Sperimenta e improvvisa
Un premio sulla sperimentazione musicale e un artista che fa dell’improvvisazione la sua arte. Un nuovo festival con un occhio giocoso sulla pop music e un gruppo che mixa pop acustico, nostalgia, melodie e scherzi… Flash di contaminazioni colte

Premio Internazionale “Demetrio Stratos” per la sperimentazione musicale

 

Il termine ultimo di presentazione dei progetti per partecipare alla seconda edizione del Premio Stratos – concorso dedicato alla sperimentazione in ambito musicale – è fissato per il 31 luglio 2005 (farà fede la data del timbro postale).

Il tema del concorso è dedicato quest’anno alla ricerca in campo vocale, così come indicato dal titolo “Vocalità e Ricerca”. Un tema rispetto al quale si dovrà mantenere una ragionata coerenza per non incorrere nel rischio di essere scartati in fase di selezione del materiale.

La manifestazione è organizzata in collaborazione con il MEI di Faenza e la giura, composta da membri provenienti da diverse nazioni, sarà presieduta da Daniela Ronconi Demetriou.

Il premio è diviso in due sezioni: la prima assegna un riconoscimento alla carriera a musicisti attivi che si sono contraddistinti nel campo della sperimentazione musicale; mentre la seconda, a cui possono accedere partecipanti senza limiti di età, è dedicata alla valutazione di progetti originali di musica sperimentale.

Il premio relativo alla seconda sezione prevede il supporto tecnico e logistico per la realizzazione del progetto presentato presso lo studio di musica elettronica dell’Akademie der Kunste di Berlino oppure presso lo studio della Fondazione MM&T di Milano.

La tassa di iscrizione al premio è di 25 euro da pagare con vaglia postale intestato a Fondazione Musica – Musicisti & Tecnologie, via Gorizia 1 – 20097 San Donato Milanese (Italia). La busta con il materiale va inviata alla sede di Auditorium Edizioni in via Paullo 14 – 20135 Milano.

Il bando completo del concorso può essere scaricato dal sito www.mmt.it

 

L’Arte dell’Improvvisazione

Keith Jarrett è uno dei musicisti più complessi del jazz. Lo è a livello caratteriale (sono rinomate le sue esigenze in sede di concerto e la suscettibilità del suo temperamento) ma soprattutto a livello artistico, dal momento che la sua grammatica musicale non ha limiti di genere e spazia con abile disinvoltura dal linguaggio jazzistico alla classica. Una dimensione musicale che emerge in particolare quando Jarrett si esibisce in concerto in solo. Quando cioè si siede al piano senza nulla in mente, senza avere alcun brano preparato tra le dita, senza sapere dove andrà a finire la sua musica. Quando Jarrett, in poche parole, improvvisa. Ma l’improvvisazione per il musicista americano è una pratica dal valore profondo, ai limiti della catarsi. E’ un arte, come è stato giustamente indicato nel titolo del primo DVD a lui dedicato The Art of Improvisation. Un lavoro che attraversa l’intera carriera di Jarrett proponendo una quantità notevole di immagini di repertorio, concerti, interviste e bakstage. Un documento prezioso (il primo pubblicato dall’etichetta ECM) che precede di qualche mese un altro DVD, la cui uscita è prevista per l’autunno prossimo, che conterrà la registrazione del live in solo che Jarrett ha tenuto a Tokyo nel 2002.

E’ possibile vedere il trailer di The Art of Improvisation sul sito www.ducalemusic.it

 

Kings of Convenience

Quando Erland Oye e Eirik Glambek Boe vennero in Italia con il loro primo disco Quiet is the new loud li conoscevano veramente in pochi. Oggi, a meno di un anno di distanza, i Kings of Convenience tornano dopo la pubblicazione di Riot On An Empty Street per la terza volta in tour nella nostra penisola. Il loro pop acustico, dai toni profondamente nostalgici ma sereni, e il loro show (sempre e rigorosamente in duo) composto di brani musicali e battute, scherzi e piccole scenette da ‘cabaret’, continua infatti a riscuotere un gran favore tra il pubblico musicale nostrano. Come sostiene Erland Oye, la causa del successo italiano dei Kings of Convenience dovrebbe imputarsi al fatto che nel nostro paese non esiste una grande passione per l’hip hop e il r&b americano, mentre esiste una certa predilezione per la piacevolezza melodica, che è uno dei punti di forza giugnori della musica del duo norvegese.

I concerti: il 24 giugno a Genova, il 25 a Umbertide (ad ingresso gratuito) e il 28 a Bollate

 

I Sonic Youth al Pop Eye di La Spezia

Nasce quest’anno a La Spezia il Pop Eye Festival, nuovo festival che, ispirato dalla scomposizione del nome di un celebre personaggio dei fumetti, si propone di gettare un occhio sul variegato mondo della pop music. La manifestazione, che si svolge dal 25 giugno al 2 luglio in un’arena ricavata all’interno dei giardini della città, ospita numerosi eventi tra concerti, dj set, mostre, reading, incontri e proiezioni. Tra i protagonisti internazionali i Sonic Youth (in concerto il 28 giugno), Patti Smith (il 2 luglio) e gli Skatalies (il 2 luglio); mentre tra le realtà italiane in concerto la Bandabardò (il 25 giugno), Cristina Donà e L’Aura (il 26) e gli Afterhours (il 30).

Info: www.pop-eye.it

 

Musiche dal Salento

Stile Salentino è il titolo del libro che Federico Capone ha pubblicato per Stampa Alternativa. Un testo dedicato alla scena musicale rap, reggae ed elettronica del Salento che, oltre a proporre una brevissima storia dell’hip-hop in Italia, mostra le linee di sviluppo di una musica che ha tratto forti ispirazioni dalla propria tradizione culturale e musicale. Il gruppo più celebre emerso dal Salento, e non solo a livello italiano, è sicuramente quello dei Sud Sound System, ma il testo vuole proporre un più vasto sguardo sul panorama musicale della Giamaica d’Italia, supportato inoltre da un cd allegato contenente sedici brani


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