CoLEI ke è piENa di doLCEZza
E’ la mUSIca.
Pura come una pietra preZiosa.
Intima come una dolce microstoRia.
Poetica come un paradoSso

SiMOna SaLis
ChistioNAda dE mEI
PeoNEs Ed. MusicaLI

La discografia italiana si arricchisce, con il disco d’esordio di Simona Salis, di un nuovo talento musicale. Nata a Cagliari, ma residente da molti anni al nord, in questo suo primo lavoro mette in mostra tutta la sua passione e capacità nel reinventare la musica folk italiana. Canta nella sua lingua madre, il SARDO, tutte le composizioni del disco. La musica è ricca di originalità e atmosfere acustiche eleganti e intriganti. Grazie ai
suoi musicisti (davvero notevoli) e alla produzione di Ivan Ciccarelli già al servizio di altri notevoli artisti italiani, il disco è contaminato da svariate esperienze e culture musicali. Nel suo cammino intimista Simona Salis ci porta in un itinerario autobiografico fatto di microstorie dolci e appassionate che catturano immediatamente, dimostrandoci che l’arte è sempre in grado di riscoprire e reinventare tutto. La Salis porta a galla le sue radici navigando sicura su un oceano di note davvero originali e ben suonate.


Club musical Oriente cUBano
CaNa TaBAco
duCAle MuSIc

Sentite ancora il freddo pungente dell’inverno e volete scaldarvi l’anima e sognare sole mari e spiagge fantastiche? Non c’è niente di meglio di questo incantevole disco che sulle orme tracciate dal Buena Vista Social Club ci fa fare la conoscenza di un inedito gruppo di musicisti cubani il club musical oriente cubano. La compagine è stata fondata a Santiago de Cuba, capitale dell’oriente dell’isola di Cuba, dove prende vita gran parte della musica tradizionale cubana. Al progetto hanno aderito alcuni dei più significativi artisti cubani quali l’italiano Paolo Franco, Victor lussòn, Lázaro Rosabal, Cheo Losada, el Villy. Il disco è molto bello, piacevole da ascoltare non solo per gli appassionati di questo genere musicale. I vecchi strumenti
prendono forma e vita come per magia nelle sapienti mani dei musicisti, regalandoci una musica trascinante ed emozionante da non perdere che ci accompagnerà per lungo tempo.



PiNO MariNO
AcQUA luCEe GAs
Fandango

Inserire e catalogare la musica e lo stile di Pino Marino nel panorama della musica italiana é impresa ardua. Sicuramente l’artista romano è un cantautore, ma la sua particolarità sta proprio nel saper uscire dalle righe del consueto. Pino Marino utilizza parole e musica in maniera veramente singolare per creare piccoli e preziosi temi musicali. Nei suoi testi spesso non semplici, prevale un gioco linguistico fatto di paradosso e poesia. Marino ci parla di piccole e grandi emozioni del vivere quotidiano, di temi sociali che sorgono dalle sue parole come per incanto. Le sue sono favole amare e dolcissime piene di ironia che penetrano nell’anima con una forza invisibile e sottile. Per chi avrà voglia di appassionarsi a questo lavoro,
un piccolo diamante di sfuggente purezza da tenere con sé non per esibirlo ma per fermarsi a guardarlo e ammirarlo solo per il piacere di vedere che esiste.



SanGITA
Sangeeta bandYOpadhyay e VinCENzo Mingiardi
Ducale MuSIc

Sangita e un disco di musica world veramente straordinario. Un vero bagno naturale nel fiume della cultura e della spiritualità dell’India. La parola sangita in sanscrito significa musica il prefisso SaN significa unione mentre GiTA significa canzone quindi la sua traduzione di concetto è “cantare insieme” e questo concetto rappresenta benissimo l’intento degli artisti in questo lavoro. Un canto a più voci realizzato con mezzi differenti, la voce magica straordinaria della maestra di canto Khayal Sangeeta Bandyopadhyay e il suono delle chitarre di Vincenzo Mingiardi. I 3 brani che compongono l’album sono 3 canti indiani ai quali è stata data
una veste armonica aggiungendo allo svolgimento melodico un tessuto sonoro per creare differenti prospettive: il primo,
MADhuvanti che significa colei che è piena di dolcezza viene tradizionalmente eseguito al crepuscolo, il secondo RAIn, viene eseguito all’arrivo delle stagioni delle piogge mentre il terzo, è un canto devozionale attribuito a grandi poeti e mistici dell’india medievale. Una gran fortuna che esistano artisti che lavorano su progetti di questo tipo e ci regalano la possibilità di conoscere altri mondi musicali e di perderci di fronte all’ascolto di tanta bellezza.


I RAtti dELla SaBINa
a passo lento
uPr records

Arrivano da Rieti e al loro terzo album i ratti della sabina danno forti segnali di maturazione artistica. I testi e gli arrangiamenti che compongono il loro terzo lavoro, a passo lento, sorprendono per forza espressiva.
Musiche accurate e incisive, ritmi incalzanti, riff diretti e trascinanti. I Ratti continuando nel loro percorso di riscoperta della folk rock music italiana, canzoni, tarantelle, suoni acustici ed elettrici, si fondono per portare alla luce e rappresentare il sociale con storie minori, non trascurando le atmosfere calde e coinvolgenti che li hanno contraddistinti fin dagli esordi. Un cd bello, intenso e divertente dove trovare ritmo per scaldare il corpo e contenuti per accendere la mente.


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