Italiani brava gente
La Biennale di Venezia li ignora. I curatori internazionali li snobbano. Eppure gli artisti italiani sono in ottima forma. Eclettici, colti, disinvolti, viaggiatori stanno cambiando le loro abitudini. Tra poco tempo, vedrete, ci sarà una riscoperta della giovane arte italiana. Intanto, maggio che è il mese più bello della primavera vuole essere un o-maggio tutto per loro

Il corpo di Giulia Caira

Aggressiva e romantica, violenta e seduttrice, Giulia Caira lavora ormai da circa 10 anni con e sul proprio corpo, concedendo ben poco a messaggi consolatori e buonisti. All’inizio non ha avuto paura dello sguardo degli altri gettato su di sé come su un oggetto sessuale, oggi “ripensa” ai segni e al tempo in un video crudo e difficile. Non conforme, il titolo, in cui si misura ossessivamente: la sua bellezza sarà ancora nei nostri canoni? Questo è il secondo appuntamento della rassegna La sirena incantata al neon, a cura di Olga Gambari.

Giulia Caira, Galleria Dieffe, via Porta Palatina 9, Torino, tel. 0114362372, www.galleriadieffe.com, fino al 15 maggio, orario: martedì-sabato 15.30-19.30

 

Ultrà: Andrea Mastrovito

In solo due stagioni calcistiche (e il paragone regge visto che si tratta di un ultrà dell’Atalanta) Andrea Mastrovito si è imposto come uno dei giovani emergenti più curiosi. Piace sia al pubblico che alla critica più raffinata perché tocca soggetti trasversali, dalle atmosfere favolistiche agli ambienti death metal, utilizzando carte e rivelando un nuovo modo di far pittura più affine al disegno che ai pennelli veri e propri. Mastrovito realizza anche opere video che sono dei sarcastici sfottò al mondo della comunicazione.

Andrea Mastrovito Wild Beast Caged, Galleria Biagiotti, via delle Belle Donne 39/r, Firenze, tel. 055214757, www.artbiagiotti.com, dal 20 maggio, orario: martedì-sabato 10-12.30, 16-19.30

 

Rapper o pittore?

“Ho cominciato a dipingere quando su internet iniziava ad affermarsi Napster e forse tutto questo non è un caso. Come non è un caso che, da appassionato di musica rap prima, ed elettronica ora, io abbia ereditato l’attitudine a mescolare il nuovo con il vecchio, il sacro col profano e così via... Tutto questo è così meravigliosamente pop!” Così si racconta Gabriele Arruzzo, pesarese, uno degli emergenti tosti della nuova pittura italiana. Un talento da seguire.

Gabriele Arruzzo, Galleria delle Battaglie, via delle Battaglie 69/A, Brescia, tel. 0303759033, www.galleriabattaglie.it, fino al 25 maggio, orario: martedì-sabato 16-19.30

 

Laboratorio Saccardi: giovani alla riscossa

Cialtroneschi e millantatori, i Saccardi sono un collettivo aperto di giovani palermitani che si fanno beffe della pittura e del mondo. Dipingono (male) come Cirpì e Maresco fanno cinema (peggio). Eppure dal loro lavoro sgorga vitalità, ferocia caustica, mai un luogo comune o uno scivolamento nel buonismo. Nipotini del trash, il Laboratorio incarna l’animo più devastato e coatto dell’artista sfigato. Così sfigati che li hanno invitati alla Biennale di Praga!

Laboratorio Saccardi rappresentati al Miart da Antonio Colombo Arte Contemporanea, Milano. www.colomboarte.com

 

Romanticamente Greco

Lui invece è l’esempio del pittore romantico, poetico, trasognato, che mentre dipinge scrive e sogna. Modenese di Piumazzo (un posto di culto che già Francesco Guccini citava nelle sue canzoni) Leonardo Greco ci regala volti rapiti, squarci di storie, ispirandosi all’opera lirica e alle romanze d’amore. Eppure qua e là morde, il gesto si fa nervoso e inquieto. Sapiente uso del colore e incisivo il segno grafico. Alle soglie dei trent’anni, una rivelazione.

Leonardo Greco rappresentato al Miart da Spirale Arte, Milano. www.spiralearte.com


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