Cocktail!
Il primo cocktail della storia? Risale a 5mila anNi fa e veniva bevuto nell'aNtica meSopoTamia. Ma i maestri del cocktail sono gli anGlosaSsoni. Il + cuRioso? il Torcibudella...

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Letteralmente coda di gallo, nell’800 indicava un cavallo mezzosangue a cui veniva tagliata la coda, quindi una miscela. Più divertente la storia di Betsy Flanagan, locandiera che ai soldati della guerra di secessione serviva drink in bicchieri decorati da piume di gallo colorate. Un altro aneddoto racconta di un farmacista, Antoine Peychaud, originario di Santo Domingo, che a New Orleans inventò una miscela di grande successo, preparata utilizzando come strumento per le dosi il cocquetier…

StoRia
“Midas touch”. Con questo nome potrebbe essere commercializzato oggi il primo cocktail della storia, nato 5000 anni fa in Mesopotamia. Vino con succo di mele e qualche sorso di birra addolcito con il miele, questa la ricetta rinvenuta di recente dagli archeologi. Secoli dopo, i romani bevevano l’hydromeli, vino cotto mescolato con il miele. Anche se l’arte della miscelazione è continuata nel tempo, l’origine dei cocktail moderni è decisamente anglosassone, con l’invenzione nell’800 di bevande come i daisy, eggnog, sling e smash. Vernice da bara, torcibudella, morte istantanea, sono invece alcuni dei nomignoli utilizzati in Usa per miscele create durante l’epoca del proibizionismo in Usa, agli inizi del XX secolo. Con il ritorno alla legalità fioriscono i locali noti, come l’Harry’s Bar di New York, caro ad un frequentatore di bar come Hemingway, ma anche a Fitzgerald.

KuriOsità
Tra i più celebri a base di frutta, uno dei cocktail sempre in voga è il Kir. Pochi sanno che il nome è quello del canonico Felix Kir, primo capo della Resistenza di Lione e successivamente sindaco della città francese. Rese famosa la bevanda offrendola ai vip del momento, da Charles De Gaulle a Papa Giovanni XXIII. La ricetta prevede un mix di crema di cassis, ossia ribes nero, con vino bianco secco. Da servire rigorosamente in una flûte, prevede gustose varianti: il Kir royal con lo champagne e il Kir Imperial, con il liquore al lampone, per finire con il Kir Comunardo, con cassis e vino rosso. Per gli appassionati di Dry Martini invece, è bene sapere che il nome del drink non ha nulla a che fare con quello della ditta. Tra gli aneddoti sulla sua origine quello di un cocktail speciale servito nel 1860 a San Francisco a un cliente in viaggio per Martinez. Dopo qualche bicchiere sembra che la “z” si sia persa per strada! La versione più accreditata è quella di un barista di nome Martini, originario della Liguria, che lo inventa nel 1910 al Knickerbocker Hotel di New York per John Rockfeller. Oggi l’ultimo grido per gli aficionados sono le ultime creazioni made in Usa, con basilico, rosmarino, menta e foglie di limone al posto della solita oliva…

LiBri
Supereconomiche le guide “Cocktail analcolici”, Stock libri, a 2 euro e “Cocktails”, ed. Logos, a 2,50 euro.
Completo di indicazioni su stuzzichini e sottofondo il manuale per ogni occasione “Cocktail, istruzioni per l’uso” della De Agostini, 13,50 euro; giro del Pianeta con “1000 cocktail da tutto il mondo – le ricette e i segreti del barman”, ed. De Vecchi, 25 euro; tascabile “Cocktail classici e contemporanei” della Gribaudo, a 4,99 euro; stesso prezzo per “Cocktail tradizionali e moderni per ogni occasioni”, rilegato ad anelli, ancora Gribaudo a 4,99 euro; dettagliato “I cocktail”, preparazione e presentazione, ed. De Vecchi a 13 euro; non poteva mancare la guida compact De Agostini, a 18,50 euro, in versione anche mini a 8,50 euro; insieme a quella pratica Mondadori, a 18 euro; altri “1000 cocktails” arrivano dalla Mondadori, con indicazioni su attrezzature, regole, tabella di lettura dei dosaggi a 22 euro; Fabbri propone invece “Le migliori ricette – Cocktail”, 48 ricette a 9 euro; per l’amico patito del rum “Rum – dal Mojito al Maj Tai”, ed. Stocklibri a 2 euro; per un regalo elegante invece “Agitato e mescolato”, i cocktails di Douglas Ankran, opera di un famoso barman, per 22,50 euro, ed. Mango.

L’alTra ricEtta
La suggerisce l’editrice del sito www.mangiarebene.com: si chiama Kamasutra drink. Rum, cocco, ananas e zenzero sono ottimi eccitanti!
Ingredienti per 2: mezzo bicchiere di succo di ananas, mezzo bicchiere di rum, un cucchiaio di latte di cocco, un cucchiaino di miele e uno di zucchero, con una spolverata di zenzero in polvere per finire. Si comincia mescolando zucchero e miele, poi latte di cocco, ananas e rum. Agitare il tutto nello shaker e servire!

Langolo
In Italia l’Aibes, associazione dei barman, conta 3.500 iscritti. Tempio dell’aperitivo è Milano, che fin dagli anni ’20 offriva nei suoi locali un Camparino accompagnato da stuzzichini. La soluzione per chi non vuole spendere un patrimonio per una cena fuori è proprio quello di andare a fare un “aperitivo”, dove si paga la bevanda ma è possibile anche mangiare a buffet. Un esempio è quello della piscina all’aperto dei Bagni Botta in via Botta 18, tel.0236534006. Swimming bar, offre cocktail a 7 euro. Altro scenario per l’ex bar della Centrale del Latte, il Bar Bianco tra musica dal vivo o dalla consolle, bevendo un cocktail per 7 euro. (Viale Ibsen, al Parco Sempione, tel.0286451176).


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