cuoco Auguste Escoffier, nel 1894, in suo onore crea questo dessert a forma di cigno, ricoperto da un purè di lamponi freschi, che naviga sul gelato alla vaniglia. Da assaggiare in Francia anche la variante alle pesche della Tarte Tatin, piatto cult nazionale, nato con le mele caramellate e poi declinato in altre versioni. Simbolo della Spagna invece è la Sangria, che da anni innaffia party sulla spiaggia e feste casalinghe.

PropRIetà

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Non è fra i frutti più zuccherini (circa 6%), ma una volta maturo può raggiungere un buon 12%. Consumata con la buccia, satura di vitamine, la pesca è rinfrescante perché costituita dall’85-90% di acqua. Poco calorica, possiede vitamine A e C, oltre al potassio, ottimo per combattere la fiacca tipica del caldo e controllare la pressione. Diuretica, in grandi quantità può provocare gonfiore di stomaco. In 100 g ci sono 90,7 g di acqua, 0,8 g di proteine, 5,8 g di zuccheri, 2,1 g di fibre, 260 mg di potassio e 24 calorie! Frullata, la pesca (con la buccia) è un’ottima maschera per la pelle, ottima per le più delicate e sensibili. Il succo invece è un tonico e viene utilizzato nelle lozioni per eliminare le macchie cutanee. La pianta è diffusa in tutti i Paesi mediterranei, ma la maggior parte delle pesche consumate in Europa è made in Italy. Attenzione al nocciolo! E’ decisamente velenoso. Altre info su: http://www.cooker.net/cooker/cooker.nsf/frmx?open&url=http://www.cooker.net/412567A1002BD3C5/puid/181EF18276405C94C125700900570C3A

Sagre a luglio e agosto
La stagione delle pesche va da maggio a settembre, ma le migliori le troviamo in luglio e agosto. In giro per l’Italia sono tante le occasioni per mangiarne, come una sagra ad hoc, dedicata appunto a questo frutto. E’ la n. 31 quella il 5 e 6 agosto a Marliana (Pistoia); la n. 23 dal 19 al 30 luglio a Collebeato (Bs), dove suggeriscono di assaggiare il liquore "Peschello", prodotto dalla Proloco; dal 4 al 6 agosto c’è la ‘Sagra delle pere e delle pesche" a Maniace (Ct); il 17 luglio e X 10 giorni sagra a San Sperate (20 km da Cagliari); l’ultima domenica di luglio Sagra delle pesche anche a Castel Gandolfo, vicino Roma; a luglio sagra anche a Montellabate (Ps). Nota! Vicino Nizza, in Francia, a Villeneuve-Loubet, l’8 e 9 agosto si tengono "Les fetes gourmandes". Città natale del grande Escoffier, oltre ad offrire prodotti locali dà l’occasione di assaggiare la "vera" peche Melba!

Il presidio Slow-food
E’ la pesca di Leonforte, che a differenza delle sue parenti, matura a settembre. Il frutto infatti viene "insacchettato" in un pacchetto di carta e viene protetto da parassiti e intemperie, evitando l’uso eccessivo di concimi di origine industriale. Presidio Slow-food in Sicilia, questa pesca è profumata, di colore giallo dorato e polpa dolce. Ogni anno, manco a dirlo, Leonforte (vicino Enna), festeggia la sua pesca e altri prodotti tipici la prima domenica di settembre.

L’altRa ricetta
Buona per tutti, tranne che per gli astemi! E’ la sangria di pesche.
Ingredienti per 4 persone: 4 pesche, 2 arance, 1 limone, 1 litro di vino bianco, due bicchieri di limonata, un bicchiere di cognac, 200 g di zucchero.
Sbucciare la frutta, affettarla e disporla sul fondo di una caraffa, poi versare la limonata, dove è stato sciolto lo zucchero, sulla frutta; aggiungere cognac e vino e far riposare per tre ore. Servire con ghiaccio! Ricetta rapida, da fare in dieci minuti, è invece l’insalata: con 4 pesche gialle, 100 g di cicorino, 200 g di yogurt magro, 30 g di mandorle a scaglie e una costa di sedano, olio, sale e pepe. Si condisce frutta e insalata con la salsa di yogurt, olio, sale e pepe. Volendo si può infilare il tutto anche in un panino o farlo diventare un antipasto raffinato se servito in minicoppette eleganti.

L’angolo
Estate, tempo di sorbetti e gelati. Un paradiso dei coni, di creme e frutta, è Davide, a Sorrento, in via padre Reginaldo Giuliani 41. tel. 0818781337.
A Roma invece impazzano le “grattachecche”, ghiaccio tritato aromatizzato con vari sciroppi, ma spesso arricchito da frutta fresca. Fra i tanti, c’è il chiosco Fonte d’oro, in piazza G.G Belli, all’angolo con il ponte Garibaldi, dove la specialità è la “mista”, con pezzi di frutta; c’è Sora Lella in via Porta Cavalleggeri (Aurelio), che utilizza sempre frutta di stagione.

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